due chiacchiere

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Apprezzare le piccole cose belle

Sono già passati ben cinque anni da quando il mondo si è fermato. Cinque anni dai giorni di silenzio nelle strade, dalle videochiamate che ci tenevano uniti, dalle finestre aperte per un po’ d’aria e di speranza, dai musicisti affacciati sul balcone a suonare una canzone da fare ascoltare a tutto il vicinato. Da allora abbiamo ripreso a correre, ed il logorio della vita moderna è tornato puntuale a scandire le nostre giornate. Eppure, penso sia importante non dimenticare quanto siano state preziose le piccole cose che abbiamo scoperto in quel 2020. Specialmente in questi ultimi mesi, dalla mia parentesi in Italia lo scorso Ottobre, mi accorgo che ogni giornata è fatta di attimi che spesso passano inosservati. Un caffè con un amico, un abbraccio senza pensieri, il sorriso di uno sconosciuto per strada. Sono questi momenti semplici che danno colore alla nostra vita, che ci ricordano quanto sia straordinario l’ordinario. Leggi il resto di Apprezzare le piccole cose belle

Una manciata di modi di dire in inglese

Guardare i film americani in lingua originale è un ottimo modo per allenarsi ad usare espressioni gergali che ti possono aiutare a sembrare un madrelingua. Ricordo ancora la mia frustrazione quando guardai La pazza storia del mondo in inglese, e non riuscii a capire metà delle battute. Ma visto che a me la comicità puerile (ma allo stesso tempo geniale) di Mel Brooks è sempre piaciuta tanto, non ho avuto difficoltà a riguardarlo un altro paio di volte per cercare di afferrare almeno alcuni dei dialoghi tra la vergine vestale ed il falso eunuco che sta scappando dai soldati romani. Lo stesso m’è capitato con Una pallottola spuntata ed altri film comici dell’epoca. E così, ispirato da quelle difficoltà, voglio proporti oggi alcuni modi di dire che potresti incontrare lungo il cammino per espandere le tue conoscenze cinematografiche internazionali. Leggi il resto di Una manciata di modi di dire in inglese

Passa davvero la voglia di curarsi

Come raccontavo qualche mese fa, un recente controllo medico di routine si è trasformato in qualche mese di tensione degno dei migliori film di Dario Argento, con tanto di colonna sonora di Profondo Rosso da fare accapponare la pelle 😅 Alcune macchioline sospette in una radiografia al torace si sono rivelate essere una lieve forma di sarcoidosi, una malattia che colpisce principalmente i linfonodi dei polmoni, causando la formazione di granulomi, che non sono altro che palline di cellule immunitarie che pensano di difendere il corpo da un agente estraneo. Ovviamente il medico che mi ha preso in cura ha cominciato a voler fare una lunga lista di esami per capire meglio di cosa si trattasse, incluse nientepopodimeno che due biopsie nel giro di 6 mesi, una PET completa del corpo, un paio di TAC ed esami del sangue quanto basta. Leggi il resto di Passa davvero la voglia di curarsi

La promessa del tramonto

Come forse ricorderai, un paio di mesi fa ho partecipato ad una bella iniziativa virtuale lanciata da Giuseppe Marino sul suo blog: Un racconto, tante voci. Ogni mese viene fornita una traccia sulla quale i lettori decidono di costruire una storia come meglio credono. Da poco è stata annunciata la traccia suggerita per marzo (sembra quasi di essere agli esami di maturità), e così dopo aver saltato l’appuntamento del mese scorso, rieccomi adesso a cimentarmi in questa piacevole impresa. Sono certo che anche stavolta sarò in ottima compagnia, quando verranno pubblicati i lavori dei partecipanti sul blog di Giuseppe. Ero tentato di continuare il mio filone distopico, ma alla fine ho preferito andare sul classico, e lasciare che la mia fantasia si materializzasse in una storia ispirata dalla mia situazione sentimentale attuale. Leggi il resto di La promessa del tramonto

