Durante la mia recente parentesi in Italia, ho avuto modo di assaggiare alcune buonissime pietanze italiane, dalla polenta tra le valli di Arte Sella alla zuppa di lenticchie di Trap, dalla pizza di scarola di sua moglie Katia ai tonnarelli cacio e pepe a due passi dal Colosseo. Stare con i miei amici in Trentino è stato un vero e proprio massaggio per l’anima, sotto tutti i punti di vista. Un modo per assaporare quella vita semplice, in cui una passeggiata in paese a gustare un po’ di vin brulé mentre si compra uno scaldacollo e si fanno due chiacchiere sull’America con la commessa, diventa la cosa più bella del mondo. In quei giorni ho raccolto alcune ricette che nelle prossime settimane condividerò, con l’approvazione di Katia, su queste pagine. Per ricordare i sapori che hanno fatto da cornice a quei giorni trascorsi nel Belpaese. Leggi il resto di Gli gnocchi di patate di Katia
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I fagioli freddi americani
Era da un pezzo che non pubblicavo un post sulle curiosità della lingua americana. Le recenti festività natalizie mi hanno dato l’occasione di fare due chiacchiere (e ti pareva!) con varie persone, e l’uso di locuzioni tipiche del Paese a stelle e strisce non è certo mancato. Si è parlato anche di pizza con il pollo, salsicce fatte con carne e broccoli o altre verdure (dentro la salsiccia, non come contorno), e cotechino, che qui ovviamente è una pietanza sconosciuta anche a molti italo-americani. Ma gli argomenti culinari verranno trattati in un post a parte, e possibilmente più lontano dalle feste, per non urtare la sensibilità degli italiani che lo leggeranno 😅 Oggi voglio condividere un breve elenco di locuzioni che ho collezionato in questi giorni. Leggi il resto di I fagioli freddi americani
La fabbrica del consenso
Correva l’anno 2023 quando un mio amico mi consigliò di leggere per la prima volta il libro La fabbrica del consenso: la politica ed i mass media, di Noam Chomsky. Un libro che avrei dovuto leggere vent’anni fa, quando iniziai a progettare la mia fuga verso gli Stati Uniti, poi concretizzatasi nel febbraio del 2008. Un libro che analizza, con dovizia di particolari, come il Paese a stelle e strisce abbia usato nei decenni del dopoguerra una subdola propaganda per giustificare le proprie azioni in giro per il mondo. Basta pensare ad esempio ai film d’azione che arrivano dagli States, e che sembrano politicamente neutri, solo divertimento, ma che in realtà trasmettono una visione del mondo coerente con i valori e gli interessi del sistema che li produce. Leggi il resto di La fabbrica del consenso
Farsi prendere la mano con le decorazioni natalizie
Le feste natalizie oramai volgono al termine anche in Italia, grazie alla Befana che, come ci ricorda il detto, se le porta tutte via. A proposito, Campanellino mi chiedeva l’altro giorno se sapessi da dove proviene la tradizione della vecchietta brutta che svolazza a cavallo di una scopa, e devo ammettere che mi ha colto alla sprovvista, non sapendo in effetti darle una risposta in merito. L’intelligenza artificiale ci ha spiegato che “la vecchietta rappresenta l’anno che finisce, mentre la scopa serve a spazzare via il passato, tramite il volo che richiama antichi riti di passaggio. Il carbone, spesso dolce, è invece un simbolo morale ma anche agricolo: ciò che resta dopo il raccolto.” Leggi il resto di Farsi prendere la mano con le decorazioni natalizie
Ciao piccola Blu, grazie per le avventure
Incredibile ma vero, sono già passati quasi tre anni da quando la figlia piccola mi convinse a prendere una Tesla Model 3 in leasing. Tre anni in cui mi sono divertito a provare la funzione Autopilot, in cui sono stato vittima di un atto di vandalismo, e durante i quali ho provato le colonnine di ricarica in giro per il New Jersey. Tutto molto bello, non c’è che dire. Peccato che questa nazione (come immagino molte nazioni occidentali), sia ancora molto arretrata per quanto riguarda la disponibilità di punti di ricarica in città e soprattutto nei sobborghi (ed i cinesi se la ridono sotto i baffi). Quando abitavo nella casa che abbiamo venduto l’anno scorso, avevo fatto installare nel garage un caricatore così che, un po’ come facciamo con i cellulari la sera, potessi avere la batteria piena la mattina dopo, senza troppi patemi. Ma ora che mi sono trasferito in un appartamento, ed in una zona più rurale dove le colonnine sono più uniche che rare, l’ansia da batteria stava iniziando a diventare un problema serio. Leggi il resto di Ciao piccola Blu, grazie per le avventure
I buoni propositi per il 2026
Prima di tutto, tanti auguri per un 2026 pieno di tutto quello che desideri. Oggi mi viene da pensare a Matteo, un mio ex collega italiano con la passione per i blog, che tanto tanto tempo fa scrisse un post che, per un motivo o per un altro, mi è rimasto impresso per la sua semplice genialità di interpretare la realtà intorno a noi con un occhio sagace e spiritoso allo stesso tempo. Da allora, ogni volta che vedo una palla scintillante su un albero di Natale, penso sempre al concetto della palla aruspicina, “come se il futuro possibile fosse interpretabile attraverso l’immagine riflessa e curva della sfera luccicante e stagionale.” Così quand’ho visto una di quelle sfere appese ad un albero durante la mia recente visita al Castello del Buonconsiglio, non ho potuto resistere alla tentazione di farmi una foto. Leggi il resto di I buoni propositi per il 2026
Sfatiamo il mito secondo cui i grassi fanno male
E così anche questo 2025 volge al termine. Il tempo sembra scorrere sempre più velocemente, probabilmente a causa del ritmo frenetico che scandisce le nostre vite, tra social, lavoro, famiglia, amici e quell’inevitabile sensazione di rincorrere una felicità ed una serenità che continuano ad allontanarsi. In questi giorno ho notato, leggendo vari blog che seguo, il tema ricorrente dell’aver mangiato più del necessario, durante queste feste. Un’incarnazione culinaria di quello che diceva all’epoca Lorenzo de’ Medici, “quant’è bella giovinezza che si fugge tuttavia! Chi vuole esser lieto, sia, di doman non c’è certezza”. Stiamo attraversando tempi sempre più complessi, dal punto di vista sociale, geopolitico ed economico, e pare che il cibo diventi il rifugio sicuro per stare un po’ meglio e dimenticare per un po’ il logorio della vita moderna. Leggi il resto di Sfatiamo il mito secondo cui i grassi fanno male
Vent’anni di chiacchiere
[Musica rilassante] Sono giorni che aspetto di raggiungere questo traguardo, e finalmente il grande giorno sembra essere arrivato. Ebbene sì, oggi è il ventesimo compleanno di questo blog, ed ovviamente non potevo non festeggiare questa ricorrenza particolare con un audio post. Sebbene vi siano state delle lunghe pause, inclusa l’ultima di circa sette anni, ho sempre visto questo blog come un angolino sicuro, un posto dove trovare un po’ di conforto e riparo dai drammi della vita quotidiana, mettiamola così.
Per me questo è sempre stato un luogo dove potermi confrontare in maniera più o meno aperta con le persone che capitano da queste parti. Tant’è che in questi anni ho scritto più di 2500 articoli e ricevuto la bellezza di 13.000 commenti, esclusi i miei s’intende. Questo è un chiaro segno di come il dialogo si sia evoluto, di come le persone, insomma abbiano imparato a conoscermi e di come io abbia esteso ed allargato i miei orizzonti grazie a questo confronto costante con i miei lettori.