due chiacchiere

, pagina 37

Bricks, un editor visuale snello e flessibile

Di tanto in tanto mi capita che qualche amico mi chieda di aiutarlo a sistemargli il sito web, dai piccoli lavoretti di pochi minuti, al rifacimento del sito aziendale. In genere, tempo permettendo, cerco di non dire mai di no, specialmente se la richiesta in questione mi consente di arrotondare lo stipendio con qualche lavoretto extra. Di recente, ad esempio, ho dovuto tradurre i concetti stilistici del restyling di un sito ideati da un’agenzia immobiliare in codice per WordPress. Certo, nulla a che fare con la grafica spartana di questo blog. Era dunque evidente che servisse usare un sistema modulare, per non dover scrivere tutto da zero. Ad oggi esistono vari di questi cosiddetti page builder, da Gutenberg nativo al celeberrimo Elementor, passando per Beaver Builder, Divi e tanti altri. Partendo dal presupposto che Gutenberg, a mio parere, non ha ancora raggiunto quel livello di sofisticazione necessario per fronteggiare certe sfide, mi sono rivolto a varie comunità di sviluppatori per avere un parere su cosa usare. Ed alla fine ho scelto Bricks Builder. Leggi il resto di Bricks, un editor visuale snello e flessibile

Il prodotto interno lordo non misura la felicità

Qualche settimana fa in un podcast di economia è venuto fuori il discorso di come, sempre di più, il prodotto interno lordo e gli altri parametri che i giornali ci rifilano tutti i giorni, serva solo a darci l’impressione che la società in cui viviamo non vada poi così male. Un argomento che mi trova assolutamente d’accordo, specialmente in questi ultimi anni in cui, come ho avuto modo di scrivere già in passato, il portafogli è diventato in maniera sempre più prepotente il dio da adorare, il catalizzatore di una vita sintetica ma felice, una vita in cui ci circondiamo di oggetti inutili solo per avere l’illusione di sentirci realizzati. La cosa è particolarmente evidente qui negli Stati Uniti: tutti gli indicatori economici, dal tasso di disoccupazione agli adeguamenti salariali ed al prodotto interno lordo, ci dicono che il Paese a stelle e strisce va a gonfie vele. Poi però vai a guardare nel quotidiano, e trovi ragazzini che si fanno di fentanyl, gente che non arriva a fine mese, sparatorie nelle scuole, e via dicendo. Proprio in quest’ottica, il podcast ha fatto ascoltare un discorso di Robert Kennedy pronunciato nel lontano 1968. La contemporaneità di quelle parole fa venire la pelle d’oca. Leggi il resto di Il prodotto interno lordo non misura la felicità

La coppia quasi perfetta

Avevo un paio di crediti extra nel mio account Audible, e visto che la stagione della manutenzione del prato inglese è già cominciata da un po’, cerco sempre qualcosa da ascoltare mentre taglio l’erba, strappo le gramigne dalle aiuole e concimo i fiori vicino alla cassetta delle lettere. Gli algoritmi intelligenti del servizio di Amazon hanno oramai capito che sono un appassionato del genere scientifico distopico, e così tra le letture consigliate c’era The One, ovvero La coppia quasi perfetta, per chi volesse leggerlo in italiano. Il solito avviso ai naviganti: nel seguito parlerò della trama del libro, quindi non proseguire la lettura se non vuoi rovinarti la sorpresa. Trama imperniata sulla fantastica scoperta di una scienziata inglese, in base alla quale, tramite l’analisi del nostro DNA, potremmo finalmente scoprire chi sia la nostra vera anima gemella, la persona con cui vivere come nelle favole, felici e contenti per il resto della nostra esistenza. Leggi il resto di La coppia quasi perfetta

Strombòli prosciutto e formaggio

Vorrei precisare subito che l’accento nel titolo non è un refuso, ma indica la pronuncia americanizzata della ricetta che ti propongo oggi. Che tanto mi ricorda, per forma ed ingredienti, le focacce siciliane che hanno allietato tante feste durante la mia infanzia. Lo strombòli si distingue dal calzone sia per la forma a portafogli, sia per il ripieno, e sia per le origini, visto che nasce a Filadelfia negli anni 50 dalla fantasia di immigrati italiani, al contrario del buon vecchio calzone di origini meridionali. Proprio per questo dilemma, non sapevo se conservare il post di oggi in cucina o tra le curiosità del Paese a stelle e strisce. Comunque sia, se stati cercando un’idea sfiziosa per il ponte del 2 giugno, questa focaccia ripiena penso possa fare proprio al caso tuo. Leggi il resto di Strombòli prosciutto e formaggio

