L’estate è finita, ma gli amori segreti nati sulla spiaggia continuano anche dopo. Oggi traggo spunto da un articolo apparso su Max di qualche mese fa, per condividere qualche consiglio per chi vuole percorrere la via pericolosa del tradimento 🙂 Ricordo sempre i tempi dell’università, conoscevo un tipo che stava con tre ragazze contemporaneamente (furbamente tutte in città diverse), e le aveva “scelte” tutte con lo stesso nome, così non c’era pericolo di sbagliarsi. D’altro canto molto possiamo imparare da Tiger Woods, Mark Sanford e Jon Gosselin, tre personaggi famosi beccati l’anno scorso con le rispettive “mazze” nel posto sbagliato. Ciò che colpisce non è la scappatella in sé, quella non fa più notizia. Piuttosto è la stupidità con cui si sono avventurati nel loro intento: Woods che si portava a letto la prima gonnella che gli passava davanti, Sanford che neppure copre le tracce delle sue gite fuori porta, e Gosselin… beh, lasciamo perdere. Leggi il resto di Beccato con le mani nel sacco?
Articoli recenti
When you walked into my life
Quella sera i genitori di Laura festeggiavano il compleanno di Annalisa, la sorella minore che ancora viveva con loro. Avevano prenotato un paio di tavoli in un agriturismo a venti minuti dalla città, dove piano piano arrivarono parenti ed amici, una trentina di persone in tutto. Quel ristorante era familiare ad Enrico: era il posto dove aveva portato a cena Laura, quando finalmente lei s’era decisa a cedere a quel corteggiamento insistente ma mai invadente o petulante. Entrambi erano abbastanza imbarazzati, perché dopo mesi di considerarsi buoni amici, tutti e due sapevano che quella sera avrebbe segnato una volta nelle rispettive vite. Non serviva certo un genio a capire che quella sera l’uomo avrebbe fatto l’uomo, e si sarebbe dichiarato alla sua donna. Per entrambi non si trattava certo della prima volta, ma a queste cose non ci si abitua mai, e poi non erano più i ragazzini imbrufolati delle superiori, spesso dominati più dagli ormoni che dal raziocinio. Leggi il resto di When you walked into my life
Non sono fuori dal tunnel
Prendo spunto da una vecchia canzone/tormentone che ci ha perseguitato per un’intera estate, se non ricordo male, per far sapere che mi sono tuffato in questa nuova full-immersion di programmazione e non so quando ne verrò fuori. Sono a circa il 50% del codice del nuovo plugin per ricevere le notifiche di nuovi commenti, e conto di cominciare a sperimentarlo già in questi giorni sul blog. In questo momento funziona la parte per “abbonarsi” ai commenti di un articolo, ma non è possibile ancora gestire le sottoscrizioni, quindi se noti qualcosa di strano nelle notifiche che ricevi, non preoccuparti, è tutto sotto controllo. Ciò non significa che ti manderò spam a destra e sinistra, quindi se t’arrivano messaggi oltremodo sospetti, fammi un fischio 🙂 Leggi il resto di Non sono fuori dal tunnel
La pasta ammuddicata con le acciughe
Questa ricetta che ti propongo oggi è stata in varie occasioni il “piatto forte” delle mie cene ai tempi dell’università, quando era freddo o pioveva ed arrivare fino alla mensa costava troppa fatica (specialmente dovendoci andare a piedi o in bici). Ammuddicata dovrebbe voler dire, letteralmente, con la mollica di pane, nello specifico pangrattato. Variante dell’ancora più spartana pasta aglio, olio e peperoncino, di cui io ed il coinquilino che ha diviso con me l’appartamento nei primi anni d’università, abbiamo fatto grosse scorpacciate, tipo 200 grammi a testa senza fiatare. Con conseguente ribellione del mio fegato che a fine stagione ha presentato il conto, ma quella è un’altra storia. Leggi il resto di La pasta ammuddicata con le acciughe
Sottoscrivi i commenti, reloaded
Una delle cose più utili che questo blog offre ai suoi lettori da qualche anno a questa parte è la possibilità di “iscriversi” alla discussione su un articolo, ricevendo un messaggio email ogni volta che qualcuno aggiunge un nuovo commento. In fondo, come già scrivevo diverso tempo fa, questo è uno dei tanti modi per “fidelizzare” i visitatori, ed invogliarli a tornare. Specialmente nel mondo frenetico e pieno di informazioni in cui viviamo, avere uno strumento che ci ricorda i vari discorsi a cui abbiamo preso parte in rete, diventa quanto mai fondamentale. Unico problema: il solo plugin che svolge questa funzione è stato sviluppato più o meno tre anni fa, usa funzioni oramai deprecate (basta attivare il debug mode di WordPress per vederlo), non si adatta a tutti i template (quando deve mostrare la pagina per gestire le sottoscrizioni), modifica tabelle di sistema e lascia un bel po’ di sporco in giro nel caso in cui si decida di disinstallarlo. Senza contare il dettaglio che… alcune cose non funzionano proprio. Leggi il resto di Sottoscrivi i commenti, reloaded
