due chiacchiere

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Aggiungi i sottotitoli ai tuoi video

Di tanto in tanto aggiungo qualche video ai miei post, a volte per rimarcare quello che volevo dire tra le righe, a volte per conservare quelle immagini a futura memoria. Come sai, ho sempre considerato l’accessibilità del web una disciplina in grado di fare la differenza, non solo per rendere i contenuti fruibili da parte di tutti i visitatori, a prescindere dalla tecnologia usata, ma anche per consentire ai motori di ricerca (ed ora agli agenti dell’intelligenza artificiale) di indicizzare meglio i contenuti. Nel caso di video, questo si traduce nel rendere disponibili i sottotitoli in tempo reale. Ovviamente la trascrizione manuale, nell’epoca dei tanti servizi gratuiti online, non è più necessaria. Così, con l’aiuto di ChatGPT, ho messo insieme uno script Python a cui è possibile dare in pasto il video originale, per ottenere il file con i sottotitoli per WordPress. Nel repo su Github trovi tutti i dettagli su come usarlo. Fammi sapere che ne pensi!

Palline al burro d’arachidi

Il Natale si avvicina, e gli inviti a casa di amici e parenti si moltiplicano, ma tu non vuoi portare il solito panettone? Non preoccuparti, oggi l’idea per qualcosa di originale e semplice da preparare te fornisce il sottoscritto. Una ricetta che non richiede neppure di armeggiare ai fornelli, perché diciamocelo chiaramente, non tutti hanno voglia di mettersi ad infornare biscotti in queste serate d’inverno. Il risultato finale, a quanto mi dicono quelli che hanno provato ad assaggiare quest’esperimento, è uno spuntino gustoso che non ti lascerà il senso di colpa di aver compromesso per sempre la tua dieta ipocalorica. Le personalizzazioni, come per la versione a base di datteri che avevo condiviso qualche settimana fa, sono tantissime, in base ai gusti personali ed agli ingredienti a disposizione. Leggi il resto di Palline al burro d’arachidi

E se l’intelligenza artificiale ci governasse?

Ultimamente, l’avrai intuito, non ho avuto moltissimo tempo da dedicare alla lettura (o meglio, agli audiolibri). Prima di partire per l’Italia, la figlia piccola mi aveva suggerito un romanzo distopico per giovani adulti che la maestra le aveva assegnato come compito per casa: Falce. Così ho approfittato delle otto ore di volo per intraprendere questo viaggio in compagnia di Citra e Rowan, due ragazzi nati in un futuro in cui non esistono più fame, guerre, povertà e malattie. Un futuro in cui non si muore più, in cui l’umanità è riuscita a sconfiggere i suoi incubi peggiori. Ad occuparsi di tutte le necessità della razza umana è il Thunderhead, un’immensa, onnisciente e onnipotente intelligenza artificiale che non sbaglia mai, e soprattutto non ha sentimenti, né rimorsi, né rimpianti. Leggi il resto di E se l’intelligenza artificiale ci governasse?

Un livello minimo di forza fisica

Le montagne russe a cui è stato sottoposto il mio ritmo quotidiano in questi ultimi mesi, mi hanno allontanato un po’ dalla lettura di quello che raccontano i miei vicini di casa virtuali sui propri blog. Così, quando l’altro giorno ho riaperto Feedly dopo una lunga assenza, ho trovato la bellezza di 170 post ad aspettarmi. Che in un’epoca in cui la blogosfera è oramai poco prolissa, sono davvero tanti. Così inizio a scorrere l’elenco, e l’occhio mi cade subito su Il momento della verità di Luca Conti. Ho cominciato a leggere i primi paragrafi, e già intuivo che c’era qualcosa che non andava. Iniziando a spulciare tra gli altri suoi post recenti, per recuperare il terreno perduto, faccio difficoltà ad accettare ed assimilare quello che Luca ci racconta tra quelle righe: non solo la comparsa di una malattia, ma la dolorosa introspezione che ne consegue. Ho avuto difficoltà a proseguire la lettura: sebbene non abbia mai incontrato Luca di persona, dopo 20 anni che frequento la blogosfera, è come se lo conoscessi da sempre. Leggi il resto di Un livello minimo di forza fisica

