Era da un pezzo che non beccavo qualche virus stagionale, vuoi per il fatto che lavorare in smart working mi consente di stare lontano da possibili contatti ravvicinati con agenti patogeni su treni e metropolitane, ma anche perché il mio sistema immunitario è sempre in allerta, con i bacilli portati a casa dalle scuole che frequentano le mie figlie. Quand’ero in Italia, mi sarò vaccinato contro l’influenza si e no un paio di volte tra i 18 ed i 30 anni: il mio medico curante era dell’idea (che condivido) di lasciare che il corpo allenasse le proprie difese naturali nel fiore dell’età, data la mancanza di rischi gravi che avrebbero potuto complicare il quadro clinico. Poi giunto in America, decisi di vaccinarmi, preoccupato del fatto che i miei meccanismi di difesa non conoscessero i virus a stelle e strisce. Ma presi l’influenza lo stesso, e così da allora non mi sono vaccinato più (a parte per il Covid, ma quella è un’altra storia), ed in effetti sono riuscito a vivere sano e felice per anni. Finché il norovirus ha bussato alla porta un paio di settimane fa. Leggi il resto di Oh signur, ci mancava il norovirus
Articoli recenti
Un caso di mala gestione ed imbarazzo
A forza di guest post, fra poco questo blog diventerà più popolare di Medium 😅. Il mio amico Trap sembra averci preso gusto, ed ha deciso di mandarmi un altro articolo da pubblicare per stuzzicare i miei lettori. L’incipit è quanto meno inusuale, ma c’è un motivo, e ti consiglio di leggere l’intero post prima di giudicare. Anch’io quando l’ho letto, sono cascato nella “Trap”pola ben ingegnata, devo ammetterlo. Ma è una storia che fa riflettere, specialmente con i chiari di luna della politica europea ed internazionale di queste settimane. Allora non mi rimane che ringraziare il buon Trap, e lasciarti alla lettura del suo post.
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Un rompicapo per il fine settimana
Si vede che questa è la settimana delle palle (che ben si abbina al post della scorsa settimana 😅 ma prometto che questo blog non assumerà una forma scurrile e volgare). Oggi voglio proporti un rompicapo complicato ma allo stesso tempo semplice. Descriverò la soluzione qui di seguito, se proprio non riesci ad arrivarci per conto tuo. Sono convinto che questo tipo di esercizi dovrebbe essere usato maggiormente già sin dalla scuola elementare (per parafrasare un modo di dire di Beppe Grillo di qualche anno fa, “in Cina lo fanno!”), per sviluppare il senso critico al di là di saper solo fare di conto. Ora, non conosco la situazione in Italia, ma qui negli Stati Uniti la cosa è abbastanza deprimente. Comunque sia, arriviamo al dunque. Eccoti il rompicapo: ti vengono date una bilancia e 9 palline, di cui una ed una sola è più pesante delle altre. Come fai a trovarla usando soltanto due pesate? Leggi il resto di Un rompicapo per il fine settimana
Palline di datteri, noci e cocco
Da qualche settimana ho modificato la mia dieta quotidiana, eliminando quasi completamente carboidrati e latticini, per cercare di smaltire questa pancetta da impiegato sedentario che si è accentuata in questi ultimi anni di lavoro in smart working, ma soprattutto da quando sono stato in Sicilia ed ho assaggiato le tante prelibatezza locali a discapito della forma fisica. Gli zuccheri raffinati li ho già eliminati da anni, visto che mi causano mal di testa e malessere generale (che bella, la vecchiaia!), quindi sebbene entrare in una pasticceria sia una sofferenza indicibile, la prospettiva di star male per qualche giorno mi allontana rapidamente da cannoli e paste di mandorla. Devo ammettere che, anche grazie all’esercizio fisico mattutino, sto già notando discreti risultati, avendo perso circa 5 chili dall’inizio dell’anno, quindi sono fiducioso di arrivare alla prova costume preparato 🙂 Tutto questo lungo preambolo per introdurre la ricetta di oggi: un dolce senza zucchero, facile da preparare e molto sfizioso. Leggi il resto di Palline di datteri, noci e cocco
