Il Bronx, il quartiere di New York dove lavoro, è noto nell’immaginario italiano come un quartieraccio americano dove bande di ragazzi senza scrupoli ti rapinano per qualche spicciolo. Certo, non è il luogo più sicuro del mondo, ma può sorprendere per il miscuglio di culture e tradizioni che convivono pacificamente integrate. Se fino a 30 anni fa c’era una grande presenza italiana (la cui eredità è ancora oggi visibile nella zona di Arthur Avenue), adesso molti abitanti sono di origine ispanica: portoricani, dominicani, colombiani e messicani hanno ricreato un ambiente molto simile a quello d’origine. Anche nelle usanze culinarie: se a Manhattan c’è il chioschetto che vende hot dog all’angolo della quinta strada, qui c’è quello che vende empanadas 😉 Leggi il resto di Le focaccine di mais spagnole
Articoli recenti
Rapporto annuale sulla situazione sociale del paese
Dopo aver ascoltato il discorso di Monti al Senato sul suo piano “salva Italia”, sto leggendo il 45esimo rapporto annuale del Censis sulla situazione sociale del Paese. Un appuntamento che oramai rinnovo da diversi anni, e che mi consente di vedere in chiaroscuro come vanno le cose da quelle parti, senza tutte le incrostazioni aggiunte da quotidiani ed opinionisti vari. Anche per il 2011, l’Italia viene rappresentata di fatto come un’ameba, un’entità informe e senza spina dorsale che stenta a prendere coscienza del proprio potenziale e a compiere quello scatto di orgoglio che le consentirebbe di riprendere forza e di guardare avanti. Non posso che essere d’accordo: i giovani d’oggi non hanno interessi, sprecano il loro tempo su Facebook e sono viziati all’inverosimile dai genitori. Leggi il resto di Rapporto annuale sulla situazione sociale del paese
La stagione natalizia comincia ufficialmente
Dato che il precedente articolo sulle fonti energetiche ha dato vita ad un animato dibattito su nucleare ed altre sorgenti rinnovabili, vorrei riportare un po’ di calma e pace negli animi condividendo un piccolo video che ho girato la scorsa settimana a Manhattan. Mi trovavo in città per un convegno sui sistemi informativi universitari, e dovendo attendere tre quarti d’ora per l’autobus che m’avrebbe riportato a casa, ho deciso di fare due passi dalle parti del Rockefeller Center, dove ogni anno viene acceso un bellissimo (e grandissimo) albero di Natale, e predisposta una pista di pattinaggio dove chiunque può mostrare le proprie abilità pattinerecce. Che dire, l’atmosfera di questo periodo dell’anno mi è sempre piaciuta, in qualunque parte del mondo io l’abbia vissuta. Leggi il resto di La stagione natalizia comincia ufficialmente
Come producono la mia corrente
Come ogni anno, con l’arrivo di Dicembre, la nostra compagnia elettrica ci manda una bella brochure dove ci spiega cos’hanno fatto durante gli ultimi 12 mesi: i miglioramenti alla rete, gli investimenti, le riparazioni per uragani e tempeste di neve, e via dicendo. Tra i vari grafici e numeri, uno riassume le fonti utilizzate per produrre l’energia elettrica che c’arriva a casa. Puoi dire quello che ti pare del nucleare, ma qui aiuta pesantemente ad abbattere i costi, facendo pagare il juice che tiene in funzione frigoriferi ed aria condizionata soltanto una decina di centesimi al chilowatt, contro quasi il doppio dell’Italia (vedi grafico). Nel frattempo la Cina alimenta buona parte dei suoi impianti a carbone, con tutta l’anidride carbonica che ne consegue e appestando il pianeta. Per soddisfare i bisogni dell’occidente spendaccione. Leggi il resto di Come producono la mia corrente
Groupon regala 400 euro ai miei lettori
