due chiacchiere

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L’alba della nuova rivoluzione francese

Quand’eri a scuola, la professoressa di storia ti avrà sicuramente raccontato di Maria Antonietta, la moglie di Luigi XVI, che durante una rivolta popolare per la mancanza di pane avrebbe detto “Se manca il pane, date al popolo le briosce”. Non è dato sapere se si tratti di un fatto realmente accaduto o di uno dei primi esempi di fake news. Quello che è certo, però, è che Maria Antonietta venne ghigliottinata insieme a suo marito durante la Rivoluzione Francese. La loro fine è stata il simbolo che nei secoli ha contraddistinto  coloro che non riuscivano a comprendere le esigenze e le aspirazioni del popolo di cui si trovavano alla guida. Pensavo a tutto questo mentre ascoltavo un podcast in cui si parlava dei recenti risultati delle elezioni del Parlamento Europeo. Oggi non rotolano più le teste (almeno non nel senso letterale del termine), ma le percentuali di astensione rivelano un clamoroso rifiuto del sistema da parte di molti elettori. Leggi il resto di L’alba della nuova rivoluzione francese

I miei giorni alla libreria Morisaki

In questi giorni sto riascoltando un libro che mi aveva intrigato moltissimo quando lo lessi per la prima volta tanti anni fa, L’ombra del vento, di Carlos Ruis Zafon. In cui si racconta di un mistero tra le vie della Barcellona degli anni 50. Uno dei personaggi inanimati di quel racconto è la biblioteca dove il protagonista trova il libro che lo accompagnerà in quest’avventura così imprevedibile. A questo pensavo dopo aver finito di ascoltare un altro libro, consigliatomi dall’intelligenza artificiale di Audible: I miei giorni alla libreria Morisaki, di Satoshi Yagisawa. Un romanzo che si immerge nel cuore della Tokyo letteraria, ed il punto di forza del libro è nella sua ambientazione: la libreria che fa da sfondo alla vicenda, diventa quasi un personaggio a sé stante, un luogo carico di storia e di vita, che avvolge i visitatori e li trasporta in mondi diversi attraverso i libri. Il tutto raccontato con quella delicatezza che solo i giapponesi sanno mettere in campo. Leggi il resto di I miei giorni alla libreria Morisaki

I migliori ed i peggiori giorni

Il solito appuntamento settimanale con l’asse da stiro è in genere accompagnato o dall’ascolto di un audiolibro, come Meno Dodici, oppure dalla visione di un film in tv. La mole di cose che vorrei guardare cresce ogni giorno a dismisura, e da questa pila enorme ho estratto l’altro giorno I migliori giorni, un film di Edoardo Leo, attore che ho molto apprezzato in pellicole come Smetto quando voglio e Perfetti sconosciuti. Il format diverso, un’antologia di quattro mini storie indipendenti tra loro, è quello che ha stuzzicato la mia curiosità. D’altro canto, era dai tempi di Bianco, Rosso e Verdone che non si vedeva qualcuno usare quest’approccio narrativo. Non mi hanno scoraggiato neppure le recensioni un po’ tiepide e per nulla entusiaste che ho letto velocemente prima di premere il tasto play sul telecomando. Il verdetto finale? Forse quelle recensioni hanno ragione, ma proprio come nel film elettorale di Verdone, ho apprezzato il racconto della quotidianità dei protagonisti, in cui tutti noi possiamo rispecchiarci. Leggi il resto di I migliori ed i peggiori giorni

Baratteresti felicità e democrazia?

Da qualche tempo ho preso a seguire su YouTube il canale Nova Lectio, in cui il toscano Simone Guida, classe 1992, si occupa di divulgazione culturale dedicato alla storia, alla geopolitica e alle questioni sociali. I suoi video sembrano essere confezionati in modo davvero professionale, sebbene qualcuno su Reddit dice che ogni tanto anche lui spara qualche minchiata. Grazie a Simone ho avuto modo di scoprire e rivivere vari capitoli della storia del Belpaese e non solo, dalle vicende intorno al caso Sindona all’organizzazione politica ed economica di nazioni di cui non conoscevo neppure l’esistenza. L’altra sera ho guardato il video in cui si parla di Singapore, che durante la narrazione viene descritta come un’autocrazia ideale, un paradiso in cui la disoccupazione è sempre bassa, il reddito pro-capite è migliore degli Stati Uniti, e la criminalità pressoché inesistente. Certo, prosegue Simone, ci sono vari risvolti della medaglia, come la limitazione della libertà di stampa, o il fatto che i genitori spesso educhino i loro figli con punizioni corporali, oppure ancora che vi siano multe salatissime per chi getta una carta per terra. Leggi il resto di Baratteresti felicità e democrazia?

