Da circa un mese questo sito sta subendo più “attacchi” del solito, ovvero quantitativi esagerati di richieste in brevi lassi di tempo: l’ultimo degno di nota è di un paio di giorni fa, quando da un agguerrito indirizzo IP del Sud Africa ho ricevuto la bellezza di 1200 accessi in 10 minuti. Per fortuna la nuova infrastruttura cloud di Tophost sembra avere le spalle robuste, e non ho notato nessun particolare problema anche con questa sventagliata di proiettili verso la mia umile dimora virtuale. La cosa curiosa è che buona parte degli attacchi arrivano dalla Germania, dall’Olanda, dagli Stati Uniti e da altri Paesi europei. Sarà segno che la Merkel, non amando particolarmente l’Italia, ha detto in gran segreto ai suoi “uomini” di attaccarci sul web? Ne dubito, più probabilmente dietro c’è qualcuno a cui non sto molto simpatico. Ho anche scritto ad alcuni provider a cui corrispondono gli IP, chiedendo se potessero prendere provvedimenti. Tra questi la LeaseWeb mi ha gentilmente detto a chi corrisponde l’indirizzo di sua competenza, e spero solo che questa persona la smetta presto. Ad ogni modo, se ogni tanto ti appare il messaggio che questo sito ha superato il doppio della banda concessa, ti prego di aver pazienza.
Articoli recenti
Un test per il ringraziamento
Oggi è il Giorno del Ringraziamento qui in America, festa nazionale che celebra l’abbondanza del raccolto autunnale e propizia la bontà degli dei nell’averne altrettanta per il futuro. Mentre il nostro tacchino da 10 chili è in forno che cuoce lentamente, prepariamo tutte le altre leccornie che consumeremo stasera con parenti ed amici: dalla torta alla zucca alle patate (già mi viene l’acquolina in bocca). E per non lasciarti a bocca asciutta, ho ripescato un test dal mio archivio. Durante un corso di formazione, l’insegnante ci portò un foglio, con un elenco di 17 azioni da svolgere. Senza aggiungere altro, ne diede uno ad ogni studente e disse soltanto “procedete”. Te lo ripropongo pari pari, vediamo come lo affronti. Per comodità ti suggerisco di stamparlo, o di avere un foglio a portata di mano. Poi hai 3 minuti di tempo per completare l’esecuzione. Il divertimento aumenta se lo fai in compagnia. Non barare! Leggi il resto di Un test per il ringraziamento
Vale ancora la pena laurearsi?
Lavorando in un’università americana, nel settore delle tecnologie dell’informazione, ogni tanto qualcuno mi chiede quanto e se, con i chiari di luna a cui stiamo assistendo, conti ancora avere il “pezzo di carta”. Specialmente considerando che molti atenei, anche quelli pubblici, in America richiedono una retta media di 5000 dollari all’anno (ma anche l’Italia non scherza, mi sembra). Ha davvero senso passare (almeno) 5 anni della propria vita senza stipendio e senza poter accumulare l’esperienza che molti datori di lavoro oggi richiedono? Gli esperti sembrano divisi sulla questione e se da un lato c’è chi snocciola numeri che giustificano quest’investimento, all’angolo opposto del ring sembrano esserci argomentazioni altrettanto convincenti. Leggi il resto di Vale ancora la pena laurearsi?
Limitless, Bradley Cooper senza limiti
Molti studi hanno confermato che, di fatto, l’uomo utilizza solamente circa il 20% del proprio cervello. Cosa accadrebbe se qualcuno scoprisse la chiave per accedere al resto? A questa domanda cerca di rispondere Limitless, il film che abbiamo noleggiato qualche giorno fa. Prima di proseguire nella lettura, ti ricordo come sempre che svelerò dettagli sulla trama qui di seguito, quindi se non vuoi rovinarti la sorpresa, puoi anche fermarti qui. Eddie Morra, il protagonista, è uno sfigato wannabe scrittore, senza soldi e con una malsana passione per l’alcol. Il suo destino sembra ormai segnato, con la padrona di casa alle calcagna, l’editrice delusa e la fidanzata che decide di lasciarlo. Tornando a casa dopo l’ennesimo bicchierino, Eddie s’imbatte nel fratello di quella che era stata sua moglie per poche settimane, tanti anni fa. Uno spacciatore di droghe che, mosso a compassione dal suo stato, gli regala una pillola trasparente, l’NZT. Non la solita sostanza stupefacente, ma la chiave per sbloccare ed amplificare le potenzialità della propria mente. Leggi il resto di Limitless, Bradley Cooper senza limiti
Il ghigno di Jack, edizione 2011
Halloween è passato da qualche settimana, ed ancora non avevo avuto il tempo di pubblicare almeno la foto della nostra zucca. Quella che abbiamo scolpito rigorosamente a mano e che ha accolto i bimbi che si presentavano alla porta alla ricerca di qualche dolcetto. La pagina di Wikipedia ti racconta tutta la storia, se sei curioso di sapere com’è nata questa tradizione. Leggi il resto di Il ghigno di Jack, edizione 2011
Cuocere la pasta in metà tempo
Ti propongo oggi un altro crossover, come dicono in America, tra due rubriche del mio blog: le ricette di cucina e le lezioni d’inglese. Qualche tempo fa avevo pubblicato un video su come sbucciare una testa d’aglio in dieci secondi: ho provato a replicare l’esperimento a casa, ma non ho avuto altrettanto successo. Anzi la moglie è subito corsa in cucina allarmata dal rumore degli spicchi che sbatacchiavo tra le due terrine 😉 Il trucco di oggi va più nella direzione ecologica del risparmio in cucina. In effetti, quando gli italiani “buttano” la pasta, consumano un sacco d’acqua e di energia per portare ad ebollizione una pentola piena e poi cuocervi gli spaghetti. Stando a CHOW (punto di riferimento per chi si diletta in cucina), tutto questo non è necessario: basta una padella e qualche bicchiere d’acqua per ottenere lo stesso risultato in metà tempo. Leggi il resto di Cuocere la pasta in metà tempo
Facebook, la stalla ed i clienti
Coraggio, oggi è Venerdì, o come dicono in America, TGIF! Per rendere la giornata meno pesante, eccoti una vignetta che avevo trovato in rete qualche mese fa e che stava prendendo polvere sul mio desktop.

Chiacchiere da… stalla
- Maiale 1: Non è fantastico? Non paghiamo nulla per la stalla!
- Maiale 2: Già, ed anche il cibo è gratis
- Sottotitolo: Facebook e te. Se non lo paghi, non sei il cliente. Sei il prodotto in vendita.
Passeggiando per le vie di Seaport
Come forse ricorderai, la scorsa settimana mi hanno spedito a Boston per un corso d’aggiornamento su tutto ciò che riguarda il project management, come dicono quelli che hanno studiato. La sera prima, avendo un po’ di tempo a disposizione, abbiamo deciso con i colleghi di andare a mangiare qualcosa nella zona sud della città, Seaport (se sei un esperto del posto, non esitare a correggermi). E così ne ho approfittato per fare un po’ di foto con il mio iPhone.
