Lavorando in un’università americana, nel settore delle tecnologie dell’informazione, ogni tanto qualcuno mi chiede quanto e se, con i chiari di luna a cui stiamo assistendo, conti ancora avere il “pezzo di carta”. Specialmente considerando che molti atenei, anche quelli pubblici, in America richiedono una retta media di 5000 dollari all’anno (ma anche l’Italia non scherza, mi sembra). Ha davvero senso passare (almeno) 5 anni della propria vita senza stipendio e senza poter accumulare l’esperienza che molti datori di lavoro oggi richiedono? Gli esperti sembrano divisi sulla questione e se da un lato c’è chi snocciola numeri che giustificano quest’investimento, all’angolo opposto del ring sembrano esserci argomentazioni altrettanto convincenti. Leggi il resto di Vale ancora la pena laurearsi?
Articoli recenti
Limitless, Bradley Cooper senza limiti
Molti studi hanno confermato che, di fatto, l’uomo utilizza solamente circa il 20% del proprio cervello. Cosa accadrebbe se qualcuno scoprisse la chiave per accedere al resto? A questa domanda cerca di rispondere Limitless, il film che abbiamo noleggiato qualche giorno fa. Prima di proseguire nella lettura, ti ricordo come sempre che svelerò dettagli sulla trama qui di seguito, quindi se non vuoi rovinarti la sorpresa, puoi anche fermarti qui. Eddie Morra, il protagonista, è uno sfigato wannabe scrittore, senza soldi e con una malsana passione per l’alcol. Il suo destino sembra ormai segnato, con la padrona di casa alle calcagna, l’editrice delusa e la fidanzata che decide di lasciarlo. Tornando a casa dopo l’ennesimo bicchierino, Eddie s’imbatte nel fratello di quella che era stata sua moglie per poche settimane, tanti anni fa. Uno spacciatore di droghe che, mosso a compassione dal suo stato, gli regala una pillola trasparente, l’NZT. Non la solita sostanza stupefacente, ma la chiave per sbloccare ed amplificare le potenzialità della propria mente. Leggi il resto di Limitless, Bradley Cooper senza limiti
Il ghigno di Jack, edizione 2011
Halloween è passato da qualche settimana, ed ancora non avevo avuto il tempo di pubblicare almeno la foto della nostra zucca. Quella che abbiamo scolpito rigorosamente a mano e che ha accolto i bimbi che si presentavano alla porta alla ricerca di qualche dolcetto. La pagina di Wikipedia ti racconta tutta la storia, se sei curioso di sapere com’è nata questa tradizione. Leggi il resto di Il ghigno di Jack, edizione 2011
Cuocere la pasta in metà tempo
Ti propongo oggi un altro crossover, come dicono in America, tra due rubriche del mio blog: le ricette di cucina e le lezioni d’inglese. Qualche tempo fa avevo pubblicato un video su come sbucciare una testa d’aglio in dieci secondi: ho provato a replicare l’esperimento a casa, ma non ho avuto altrettanto successo. Anzi la moglie è subito corsa in cucina allarmata dal rumore degli spicchi che sbatacchiavo tra le due terrine 😉 Il trucco di oggi va più nella direzione ecologica del risparmio in cucina. In effetti, quando gli italiani “buttano” la pasta, consumano un sacco d’acqua e di energia per portare ad ebollizione una pentola piena e poi cuocervi gli spaghetti. Stando a CHOW (punto di riferimento per chi si diletta in cucina), tutto questo non è necessario: basta una padella e qualche bicchiere d’acqua per ottenere lo stesso risultato in metà tempo. Leggi il resto di Cuocere la pasta in metà tempo
Facebook, la stalla ed i clienti
Coraggio, oggi è Venerdì, o come dicono in America, TGIF! Per rendere la giornata meno pesante, eccoti una vignetta che avevo trovato in rete qualche mese fa e che stava prendendo polvere sul mio desktop.

Chiacchiere da… stalla
- Maiale 1: Non è fantastico? Non paghiamo nulla per la stalla!
- Maiale 2: Già, ed anche il cibo è gratis
- Sottotitolo: Facebook e te. Se non lo paghi, non sei il cliente. Sei il prodotto in vendita.
Passeggiando per le vie di Seaport
Come forse ricorderai, la scorsa settimana mi hanno spedito a Boston per un corso d’aggiornamento su tutto ciò che riguarda il project management, come dicono quelli che hanno studiato. La sera prima, avendo un po’ di tempo a disposizione, abbiamo deciso con i colleghi di andare a mangiare qualcosa nella zona sud della città, Seaport (se sei un esperto del posto, non esitare a correggermi). E così ne ho approfittato per fare un po’ di foto con il mio iPhone.

Come funziona la nuvola di Tophost
Ultimamente, ovunque mi giri, vedo gente che si riempie la bocca a parlare della “nuvola informatica”. Un concetto che, sebbene vecchio di almeno 20 anni, pochi ancora hanno capito veramente. Forse l’avvento della quinta incarnazione del sistema operativo dell’iPhone, con il suo servizio iCloud, aiuterà a dissipare la nebbia, o forse aumenterà la confusione, ai posteri l’ardua sentenza. Quando Tophost ha annunciato di essere passata “al cloud”, ero curioso di saperne un po’ in più. Così, grazie anche alla disponibilità del loro supporto, ho raccolto un po’ di informazioni al riguardo. L’idea di base è la separazione del cosiddetto server dalla scatola di circuiti, fili e dischi rigidi: il passo di astrazione porta, in pratica, ad avere un plotone di macchine fisiche su cui si poggia una schiera di macchine virtuali. Leggi il resto di Come funziona la nuvola di Tophost
Zuppa con bietola e spinaci
Qualche giorno fa siamo stati a casa del cognato a tagliare tronchi d’albero e rami abbattuti dalla tempesta di neve che ha flagellato la costa nord-est degli Stati Uniti. Si pensa che armati di sega a motore il lavoro sia una passeggiata, ma quando abiti ai confini di un bosco dove la vegetazione, edera arrampicante compresa, cresce indisturbata, non è così facile. Se poi aggiungi che il bosco è in realtà in collina, quindi con gli alberi leggermente inclinati verso la proprietà del cognato, puoi immaginare le difficoltà logistiche che ci si sono parate davanti. Ad ogni modo, dopo sei ore di duro lavoro, le donne di casa c’hanno preparato una bella zuppa calda ritemprante, ideale per scrollarsi di dosso il freddo accumulato durante la giornata. Leggi il resto di Zuppa con bietola e spinaci