due chiacchiere

Articoli recenti

La mia prima risonanza magnetica

Se segui questo blog da un po’, sai bene che di solito non racconto i miei fatti personali. Un po’ perché sono convinto che non importano a nessuno, ed un po’ perché mi piace pensare di poter ancora conservare un briciolo di privacy, in un mondo dove persino il Fisco usa  Facebook per spiare i contribuenti. Queste rare eccezioni sono per annotare eventi “straordinari”, come ad esempio quando l’anno scorso il dentista mi ha cavato ben tre denti del giudizio in un colpo solo (benedetto sia chi ha inventato l’anestesia generale ambulatoriale). Così mi piace ricordare che c’è una prima volta per tutto nella vita. Comprese le procedure sanitarie che spesso vediamo nei vari Dottor House o Grey’s Anatomy di turno. Leggi il resto di La mia prima risonanza magnetica

A face i will remember for a long time

Enrico era salito su quel treno da non più di 10 minuti quindi una voce gracchiante annunciò dagli altoparlanti che a causa di un guasto tecnico, la prossima sarebbe stata l’ultima fermata. “Non si può proprio far affidamento sui treni, in questo Paese” disse sorridendo, come pensando ad alta voce, la ragazza seduta di fronte a lui. All’inizio non l’aveva neppure notata, intento a giocherellare con il suo telefonino. Quando alzò gli occhi, vide la ragazza che s’era presentata al posto di Lorenza qualche giorno prima per pulire l’ufficio e svuotare i cestini. “L’unica nota positiva è che in genere ti puoi godere il paesaggio mentre viaggi” le rispose, con una lieve nota di rassegnazione. Lei non sembrava averlo riconosciuto, ma d’altronde era normale: la fisionomia di Enrico era assolutamente normale, nella media. Persino al lavoro, qualche settimana prima, una nuova impiegata dopo due o tre volte che s’erano parlati, aveva stentato a riconoscerlo e gli aveva chiesto se fosse mandato dalla ditta per una riparazione. Leggi il resto di A face i will remember for a long time

Ma l’Italia non ripudiava la guerra?

Una volta, da qualche parte, ricordo di aver letto una frase che faceva più o meno “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”, ma non ricordo dove. Come dici? Si tratta dell’articolo 11 della Costituzione della Repubblica Italiana? Davvero? La stessa nazione che in questi giorni sta mandando i propri caccia scalcagnati a salutare dall’alto il signor Gheddafi? Okay, scherzi a parte, devo dire che quest’attacco lampo ha lasciato basito anche me. Ora, va bene che i francesi hanno dei conti in sospeso con il Colonnello, e che il tentativo di farlo fuori costò all’Italia un DC-9 abbattuto ed un sacco di gente morta, ma gli organismi internazionali creati proprio per evitare questo genere di situazioni, che fine hanno fatto? Tutta gente pagata per riscaldare poltrone. Peccato che nessuno si stia strappando i capelli come quando Bush attaccò l’Afghanistan, eppure mi pare proprio che ci siano molte similitudini.

Ooma, la telefonia IP diventa facile

Uno dei vantaggi di vivere negli Stati Uniti per gli amanti della tecnologia, ammetto, è quello di poter provare subito le ultime novità del settore, dall’iPhone a Google Voice, da Hulu alla robotica. Per coloro collegati al villaggio globale da un cavo in fibra, c’è poi il desiderio di sfruttare almeno parzialmente (e legalmente) i 20 megabit di banda in entrata a disposizione. E così, approfittando di un’offerta speciale, il mese scorso ho comprato l’Ooma Hub, scatolina poco nota al di fuori del mercato a stelle e strisce, in grado di trasformare un impianto telefonico esistente in un più economico sistema di Voice Over IP. Leggi il resto di Ooma, la telefonia IP diventa facile

Salt, una spia russa o americana?

