Il post che sto per scrivere oggi è uno che non avrei mai pensato di pubblicare su queste pagine fino a qualche anno fa. Correva il lontanissimo dicembre 2005 quando condividevo una riflessione che avevo letto tempo addietro sugli ormai estinti gruppi di discussione Usenet, in merito al rapporto di coppia. In quella conversazione, si analizzava la famosa storia delle Nozze di Cana in chiave laica, identificando il miracolo della trasformazione dell’acqua in vino come il senso del matrimonio vero e proprio. Riporto un passaggio per far capire meglio il contesto:
Scrive Giovanni: “Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva da dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l’acqua), chiamò lo sposo e gli disse: tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po’ brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono”.
Questa frase finale è la chiave di tutto. Il pranzo di nozze è il matrimonio stesso, la vita di coppia, il sodalizio fra un uomo e una donna visto nell’arco di tutta la sua durata. Leggi il resto di Si dirà di loro che non hanno più vino