Una scrive storie lunghissime ma appassionanti, l’altra invece sparpaglia minuscoli brandelli di informazione sui vari mezzi sociali, sotto forma di commenti, foto, citazioni e tumblerate varie. Entrambe molto presenti agli eventi pubblici della blogosfera italiana, oggi ho il piacere di ospitare nel mio salotto virtuale Mitia (anche nota come Fatacarabina) e Luigina Foggetti, per gli amici La Lui (da poco diventata mamma, congratulazioni ancora). Volevo fartele scoprire sotto una luce diversa, con una manciata di domande che parlano di mezzi sociali, errori e vita privata. Se segui questa rubrica da un po’, sai che non mi spingo mai oltre una certa misura (come invece fanno altri intervistatori). Per lasciare eventualmente ai lettori la possibilità di articolare o estendere le domande.
Articoli recenti
L’inglese per il natale
Era un po’ che non scrivevo un articolo sulle curiosità della lingua inglese, vuoi per mancanza di spunti, vuoi perché ci sono sempre così tante altre cose da dire. Oggi voglio parlarti della “terminologia” natalizia, andando a scoprire insieme alcuni nomi di oggetti comuni in questo periodo di feste. A partire dall’albero di Natale, il mitico Christmas Tree pieno di ornaments (palline, stelline, lucine, e via dicendo). Albero che può essere anche fake, come quello di plastica che ho comprato al supermercato. Qui vanno molto di moda gli alberi veri, alcune statistiche parlano di qualcosa come 500 milioni (five hundred million) di alberi fatti crescere ogni anno per l’occasione, solo negli Stati Uniti. Ad essi è spesso associato quell’intreccio di ramoscelli e vischio (la ghirlanda?) che s’appende fuori dalla porta, il wreath.
Esiste davvero Babbo Natale?
Una madre non è mai pronta, quando giunge il momento in cui il suo bimbo, fissandola negli occhi, le rivolge la domanda “Mamma, ma Babbo Natale esiste sul serio?” Ciò non toglie che la questione merita una riflessione più articolata di un semplice “sì”, come accadde 100 anni fa a Virginia O’Hanlon che voleva dimostrare ai suoi amici che si burlavano di lei, che avessero torto, e scrisse pertanto ad un giornale affinché indagasse sulla questione. Francis Church le rispose “Si, Virginia, Babbo Natale esiste. Esiste com’è certo che esistono l’amore, la generosità e la devozione. Forse non lo potremo mai vedere, ma l’uomo non è mica in grado di vedere tutte le meraviglie invisibili che ci sono nel mondo.” In realtà a questa visione metafisica, se ne può accostare una più terrena e materiale, che affonda le sue radici addirittura in Turchia.
I pomodori del cenone
Vedo dalle statistiche d’accesso al blog che la gente inizia già a cercare idee per il cenone di Natale o quello di Capodanno. D’altro canto mancano poco più di due settimane alla fine dell’anno, e mi pare giusto organizzarsi per tempo. Allora ripropongo volentieri una ricetta dai miei archivi, per preparare dei pomodori ripieni senza l’uso del forno. Un contorno stuzzicante e gustoso da affiancare ai piatti elaborati per celebrare l’arrivo dell’anno nuovo. Una cosa diversa dai soliti intrugli con le salsine che vanno tanto di moda. E che, lo ammetto, ogni tanto piacciono anche a me. Leggi il resto di I pomodori del cenone
Un lettore affezionato mi scrive
Riporto testualmente la lettera ricevuta qualche settimana fa da un lettore di questo blog. Lettera che considero uno dei migliori massaggi dell’anima degli ultimi mesi. Ecco, quando si ricevono parole come queste, non contano i soldi, non conta il numero di visitatori, non conta il pagerank. Grazie, caro ammiratore 🙂 P.S.: Per fortuna non sei un’ammiratrice, altrimenti vaglielo a spiegare alla moglie…
Non so esattamente come sono finito sul tuo blog, credo cercando un plugin per integrare Twitter su WP. Ma non ha importanza; quello che importa è che, dopo aver letto qualche riga e ancor di più dopo qualche pagina, ho sentito il bisogno di scriverti, di farti sapere che esisto. Non sono attratto dagli uomini, preferisco le ragazze, ma il tuo blog e il modo in cui scrivi mi piacciono davvero tanto. Leggi il resto di Un lettore affezionato mi scrive
Spacechili incontra RxStrip
Il periodo delle feste s’avvicina. Non c’è dubbio: le aziende già da un mese hanno cominciato a far sfilare babbi natale e robe commerciali dentro le reclàme, evidente segnale che la crisi si sente anche quest’anno. Per cercare di ovviare a questo clima grigio e noioso, oggi ho deciso di invitare nel mio salotto virtuale due fumettisti (si dice così, giusto?) che allietano i visitatori dei rispettivi blog con le loro creazioni artistiche. Uno dei due (ti lascio indovinare chi), per la cronaca, è colui che ha disegnato anche il ragazzo appoggiato sulla testata del mio blog, diventato oramai il marchio con cui mi si riconosce nella blogosfera. Allora diamo un caloroso benvenuto a SpaceChili ed RxStrip.
Gli specchi ed i riflessi di Jgor
Già la seconda persona nel giro di pochi mesi mi chiede di recensire una sua opera, di esprimere un parere e condividerlo con i miei lettori. Questa cosa mi rende molto onorato: non credo di meritare tanta stima, ma sono contento di questi legami che si creano. Oggi, come avrai intuito dal titolo, è il turno di Jgor Buzziol, un lettore di questo blog di “vecchia data” che, se la memoria non m’inganna, scoprì il mio sito in un podcast. Affermato scrittore, la sua ultima opera è stata premiata al Premio Internazionale di Poesia “Trabia Giuseppe Sunseri”, e così ha deciso di renderla scaricabile ai miei e suoi lettori per un po’ di tempo. Un gentile omaggio (disponibile solo in tiratura limitata!) che, visto che l’approssimarsi delle festività natalizie, non può che far piacere ricevere. Leggi il resto di Gli specchi ed i riflessi di Jgor
Il pericolo dell’acqua privata
C’è una qualche anima pia che mi spiega tutto il clamore intorno all’approvazione del Decreto che “privatizzerebbe” l’acqua? No, perché io non capisco come mai un sacco di gente si stia strappando i capelli per un provvedimento del Governo. Che, a detta dei soliti bene informati, darà il Paese in mano ai furbetti che getteranno intere città nella totale siccità, tagliando le forniture o perpetrando chissà quale altra atrocità contro la popolazione nazionale. Non ne voglio fare una questione politica, sia chiaro: non m’interessa né difendere l’operato del Governo (che non sento neppure più “mio” oramai), mi interessa soltanto capire. Leggi il resto di Il pericolo dell’acqua privata