Come forse ricorderai, dietro casa mia c’è un distributore automatico di film a noleggio, uno scatolone rosso che sputa fuori DVD ad un dollaro al giorno. Di tanto in tanto i signori di Redbox, l’azienda che gestisce questi aggeggi, fanno delle promozioni speciali, tipo la possibilità di noleggiare 9 film per tre dollari, che io ovviamente ho colto al volo. Così, long story short, come direbbero gli americani, l’altro giorno ho noleggiato Salt, con Angelina Jolie e Liev Schreiber, di cui m’avevano detto bene qualche settimana fa. Una storia di spie, segreti nazionali, cospirazioni russe contro gli americani e tanta, ma proprio tanta (forse troppa) azione. Già, perché in questa pellicola Angelina parla pochissimo e salta, spara ed ammazza moltissimo. Un po’ un ritorno alle origini per l’attrice resa famosa dalla trasposizione cinematografica di un videogioco come Tomb Raider. T’avverto che nel seguito svelerò alcuni dettagli sulla trama, quindi se non vuoi rovinarti la sorpresa, puoi anche fermarti qui. Leggi il resto di Salt, una spia russa o americana?

Uno script Perl di salvataggio

Qualche giorno fa ho letto il tweet di un utente Tophost che annunciava di star usando uno script Perl per il salvataggio automatico dei suoi dati, e ne vantava le mirabolanti velocità rispetto a soluzioni simili in PHP. Incuriosito dall’argomento, l’ho contattato e durante la breve chiacchierata mi ha indirizzato verso MySQLDumper, uno script “made in Germany” in grado di collegarsi ad un database, scaricarne tutte le tabelle, comprimerle ed inviarle per email. Devo ammettere che, orologio alla mano, i tempi sono di circa il 30 percento inferiori rispetto all’equivalente in PHP che avevo usato finora, e del quale non posso certo lamentarmi: si passa da circa 12 secondi a più o meno 8 per impacchettare i 13 mega delle tabelle di WordPress e generare una simpatica email con allegato.

Senza contare che, a detta dello sviluppatore di MySQLDumper, Perl non incorre nei problemi causati dai limiti di memoria da cui è affetto il cugino popolare. Insomma, coloro che si lamentano dei backup mancanti di Tophost non hanno più scuse. Poi basta un poco di zuccher… ehm, di Online Cronjobs, e la pillola va giù. Se hai bisogno di maggiori informazioni, non esitare ad alzare la mano nei commenti qui sotto 🙂

Arista di maiale con salsa di mele

Sunshine, altrimenti nota come la camu-moglie, in questo periodo è molto impegnata, e non ha tempo di passarmi nuove ricette per il blog. Anche se a cena mi fa spesso trovare qualche suo nuovo esperimento, o qualcosa ispirato dai vari programmi di cucina che trasmettono in televisione, tipo quello dell’italianissima Giada De Laureentis, che oltre alle ricette mostra la raffinatezza dello stile nostrano nell’approcciare i fornelli. Così non mi rimane che decodificare i piatti che mi trovo davanti ogni sera, ricostruendo all’indietro i passi per prepararli 🙂 In realtà va sempre a finire che i miei tentativi falliscono miseramente, e la moglie, mossa a pietà, mi spiega passo passo la ricetta. Spero di non aver dimenticato nessun passaggio in quella che ti propongo oggi. Leggi il resto di Arista di maiale con salsa di mele

Dimentica i tuoi problemi in inglese

Il Dottor Casa ultimamente mi sta appassionando sempre di più, e non finirò mai di ringraziare abbastanza il mio amico Matteo che all’epoca mi diede la possibilità di scoprirlo prestandomi i DVD per recuperare le puntate perdute 🙂 La puntata della scorsa settimana è costruita intorno ai sogni di Lisa Cuddy, e di più non posso dirti perché non vorrei rovinare la sorpresa agli spettatori italiani che, immagino, sono un po’ indietro rispetto a noi qui in America. Uno dei sogni è questo bellissimo balletto di Gregory e Lisa, che ho deciso di sfruttare per la mia periodica lezione d’inglese (allenamento dell’ascolto). Una curiosità: i ballerini della coreografia sono tutti presi dall’equivalente americano di Amici. Chissà se in Italia fanno lo stesso. La trascrizione del testo (Get Happy di Judy Garland) è subito dopo il video. Leggi il resto di Dimentica i tuoi problemi in inglese

Torna in cima alla pagina