Contestazione amichevole d’incidente
(Articolo preso pari pari da Colti Sbagli) L’idea è che, sempre più spesso, al proliferare degli scambi di comunicazione sintetica e breve (sms, mail, twitter, status di Fb, commenti etc.) si vada incontro ad un aumento di “incidenti” comunicativi: ci parliamo di più, è vero, ma ci fraintendiamo con più frequenza e probabilità. Ecco allora l’idea di un modulo di constatazione amichevole: ci si ferma, un momento, sul bordo della strada conversazionale (immersi come siamo permanentemente in autostrade conversazionali, digitali e non) e ci si spiega nelle rispettive ragioni: io venivo da destra, tu forse avevi la visuale semicoperta, e non potevi vedere e così via. Fermiamoci un attimo e spieghiamoci. Non sempre accadono incidenti, per fortuna, e il senso viaggia spedito tra un emittente e l’altro nei multicanali che il presente ci offre. Ma cosa genera questi incidenti, scarti di comprensione, misunderstanding, fraintendimenti inattesi, equivoci (aequi-vocus, le voci uguali nei bit)? In genere, io credo, siano dovuti a una mancata conoscenza/comunicazione degli elementi di contesto. Concentrati – o spinti – nella produzione/ricezione di significati, ci dimentichiamo a volte di specificare il contesto nel quale quel significato è collocato. Con contesto intendo sia un “ambiente semantico”, o un codice (sto facendo una parodia, sto usando un linguaggio tecnico, sto giocando, sto scherzando, sto citando qualcuno…) sia un “ambiente fisico” (sono al cesso, sono in autostrada e scrivo sms mentre vado a 150 orari, sono in coda alle poste e controllo fb sul palmare, rispondo al telefono facendo acrobazie…). Leggi il resto di Contestazione amichevole d’incidente
La terza generazione
E così eccola qua, la terza generazione del “vestito” di questo sito. Costruita rigorosamente tutta a mano, tag dopo tag, definizione di stile dopo definizione di stile. Prendendo spunti dai grandi maestri e cercando di mescolare insieme le “best practices” in maniera semplice ed armoniosa. Qualcuno potrà dire che ho usato un approccio minimalista e scarno, ma io preferisco definirlo moderno ed essenziale. Ho sempre amato i design contemporanei nell’arredamento, le linee sottili, i colori eleganti, l’intuitività delle interfacce (si, anche le maniglie dei cassetti sono delle interfacce) e delle funzioni. Il tema precedente era diventato come il garage di molti americani: un deposito di aggeggi che nessuno usa mai, e che occupano spazio inutilmente. Era giunta l’ora di fare una bella pulizia. Anche perché in questi anni (la versione precedente era nata nel 2006/07) le tecnologie sono maturate, e tanti ammennicoli erano pertanto diventati inutili (come anche le mie statistiche confermano). Leggi il resto di La terza generazione
Commenti indentati o piatti?
Come ogni cosa nuova, anche il lancio del template ha scatenato i miei lettori in un’accesa discussione su quello che è piaciuto e quello che non è stato gradito. Forse il trailer di qualche giorno fa aveva creato aspettative poi deluse, e se così è stato, me ne scuso 🙂 Il piè di pagina sembra un miglioramento apprezzato dalla maggior parte, e di questo sono contento. Mentre l’altra grande novità ha suscitato alcune perplessità: i commenti “gerarchici”, ovvero organizzati in un ordine non linearmente cronologico, quanto piuttosto in base alle risposte. In altre parole, se un commento è una risposta ad un altro commento, non sarà mostrato in fondo all’elenco, ma subito sotto al commento di cui è risposta (è più facile a vedersi che a spiegarsi). Qualche sopracciglio s’è alzato nel vedere questa novità, associata al fatto che (come fanno Facebook e Friendfeed) il modulo per inviare un commento è invece sempre a fondo pagina. Ed allora ecco il sondaggio: tu quale organizzazione dei commenti preferisci?