Chi non ricorda il mitico Alberto Sordi nella sua magistrale interpretazione di Un americano a Roma. E soprattutto la scena più citata in cui il protagonista siede a tavola e prepara un immangiabile intruglio a base di latte, marmellata ed altre schifezze. Alla fine, com’è ovvio, vincono i gustosi spaghetti al pomodoro preparati con amore dalla mamma. Eppure in America, il cosiddetto “maccarone” esiste veramente: abbinato ad un formaggio filante (senza sugo, quindi), è ritenuto un tipico piatto italiano. Da cucinare come i nostri Quattro salti in padella, quando non si hanno idee per la cena. Ti propongo la versione che la moglie del tenutario, qui, mi ha fatto trovare l’altra sera. Leggi il resto di Maccaroni e formaggio
Archivio degli articoli in cucina, pagina 25
Gli hamburger estivi
I Righeira, una coppia di cantanti in voga quando io ero un ragazzino, un anno fecero un grosso successo con la canzone L’estate sta finendo. Specialmente perché la lanciarono quando invece l’estate stava appena iniziando. Da quel tempo è passata un’eternità, eppure ogni volta che l’estate finisce sul serio, penso sempre a quella canzone. Per consolarci, ti propongo la ricetta di un hamburger dietetico e che fa bene alla pelle: consente di mantenere l’abbronzatura e non fa ingrassare. Leggi il resto di Gli hamburger estivi
I pomodori rossi di Giulia
L’estate è nel suo pieno, e la voglia di cucinare scende ai minimi storici (un po’ come il cambio tra euro e dollaro in questi giorni, ma quella è un’altra storia). Allora raccolgo volentieri la proposta di Giulia, che mi ha mandato una ricetta per preparare dei pomodori ripieni senza l’uso del forno. Non ho ancora avuto modo di sperimentare personalmente quest’idea, ma a giudicare dal procedimento, pare proprio che il risultato sia particolarmente gustoso. Inoltre, mi dice Giulia, tengono anche bene: anche se avanzano in frigo per il giorno dopo, sono sempre gustosi. Di certo, qui in America, una cosa diversa dai soliti intrugli con le salsine che vanno tanto di moda. E che, lo ammetto, ogni tanto piacciono anche a me. Leggi il resto di I pomodori rossi di Giulia
Pomodori ripieni al forno
Questa ricetta la cucinò per la prima volta il nostro amico Massimo qualche anno fa. Ricordo sempre quella serata d’estate, al fresco in veranda, a ridere e scherzare con gli amici. Il sapore non lo dimenticherò mai: morbido ma non asciutto, gustoso ma non pesante. I pomodori ripieni al forno sono un piatto ideale per questa stagione: facile da preparare (chi ha voglia di stare ai fornelli con la canicola d’agosto?) e piacevole da accompagnare ad una bella insalata di riso o qualche altra pietanza in tema con la stagione. Da poco me l’ha rifatta la moglie, di cui ti propongo la variante leggermente americanizzata. Leggi il resto di Pomodori ripieni al forno
Torta ai mirtilli
Tempo d’estate, di fine settimana fuori porta, di spiagge, ombrelloni e gite in montagna. Anche le statistiche del mio blog lo confermano: la gente preferisce starsene all’aria aperta, piuttosto che davanti allo schermo di un computer. Allora non c’è nulla di meglio che portarsi dietro un dolce sano e pieno d’energia. L’energia che servirà per tirare quattro calci al pallone con gli amici, o per una bella nuotata al largo, lontano dal chiasso delle spiagge italiche. Ti propongo la torta ai mirtilli, che la moglie ed io abbiamo cucinato la scorsa settimana. Leggi il resto di Torta ai mirtilli
Empanadas, le invasioni ispaniche
La cucina americana, non è una novità, è piena di influenze straniere: basta farsi un veloce giro per il centro di Manhattan per rendersene conto. Ma per ovvi motivi geografici, la parte del leone oramai la fanno gli ispanici, cioè quelli che abitano dall’altra parte del confine meridionale: messicani, cubani, venezuelani, argentini e via dicendo. Una nostra amica, la scorsa settimana, ci ha fatto assaggiare le empanadas, una specie di calzoni ripieni di carne speziata. La preparazione richiede un po’ di allenamento, ma il risultato poi è tutto un programma. Sicuramente un’idea sfiziosa con cui stupire gli amici a cena, in queste sere d’estate. La variante che ti propongo è più “leggera” e veloce dell’originale, che prevede di friggere le empanadas e di cuocere la carne (il bollito) per un paio d’ore a fuoco lento. Leggi il resto di Empanadas, le invasioni ispaniche
Il mio lievito fatto in casa
L’altra settimana abbiamo fatto la pasta in casa, di cui ancora non pubblico la ricetta perché vorrei perfezionarla. Nelle prossime settimane ci cimenteremo invece con il pane: ma visto che comprare il lievito già pronto è fin troppo facile e “borghese” (ok, non sono uno con la puzza sotto il naso), ho pensato bene di produrmi il mio agente lievitante direttamente in casa. In rete esistono molte varianti, ognuna con un suggerimento diverso, su come ottenere il risultato migliore per la cosiddetta “pasta madre”, versione casalinga del lievito di birra. Tra l’altro qui in America è facilissimo trovare la farina di Manitoba, che in tanti suggeriscono di usare durante la lavorazione: nota con i nomi di bread flour, hard-wheat flour, strong flour, high-gluten flour, il suo alto contenuto in glutine la rende particolarmente adatta allo scopo. Una legenda metropolitana vuole che i panettieri italiani di New York da circa 100 anni usano la stessa pasta madre per fare quel pane buonissimo che si trova solo qui. Leggi il resto di Il mio lievito fatto in casa
Pasta fatta in casa
Eccoli, i piaceri della vita, nel fine settimana americano reinterpretato da un italiano: un bel piatto di tagliatelle all’uovo fatte in casa. Ammetto che è stato un “lavoraccio” impastare, stendere, far asciugare la pasta. Ma quando ti si scioglie in bocca, accompagnata da un ragù come solo noi italici sappiamo farlo, allora ti rendi conto che ne è valsa proprio la pena. Leggi il resto di Pasta fatta in casa