Proprio come camu qui sopra, anch’io ho rispolverato la mia papalina natalizia dalla scatola nel ripostiglio, pronto ad indossarla domani sera mentre celebreremo questo Natale in famiglia. Approfittando di qualche giorno di ferie e delle scuole chiuse per le vacanze, passeremo queste feste ad esplorare le foreste nei dintorni, respirando quell’aria frizzantina e pungente tipica di questi giorni di fine d’anno. Andremo ad esplorare i mercatini di Natale che organizzano in un paesino qui vicino (ma mai belli come quelli che visitammo tanto tempo fa in Trentino, così suggestivi ed impregnati di quest’atmosfera che mette di buonumore anche i più burberi). Passeremo tempo a casa a decorare biscotti con la glassa, ed a giocare intorno al camino in cui brucia la legna che ho spaccato l’anno scorso. Con quest’immagine, vorrei augurarti di passare questi giorni con la serenità nel cuore, e l’armonia di avere intorno a te chi ti vuole bene davvero. Sgranocchiando le prelibatezze tipiche della tua zona tra una chiacchiera e l’altra. Leggi il resto di Buon Natale, piccoli lettori
Articoli recenti
Un anno di (nuove) chiacchiere
Dicembre m’ispira sempre a fare il punto sull’anno appena trascorso, a riflettere su cosa avrei potuto fare meglio (tanto!), un po’ come gli ebrei che espiano le proprie colpe durante l’annuale rito dello Yom Kippur, dopo aver celebrato il loro capodanno. Si è trattato di un anno abbastanza prolifico dal punto di vista del blog: non immaginavo, quando ho deciso di riprendere le trasmissioni, di avere così tanto da dire. Eppure ho scritto finora la bellezza di più di 250 articoli e raccolto più o meno 300 commenti dai miei lettori. Per i più curiosi, i più attivi sono stati Trap, seguito a ruota da Emanuele ed a poca distanza da kOoLiNuS, tutti e tre in zona Champions. Poi distaccati di varie lunghezze ho trovato Fiordicactus, Aldo e Davide. Ma si è trattato anche di un anno di cambiamenti: ho trovato un nuovo lavoro, ho chiuso il mio plugin delle statistiche, ho lasciato Tophost dopo 16 anni. Un processo di svecchiamento che, forse, metto in atto inconsciamente per contrastare l’avanzamento dell’età? Leggi il resto di Un anno di (nuove) chiacchiere
Pre-caricamento e pre-connessione
La scorsa settimana ho pubblicato la prima parte di questa mini serie in due puntate, in cui riassumo alcuni accorgimenti per migliorare le prestazioni legate al caricamento delle risorse esterne che compongono una pagina web, nello specifico i fogli di stile ed il codice Javascript. Usando alcuni attributi, è possibile far sapere al browser quali risorse sia opportuno caricare prima, e quali dopo. Che riassume, di fatto, il senso della sfida che ci troviamo di fronte: non potendo aumentare la velocità di scaricamento, dobbiamo concentrarci sul mettere i vagoncini di questo treno immaginario nel giusto ordine, usando la tecnologia a nostra disposizione, come ad esempio gli attributi defer o async. Leggi il resto di Pre-caricamento e pre-connessione
Il rapporto del Censis per il 2022
C’era una volta a Bloglandia qualcuno che ogni anno si faceva carico di organizzare un’iniziativa chiamata Il post sotto l’albero. Una raccolta curata in un comodo libretto di articoli scritti dagli abitanti di quest’immaginario paesello, che rappresentava quasi un rituale religioso a cui tutti volevano partecipare. L’iniziativa di Squonk m’è venuta in mente pensando ad un rito che, sin dagli esordi di questo blog, ho ripetuto anno dopo anno: commentare l’annuale rapporto pubblicato dal Censis per riassumere i dodici mesi che stanno per concludersi. Mi è stato chiesto a volte come mai io ancora m’interessi così tanto del Belpaese, dopo aver deciso di emigrare negli Stati Uniti, e perché io sembri voler trovare continuamente il proverbiale pelo nell’uovo italico, quando in realtà dovrei far più attenzione alla trave conficcata nell’occhio del Paese a stelle e strisce. Leggi il resto di Il rapporto del Censis per il 2022
Studio Ghibli, dove nascono i sogni