Rivedersi in Trentino dopo 13 anni

Concludo oggi questa (lunga) serie di pensieri sparsi raccolti durante la mia recente visita in Italia. Un viaggio inusuale, che mi ha condotto dai piccoli borghi toscani alla capitale dello Stivale, passando dalle valli del Trentino. Qui ho avuto modo di riabbracciare i miei amici Trap e Fly dopo un’assenza di ben 13 anni e passa: l’ultima volta ci eravamo visti quando erano venuti a trovarci per stare con noi tra le colline del New Jersey nel 2012. I pochi giorni in compagnia sono volati in un lampo, ma d’altro canto il tempo sembra sempre scorrere troppo velocemente quando si sta bene insieme. Io mancavo dalle valli del Trentino da quasi vent’anni, ed anche rivedere quei posti è stato quello che io spesso chiamo un massaggio per l’anima. Leggi il resto di Rivedersi in Trentino dopo 13 anni

La gelatina alcolica americana

Ricordo sempre quand’ero piccolo, a casa mia si cucinavano i cosiddetti messicani in gelatina, una ricetta tipica del ragusano a base di maionese, giardiniera, prosciutto cotto e… gelatina. Quella che ti propongo oggi, invece, è un’invenzione tutta americana, molto popolare tra i giovani degli anni Ottanta, stando a quello che mi spiegava Campanellino una delle prime sere dopo che ci siamo conosciuti: i Jell-O shots. Il concetto è molto semplice, e prende spunto dai cubetti di gelatina colorata che qui vanno tanto di moda tra i bambini: sostituire con alcol parte dell’acqua necessaria a preparare quei piccoli spuntini. Et voilà, ecco pronto un curioso dolcetto da servire agli amici dopo cena. Leggi il resto di La gelatina alcolica americana

Domani si rientra all’ovile

E così le mie due settimane in Italia anche per quest’anno volgono al termine. Come sempre, la parte più bella è stata l’indigestione di chiacchiere, tra parenti che sono venuti a trovarmi a Roma, ed amici che mi hanno ospitato tra le valli del bellissimo Trentino (seguirà post a parte, con foto). Il tutto condito con una scorpacciata di bontà culinarie, dalla squisita cacio e pepe mangiata alla Trattoria Cecio alla pizza salata con scarola e uva sultanina che ho assaggiato a casa dei miei amici, di cui presto condividerò la ricetta. Insomma, altro che Olive Garden, signori miei. Roma stavolta non mi è piaciuta come in passato: il Giubileo ha richiamato nella città eterna frotte di pellegrini e turisti vari, che hanno assediato il centro storico manco regalassero lingotti d’oro. Ti dico solo che visitare la Fontana di Trevi di sabato pomeriggio non è stata proprio un’idea geniale (ma questo prevedeva il nostro risicato itinerario romano). Tutta questa confusione di gente ha contribuito a rendere l’esperienza un po’ meno piacevole. Leggi il resto di Domani si rientra all’ovile

L’Europa dovrebbe imparare dall’Italia

Qualcuno dei miei lettori probabilmente si sarà stupito della mancanza di post politici in questi giorni in cui mi trovo in Italia. Confesso che in effetti la mia permanenza romana, e la vicinanza fisica al nostro Presidente del Consiglio, mi avevano ispirato a scrivere due righe in merito. Lo spunto, in realtà, mi è venuto da un articolo apparso un paio di settimane fa non sul giornale di partito della Meloni, ma nientepopodimeno che sul Financial Times (il link aggira il paywall, ma non dirlo a nessuno 🤫). In cui si dice proprio quello che ho scritto nel titolo del post qui sopra, ovvero che l’Europa dovrebbe prendere esempio dall’Italia. Leggi il resto di L’Europa dovrebbe imparare dall’Italia

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