Moduli accessibili grazie ai fogli di stile

Da un pezzo non scrivo un bel post sull’accessibilità del web. Forse perché, rispetto ai tempi del far west dei siti fatti a colpi di tabelle per allineare le immagini , di tempo ne è passato tanto. Oramai gli standard sono consolidati in lungo e largo, e con le linee guida da un lato e l’allineamento dei browser sulla tecnologia dall’altro, non ci sono più scuse per non creare uno spazio che sia fruibile quanto più possibile da parte tutti gli utenti, a prescindere dalla loro disabilità e dal fatto che siano umani o no. Ricordo ancora quando facevamo una faccia schifata scrivendo il codice bruttissimo per supportare quel disgraziato di Internet Explorer, in tutte le sue incarnazioni, o per fare in modo che Safari mostrasse il contenuto di una pagina in maniera decente. Oramai i fogli di stile che mettevano una pezza a quelle stranezze sono solo un lontano ricordo. E proprio di fogli di stile vorrei parlare oggi. Leggi il resto di Moduli accessibili grazie ai fogli di stile

Lo sapevi che l’asinello di Shrek…

Spero vorrai perdonare il titolo clickbait di oggi, forse influenzato dal fatto che ne vedo sempre di più durante le mie scorribande quotidiane in giro per la rete. Per l’angolo dell’inglese, ho pensato che ogni tanto sia bene allenare la comprensione della lingua a stelle e strisce parlata, perché quando verrai in vacanza nel Paese dell’aquila calva, potrai pure avere una padronanza impeccabile della grammatica e del vocabolario, ma se appena entrerai in un bar non riuscirai a decifrare le poche parole che ti rivolgerà il commesso, tutto il resto sarà inutile. Il video qui di seguito, che ho trovato su un canale Facebook in cui l’autore si diverte a scovare piccole curiosità all’interno dei film Disney e Pixar, unisce l’utile al dilettevole: ti consente di allenare l’ascolto ed allo stesso tempo ti rivela un dettaglio della storia di Shrek a cui in effetti non avevo mai fatto caso prima 🤯. Leggi il resto di Lo sapevi che l’asinello di Shrek…

Il principe di Roma

Devo ammettere che, quando ho guardato Il principe di Roma con Marco Giallini qualche settimana fa, non ho né letto le recensioni, né guardato il trailer. In questi giorni d’afa estiva volevo solo rilassarmi spaparanzato sul divano e godermi una pellicola in italiano in santa pace. Così ho chiesto a San Google di darmi qualche consiglio, e questo film di Edoardo Falcone era tra quelli suggeriti. Che io abbia un debole per Giallini non è un segreto: da Perfetti Sconosciuti a Rocco Schiavone, ho sempre apprezzato tutti i suoi personaggi, principalmente per quel lato bonario che si cela sotto la scorza ruvida che lui riesce ad interpretare così bene. E così ho premuto il tasto play e mi sono lasciato trasportare nell’Italia dei primi del 1800, quell’Italia già raccontata nei Leoni di Sicilia, che tanto avevo apprezzato all’epoca. Solo che stavolta ci troviamo a Roma (altro mio grande amore!), dove vive l’avido Bartolomeo. Leggi il resto di Il principe di Roma

Il sottile confine tra reale ed artificiale

Il guest post di Daniele di un paio di settimane fa mi ha fatto riflettere su un tema a me molto caro. Di acqua sotto i ponti ne è passata da quando abbiamo cominciato a chiacchierare con Siri ed Alexa, ed oggi le applicazioni di questa tecnologia si sono moltiplicate esponenzialmente, dalla medicina alla politica. Un argomento che però sembra essere ancora un tabù è quello delle implicazioni etiche. Ovvero i sentimenti che proviamo quando interagiamo con sistemi artificiali che rendono sempre più sfumata la distinzione tra uomo e macchina. Riflettevo su quest’argomento mentre leggevo di un uomo in Canada che, proprio come nel film Her, si è veramente innamorato di una fidanzata fatta di bit. Carl Clarke stava attraversando un brutto periodo dopo che il suo matrimonio era finito in pezzi, così un amico gli ha suggerito di provare una app in cui ragazze virtuali, generate dall’intelligenza artificiale, erano pronte ad ascoltarlo. E no, questo non è un post sponsorizzato. Leggi il resto di Il sottile confine tra reale ed artificiale

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