Mentre nel Paese a stelle e strisce la Disney prima e la Pixar adesso la fanno da padrone da più o meno un secolo, quando si tratta dell’animazione di un certo livello, in Italia, stando ai miei pochi ricordi di gioventù, negli anni ’70 ed ’80 era più popolare la vasta produzione dei manga giapponesi, che soddisfaceva tutti i gusti e tutte le età. Come dimenticare la sexy Lamù ed il suo sfigato fidanzato Ataru Moroboshi, o i due fuoriclasse Holly e Benji e il campo di calcio lungo un paio di chilometri, oppure ancora le serie sui ladri Lupin ed Occhi di Gatto. E vogliamo parlare degli occhioni dolci di Candy Candy e Heidy? Tutte produzioni che spesso raccontavano storie ben più profonde ed impegnate di quanto la Disney non riuscisse a fare con le sue principesse scialbe ed i rispettivi principi azzurri pronti a salvarle in un lieto fine sdolcinato e surreale. L’apice di questa differenza di fondo è rappresentato dai lungometraggi della casa Studio Ghibli, che conobbi ai tempi dell’università grazie ad un’amica appassionata del genere. Leggi il resto di Studio Ghibli, dove nascono i sogni
Ottimizzare la presentazione di una pagina web
Vorrei concludere questo 2022 con una miniserie in due puntate dove riassumo un po’ di trucchi che ho imparato per migliorare le prestazioni di una pagina web, spesso rallentate da una pesante zavorra di fogli di stile, ma principalmente di codice Javascript che fa tutto ed il contrario di tutto (e ci traccia ovunque andiamo, ma quella è un’altra storia). L’obiettivo finale di queste puntate è quello di condividere tecniche che mirano a creare una gerarchia di tutto quello che va caricato, in modo da prelevare prima le informazioni che servono subito, e mettere in secondo piano quelle che possono attendere qualche millisecondo senza influenzare la presentazione della pagina in questione. Eh già, perché il trucco è tutto lì: puoi provare a spremere qualche kilobyte dai tuoi file, ma se poi hai fogli di stile monolitici che includono ogni ben di Dio, non hai fatto molto.
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Le cartoline di Natale per parenti ed amici
In questi giorni siamo tutti artisti e fotografi qui nella terra a stelle e strisce. Devi sapere infatti che da tempo immemore esiste in America quest’usanza di preparare un biglietto natalizio con alcune foto di famiglia da inviare a parenti ed amici per augurar loro buone feste in un modo più personale che la classica cartolina con l’albero di Natale che si compra in cartoleria. Esistono, ovviamente, tanti servizi online (no, questo non è un post sponsorizzato, non preoccuparti) che consentono in pochi click di scegliere il proprio stile, personalizzarlo con le foto dell’anno, ed infine ordinare il risultato finale che verrà comodamente recapitato a casa nel giro di una settimana. Poi comincia l’opera di imbustamento e spedizione di queste creazioni artistiche in giro per il mondo (nel nostro caso letteralmente). I frigoriferi, sotto Natale, si riempiono così di facce sorridenti e, in alcuni casi, di brevi storie che riassumono cos’ha fatto quella famiglia durante l’anno appena trascorso. Leggi il resto di Le cartoline di Natale per parenti ed amici
Abbiamo già smesso di tagliarci i capelli
Sono passati soltanto un paio di mesi da quando le proteste delle donne iraniane contro il regime teocratico che le tiene soggiogate si sono allargate al resto del mondo grazie ai social. Molte donne, in segno di solidarietà, corsero a tagliarsi una ciocca di capelli. Un fuoco di paglia durato un paio di settimane, già spento e rimpiazzato da panettoni e passeggiate tra i negozi della città. Ancora una volta, i media ci dicono a cosa pensare, tirandoci per il naso inanellato a destra e sinistra come una mandria di pecorelle mansuete. Nel frattempo in Iran, zitti zitti, ricominciano l’opera di soppressione delle proteste, mentre le ciocche di quei capelli che ci eravamo tagliati già ricrescono lentamente. Il punto che mi perplime di più, comunque, rimane il nostro diritto di andare a dire agli Iraniani come devono gestire il proprio Paese. Anche perché certo gli altri non sono mica senza peccato. Leggi il resto di Abbiamo già smesso di tagliarci i capelli