La domanda è all’apparenza innocua, elementare, quasi banale. Ma nel Paese a stelle e strisce, in un’epoca in cui la sessualità è messa fortemente in discussione e diventa argomento di feroci dibattiti politici tra destra e sinistra, è una domanda a cui nessuno è in grado di rispondere davvero. Allora ci ha provato un giornalista, Matt Walsh, in un documentario (mi spiace, la pagina Wikipedia in italiano non esiste, a quanto pare) che tramite una serie di interviste con esperti del settore, fornisce allo spettatore un bel po’ di materiale su cui riflettere. Bisogna precisare che Walsh è stato al centro di diverse polemiche negli ultimi anni per le sue posizioni considerate controverse dai benpensanti, sul tema del transgenderismo, che gli hanno anche procurato diversi problemi sui social. Non credo di rovinarti la sorpresa, dicendoti che alla fine dei 90 minuti, nessuno degli intervistati ha saputo dare una risposta soddisfacente a quella domanda. Leggi il resto di Cos’è una donna?
Articoli recenti
Repubblica ha buttato via l’archivio?
Come dicevo qualche mese fa, su questo blog utilizzo soltanto tre plugin, per far contento l’omino talebano che siede sulla mia spalla. Uno di questi è Broken Link Checker, che una volta al mese si fa un giro del sito alla ricerca di collegamenti spezzati, che io poi con calma ripulisco o sostituisco a seconda dell’esigenza. L’altro giorno, andando a controllare l’elenco generato dal plugin, ho notato tanti collegamenti non funzionanti al sito di Repubblica. Si vede che stanno facendo una bella pulizia del ciarpame digitale accumulato nei loro archivi. Da un lato l’omino talebano è contento, ma io sono perplesso nel veder scomparire la memoria storica degli eventi italiani di quegli anni.

PetSmart, anche gli animali hanno un negozio
Nel mio studio a casa ho un acquario di circa 250 litri, dove abitano un gruppetto di pesci rossi. L’idea ci è venuta qualche anno fa, quando le figlie ci tormentavano per prendere un animale domestico, possibilmente un gatto. Allora, per non tuffarci a capofitto in qualcosa di così impegnativo, proposi di fare un esperimento con qualcosa di più facile: un paio di pesciolini rossi. “Se riuscirete a prendervi cura di questi due allegri pescetti”, dissi alle figlie all’epoca, “allora potrete passare al livello successivo, un criceto, e poi se anche quello sopravvive, prenderemo un gatto”. In realtà, la mia intenzione era quella di prendere tempo, perché sapevo che alla fine l’animale domestico sarebbe finito sul mio groppone, quando le figlie si sarebbero stancate di pulire la sabbietta o di giocarci. E così in effetti è stato già per l’acquario (al criceto non ci siamo mai arrivati): dopo un mesetto, entrambe le ragazze hanno cominciato a disinteressarsi agli esserini arancioni che nuotavano nel piccolo acquario, e così è toccato a me prendermene cura. Leggi il resto di PetSmart, anche gli animali hanno un negozio
Lo sapevo che i palestinesi, prima o poi…
Sulla situazione in Israele non si può giustificare chi si esprime come hanno fatto certi cretini alcuni giorni fa, con buona pace degli esponenti politici che li sostengono. Ovviamente l’aggressione di Hamas non può essere condonata in alcun modo, quando ci sono centinaia di morti in ballo. Ma da uomo qualunque che cerca di evitare quanto più possibile la stampa mainstream, devo dire che una reazione del genere da parte dei palestinesi era solo questione di tempo. Perché se dopo l’elezione del governo Meloni, gli israeliani si sono stracciati le vesti gridando al fascismo, praticamente nessuno ha detto una parola dopo l’ennesima rielezione di Beniamino Netanyahu, che avrebbe chiaramente portato uno sbilanciamento a destra della gestione della complessa situazione con i palestinesi. Gli osservatori politici continuavano a suonare i loro campanelli d’allarme come Cassandre inascoltate, ma la comunità internazionale (specialmente quella guidata dall’Addormentato, altrimenti noto come presidente americano), continuava a far finta di nulla. Insomma, si guardava alla proverbiale pagliuzza ignorando la trave che la maggioranza degli israeliani avevano conficcata nel proprio occhio. Leggi il resto di Lo sapevo che i palestinesi, prima o poi…
Si fa presto a criticare gli altri