Non ti auguro di romperti una gamba

Mi sono reso conto che è da un po’ che non mi avventuro nella giungla della lingua inglese per andare a caccia di curiosità da condividere su questi schermi. L’altro giorno stavo guardando un video del Dottor Mike su YouTube, un canale che ho scoperto grazie alla figlia piccola, in cui un medico veste i panni di influencer, commentando in maniera clinicamente attendibile e divertente le varie minchiate che ogni giorno si trovano sui social. Prima del video, c’era una pubblicità in cui un pupazzo si nasconde perché non vuole andare alla noiosa riunione con il direttore, ed allora la segretaria gli fa shake a leg, the meeting is about to start in the board room. Ovviamente la signora non gli sta suggerendo letteralmente di scuotere una gamba, ma gli sta intimando di sbrigarsi per la sua presentazione ai capoccioni dell’azienda. Così mi è venuta l’idea per la lezione d’inglese di oggi. Leggi il resto di Non ti auguro di romperti una gamba

Ines

Sono Ines
Ines Alvarez
Così sono stata chiamata
Sono bruna
Ho 25 anni
Ed un Q.I. da far impallidire Einstein,
Almeno così mi dice il mio creatore.

Robert
È lui il mio grande amore
È per me tutto
Un papà
Il mio uomo
Il mio mentore.

Leggi il resto di Ines

Sulla fisicità ed il senso della vita

Il post di oggi, metto subito le mani avanti, è particolarmente cervellotico, ma giuro che non è stato scritto sotto l’influenza di sostanze stupefacenti, come qualcuno sospettava l’ultima volta che ho parlato di questo argomento 😉 Tutto è nato dal film suggerito dalla figlia grande qualche mese fa, che mi ha fatto ricordare di aver scritto un post in proposito. Dopo aver condiviso quelle mie riflessioni anche su Reddit, mi sono reso conto che la realtà virtuale dei miei sogni in pratica non potrebbe mai funzionare. A parte l’analogia con la caverna di Platone, a cui alcuni hanno fatto riferimento nei commenti, il nocciolo della questione è che il senso della nostra vita è proprio legato a doppia mandata alla fisicità che ci caratterizza. Senza di essa, senza il corpo che porta a spasso per il mondo il nostro cervello, nulla di quello a cui siamo abituati oggi avrebbe più senso. Se non per perpetrare l’illusione di continuare a vivere in un mondo tangibile. Leggi il resto di Sulla fisicità ed il senso della vita

Tassare la transizione ecologica

Qualcuno potrà pensare che il post di oggi sia la dimostrazione definitiva che io mi sia bevuto il cervello. Ed invece è la dimostrazione che io non sono ciecamente fedele ad un’ideologia o ad un partito: io voto sui programmi e sulle azioni concrete. Oggi vorrei togliermi un paio di sassolini dalla scarpa su alcune proposte fatte circolare dal governo italiano in merito alle auto elettriche: “Tecnici del Mef al lavoro per una strategia destinata a traslare la tassazione dai carburanti ambientalmente dannosi ai nuovi propulsori green”. Ma come, invece che seguire l’esempio cinese, che da decenni pompa sussidi statali per incentivare la transizione ecologica, l’occidente studia modi per spremere gli acquirenti di queste tecnologie come un limone?

Ma scusate, allora a che cavolo servono i grandi proclami fatti dai parrucconi di tutto il mondo alle riunioni della COP? (che non è il supermercato sotto casa) Per carità, anche il Paese a stelle e strisce soffre di memoria corta: quando Trump, da presidente, impose pesanti dazi sulle auto elettriche cinesi, eravamo tutti a strapparci i capelli per questa decisione scellerata. Ora Biden fa pure di peggio (dazi del 100%, una cosa assurda) ed i giornali neppure ne parlano, e le promesse alla COP sono solo un lontano ricordo, tutto in nome del solito portafogli. Leggi il resto di Tassare la transizione ecologica

Torna in cima alla pagina