A quanto pare molti hanno già iniziato a girare tra negozi e centri commerciali alla ricerca del regalo di Natale perfetto. La tecnologia, come sempre, va per la maggiore, e con la schiera di tablet, videogiochi, lettori multimediali e accessori vari che fanno capolino su tutte le vetrine, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Unico problema: il budget limitato, che spesso costringe a ripiegare sulla classica cravatta in offerta al mercatino del Sabato. Ecco allora il buon Camu venirti in soccorso mettendo in palio voucher della società Groupon, il colosso mondiale dei buoni sconto che faceva gola persino a Google. Se non hai ancora sperimentato l’ebrezza di acquistare su questo network, l’occasione te la offro io. Leggi il resto di Groupon regala 400 euro ai miei lettori
Le parole simili americane, che confusione
L’altra mattina leggevo una pubblicità in metropolitana, in cui un giovane dottore indossa un camice bianchissimo dicendo The weight is over! No, nessun refuso: il messaggio reclamizza una delle tantissime cliniche che aiutano i Newyorkesi a perdere peso, e gioca sul fatto che le parole wait e weight si pronunciano in maniera molto simile. Ecco com’è maturata l’idea per l’incursione di oggi nella lingua a stelle e strisce. In realtà è stata piuttosto la spinta decisiva, visto che questo tema era mi era già venuto in mente quando, quest’estate, avevo letto sulla fiancata del furgoncino dei gelati che passa per le vie dei sobborghi del New Jersey la frase I scream for ice cream 🙂 Leggi il resto di Le parole simili americane, che confusione
Non riusciranno a farmi tacere
Da circa un mese questo sito sta subendo più “attacchi” del solito, ovvero quantitativi esagerati di richieste in brevi lassi di tempo: l’ultimo degno di nota è di un paio di giorni fa, quando da un agguerrito indirizzo IP del Sud Africa ho ricevuto la bellezza di 1200 accessi in 10 minuti. Per fortuna la nuova infrastruttura cloud di Tophost sembra avere le spalle robuste, e non ho notato nessun particolare problema anche con questa sventagliata di proiettili verso la mia umile dimora virtuale. La cosa curiosa è che buona parte degli attacchi arrivano dalla Germania, dall’Olanda, dagli Stati Uniti e da altri Paesi europei. Sarà segno che la Merkel, non amando particolarmente l’Italia, ha detto in gran segreto ai suoi “uomini” di attaccarci sul web? Ne dubito, più probabilmente dietro c’è qualcuno a cui non sto molto simpatico. Ho anche scritto ad alcuni provider a cui corrispondono gli IP, chiedendo se potessero prendere provvedimenti. Tra questi la LeaseWeb mi ha gentilmente detto a chi corrisponde l’indirizzo di sua competenza, e spero solo che questa persona la smetta presto. Ad ogni modo, se ogni tanto ti appare il messaggio che questo sito ha superato il doppio della banda concessa, ti prego di aver pazienza.
Un test per il ringraziamento
Oggi è il Giorno del Ringraziamento qui in America, festa nazionale che celebra l’abbondanza del raccolto autunnale e propizia la bontà degli dei nell’averne altrettanta per il futuro. Mentre il nostro tacchino da 10 chili è in forno che cuoce lentamente, prepariamo tutte le altre leccornie che consumeremo stasera con parenti ed amici: dalla torta alla zucca alle patate (già mi viene l’acquolina in bocca). E per non lasciarti a bocca asciutta, ho ripescato un test dal mio archivio. Durante un corso di formazione, l’insegnante ci portò un foglio, con un elenco di 17 azioni da svolgere. Senza aggiungere altro, ne diede uno ad ogni studente e disse soltanto “procedete”. Te lo ripropongo pari pari, vediamo come lo affronti. Per comodità ti suggerisco di stamparlo, o di avere un foglio a portata di mano. Poi hai 3 minuti di tempo per completare l’esecuzione. Il divertimento aumenta se lo fai in compagnia. Non barare! Leggi il resto di Un test per il ringraziamento