Oh signur, ci mancava il norovirus

Era da un pezzo che non beccavo qualche virus stagionale, vuoi per il fatto che lavorare in smart working mi consente di stare lontano da possibili contatti ravvicinati con agenti patogeni su treni e metropolitane, ma anche perché il mio sistema immunitario è sempre in allerta, con i bacilli portati a casa dalle scuole che frequentano le mie figlie. Quand’ero in Italia, mi sarò vaccinato contro l’influenza si e no un paio di volte tra i 18 ed i 30 anni: il mio medico curante era dell’idea (che condivido) di lasciare che il corpo allenasse le proprie difese naturali nel fiore dell’età, data la mancanza di rischi gravi che avrebbero potuto complicare il quadro clinico. Poi giunto in America, decisi di vaccinarmi, preoccupato del fatto che i miei meccanismi di difesa non conoscessero i virus a stelle e strisce. Ma presi l’influenza lo stesso, e così da allora non mi sono vaccinato più (a parte per il Covid, ma quella è un’altra storia), ed in effetti sono riuscito a vivere sano e felice per anni. Finché il norovirus ha bussato alla porta un paio di settimane fa. Leggi il resto di Oh signur, ci mancava il norovirus

Un caso di mala gestione ed imbarazzo

A forza di guest post, fra poco questo blog diventerà più popolare di Medium 😅. Il mio amico Trap sembra averci preso gusto, ed ha deciso di mandarmi un altro articolo da pubblicare per stuzzicare i miei lettori. L’incipit è quanto meno inusuale, ma c’è un motivo, e ti consiglio di leggere l’intero post prima di giudicare. Anch’io quando l’ho letto, sono cascato nella “Trap”pola ben ingegnata, devo ammetterlo. Ma è una storia che fa riflettere, specialmente con i chiari di luna della politica europea ed internazionale di queste settimane. Allora non mi rimane che ringraziare il buon Trap, e lasciarti alla lettura del suo post.
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Un rompicapo per il fine settimana

Si vede che questa è la settimana delle palle (che ben si abbina al post della scorsa settimana 😅 ma prometto che questo blog non assumerà una forma scurrile e volgare). Oggi voglio proporti un rompicapo complicato ma allo stesso tempo semplice. Descriverò la soluzione qui di seguito, se proprio non riesci ad arrivarci per conto tuo. Sono convinto che questo tipo di esercizi dovrebbe essere usato maggiormente già sin dalla scuola elementare (per parafrasare un modo di dire di Beppe Grillo di qualche anno fa, “in Cina lo fanno!”), per sviluppare il senso critico al di là di saper solo fare di conto. Ora, non conosco la situazione in Italia, ma qui negli Stati Uniti la cosa è abbastanza deprimente. Comunque sia, arriviamo al dunque. Eccoti il rompicapo: ti vengono date una bilancia e 9 palline, di cui una ed una sola è più pesante delle altre. Come fai a trovarla usando soltanto due pesate? Leggi il resto di Un rompicapo per il fine settimana

Palline di datteri, noci e cocco

Da qualche settimana ho modificato la mia dieta quotidiana, eliminando quasi completamente carboidrati e latticini, per cercare di smaltire questa pancetta da impiegato sedentario che si è accentuata in questi ultimi anni di lavoro in smart working, ma soprattutto da quando sono stato in Sicilia ed ho assaggiato le tante prelibatezza locali a discapito della forma fisica. Gli zuccheri raffinati li ho già eliminati da anni, visto che mi causano mal di testa e malessere generale (che bella, la vecchiaia!), quindi sebbene entrare in una pasticceria sia una sofferenza indicibile, la prospettiva di star male per qualche giorno mi allontana rapidamente da cannoli e paste di mandorla. Devo ammettere che, anche grazie all’esercizio fisico mattutino, sto già notando discreti risultati, avendo perso circa 5 chili dall’inizio dell’anno, quindi sono fiducioso di arrivare alla prova costume preparato 🙂 Tutto questo lungo preambolo per introdurre la ricetta di oggi: un dolce senza zucchero, facile da preparare e molto sfizioso. Leggi il resto di Palline di datteri, noci e cocco

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