Per la lezione d’inglese di oggi alleneremo la nostra capacità di comprendere un interlocutore che ci racconta una storia. Per unire l’utile al dilettevole, ho scelto un video motivazionale: un professore che, facendo finta di sbagliare una delle equazioni che scrive alla lavagna, usa quell’espediente per insegnare ai suoi studenti come il mondo intorno a loro faccia presto a puntare il dito contro gli errori che di sicuro faranno nella vita, ma sarà meno solerte nel lodare le cose positive. D’altro canto è una delle caratteristiche tipiche di tantissimi forum in rete, ed ovviamente dei social: dal sarcasmo velato all’odio gridato, la negatività ha oramai preso il sopravvento un po’ dappertutto. Ognuno di noi, nel nostro piccolo, può ancora far qualcosa per cambiare questo sentimento che pervade la rete. Seguendo, appunto, i consigli del professore. Ah, per aiutarti, il video è fornito di sottotitoli sia in inglese che in italiano. Leggi il resto di Si fa presto a criticare gli altri
In palio un codice omaggio per Canva
Premetto che, come non capitava da parecchi anni, questo post è sponsorizzato dall’azienda di cui parlerò nel seguito. Qualche settimana fa sono stato contattato da una delle responsabili marketing della società Canva. Mi chiedeva se fossi interessato ad un codice omaggio per provare il loro servizio aziendale Canva Teams. Così mi è venuta in mente l’idea di rispolverare una cosa che, negli anni d’oro della blogosfera italiana, andava particolarmente di moda: i contest (che a chiamarli concorsi a premi è meglio di no, perché si potrebbe incorrere in guai con la legge). In cui metto in palio il codice gentilmente donatomi, regalandolo ad un lettore che lascerà un commento qui sotto descrivendo il modo in cui userebbe il codice stesso. Tra i partecipanti, il vincitore verrà estratto a sorte usando il servizio Random.org, assegnando un numero sequenziale in ordine di apparizione dei commenti. Il contest si chiude il 31 Ottobre. Leggi il resto di In palio un codice omaggio per Canva
Colonialismo ed immigrazione clandestina
Leggevo l’altro giorno una poesia di Daniele sulla notizia dei cinquemila euro che gli immigrati clandestini possono pagare per essere liberi. Ciò che i governi fanno finta di dimenticare è che la situazione di disperazione di queste popolazioni a cui assistiamo oggi è il risultato del colonialismo inglese e francese degli ultimi cento anni, a cui si sono poi aggiunti gli americani, con il loro spavaldo desiderio di andare in giro per il mondo ad imporre quella che loro chiamano democrazia. Guardiamo a cosa è successo in Libia dal 2011, quando Gheddafi è stato tolto di mezzo ed il Paese è stato bombardato dalla Nato incessantemente per più di un anno. Già all’epoca dicevo che era un errore colossale, che ci stavano imbrogliando quando ci raccontavano che Gheddafi era il “cattivo” e che andava ucciso. Fast forward 12 anni, non mi ero sbagliato di molto. La verità è che lui voleva creare una confederazione di stati africani, e questo non piacque agli Stati Uniti ed alla NATO, e così fu fatto fuori. Però in pochi sembrano interessarsi a come oggi è ridotto il Paese. Ho persino visto un documentario dove mostravano come in Libia si vendono schiavi. Già, nel 2023 esistono persone che vendono altre persone come schiavi. Leggi il resto di Colonialismo ed immigrazione clandestina
Cucinando nella pace dei boschi
Il video che ti propongo oggi è in realtà un’astuta campagna pubblicitaria organizzata da una piccola azienda che fabbrica coltelli nello Utah, uno di quegli stati quadrati nell’America occidentale, a due passi da Las Vegas. Invece che mettere in piedi la solita televendita di coltelli dello chef Tony (qualcuno lo ricorda ancora?), questi hanno pensato di lanciare un canale YouTube di cucina in mezzo alla natura. Lo chef si porta tutti gli strumenti, ciotole, scodelle, taglieri, per la maggior parte naturali, ovvero ricavati da pezzi di legno o pietre, si mette vicino ad un ruscello per avere l’acqua, e comincia a prepare gli ingredienti per la pietanza del giorno. Ovviamente i coltelli sono messi in bella mostra, ma sempre in maniera semplice e armoniosa con il video. Ah, se ti stai chiedendo se questo sia un post sponsorizzato, la risposta è no 🙂 Semplicemente mi è piaciuta l’idea del loro ufficio marketing, e poi guardare quei video è molto rilassante, dopo una lunga giornata a combattere contro codici sorgente e diavolerie informatiche. Leggi il resto di Cucinando nella pace dei boschi