L’Europa ha illuso l’Ucraina
Chi mi segue da tempo, conosce la mia posizione da euroscettico nei confronti di un’istituzione buona a mettere regole sui prodotti in commercio, ma assolutamente svantaggiata rispetto agli altri grandi del mondo, quando si tratta di avere voce in capitolo ai tavoli internazionali. L’esempio più clamoroso penso sia quello che sta andando in onda in questi giorni tra i leader dei Paesi europei, dove ci si presenta un po’ alla rinfusa e senza un piano concordato, alle conversazioni improvvisate su come procedere in Ucraina. In una recente intervista, Lucio Caracciolo, direttore di Limes, ha affermato: “Qui sta cambiando praticamente tutto, salvo le abitudini europee, cioè arrivare sempre in ritardo e divisi e non saper bene che cosa fare. Quindi, ognuno torna a casa raccontando quello che pensa più interessante e utile per il suo pubblico. Io mi domando che cosa debba accadere perché ci si accorga del fatto che l’Europa non è un soggetto politico, tanto è vero che nessuno pensa che l’Unione Europea sia un soggetto politico con cui trattare di pace e di guerra”. Io sono anni che lo dico. Leggi il resto di L’Europa ha illuso l’Ucraina
Una parola italiana davvero versatile
Senza quasi accorgercene, siamo già alla fine di febbraio di quest’anno che sembra scorrere così in fretta. Così ho pensato di scrivere oggi un post leggero e spensierato, che ricalca le orme di un video che avevo condiviso nientepopodimeno che un anno e mezzo fa. L’idea mi è venuta chiacchierando con un amico americano (di origini polacche), al quale stavo insegnando alcune parole in previsione di un suo viaggio in quel di Roma nei prossimi mesi. Ovviamente mi ha chiesto di spiegargli anche qualche parolaccia, e quella che l’ha incuriosito più di tutte è stata la parola che noi usiamo per definire l’organo sessuale maschile, quella che comincia con la C, tanto per intenderci 🫣. E di come sia versatile ed utile per definire una gran varietà di emozioni e stati d’animo. Allora ho deciso di conservare su queste pagine quella nostra ricerca (per puri scopi accademici, s’intende). Leggi il resto di Una parola italiana davvero versatile
Velocità, intelligenza artificiale ed emozioni
C’è un’Italia che vince, anzi domina, in una delle competizioni più hi-tech del pianeta, l’Indy Autonomous Challenge, il campionato tra auto senza pilota realizzate da atenei di tutto il mondo: l’edizione 2025 è stata conquistata dal team italiano messo insieme dall’Università di Modena e Reggio Emilia, capeggiato dal professor Marko Bertogna del Dipartimento di Scienze Fisiche, Informatiche e Matematiche. Una vittoria che premia l’eccellenza, lo studio, l’analisi, la ricerca ed il futuro, in un mondo ancora inesplorato, e non solo dal punto di vista delle competizioni. Qui si sperimenta, in modo estremo, come avviene nelle corse, il comportamento delle auto senza pilota nelle condizioni più difficili. Leggi il resto di Velocità, intelligenza artificiale ed emozioni
Bisogna vivere… nel momento
Oggi ti propongo un guest post del mio amico Trap (forse un giorno si svelerà l’arcano su questo nickname così fantasioso). Lui e la moglie mi sono stati molto vicini in queste settimane di tribolazione, e le nostre sedute psicanalitiche a parlare di Giorgia Meloni e Trump sono sempre una boccata d’aria fresca in questo mondo che continua ad andare a rotoli 😅. La riflessione che Trap ci propone oggi riguarda lo svilupparsi di quel legame quasi molecolare tra un uomo ed una donna. Non a caso gli americani dicono che c’è chemistry tra due persone, quando stanno davvero bene insieme. Parole che mi hanno fatto riflettere, su quello che avrei voluto dal rapporto con Sunshine, e che per un motivo o un altro non siamo riusciti a trovare. Non posso che ringraziarti, amico mio, per essere stato sempre pronto ad offrire un sorriso quando ce n’era bisogno. Leggi il resto di Bisogna vivere… nel momento