due chiacchiere

Archivio degli articoli in ripostiglio, pagina 20

Trasferire il saldo della carta di credito

Fra un paio di settimane dovremo sostituire il tetto alla nostra casa. Qui nella nostra zona i tetti spioventi sono ricoperti da tegole bituminose, più leggere di quelle di terracotta come si usano in Italia o nel sud degli Stati Uniti, dove devono resistere agli uragani e venti da più di 150 chilometri orari. Si tratta, come puoi immaginare, di una spesa importante, che richiede un paio di giorni di lavoro per rimuovere tutte le tegole vecchie ed installare quelle nuove. Sborsare tutti questi quattrini, specialmente con questi chiari di luna e l’inflazione galoppante, non era proprio quello che avevo in mente in queste settimane. Ma sapevo che, avendo il tetto superato i trent’anni d’età, prima o poi questo momento sarebbe arrivato. Così ho deciso di approfittare di un’offerta che avevo letto su un volantino che c’era arrivato per posta, ed ho aperto una nuova carta di credito che propone interessi zero sul saldo per 15 mesi, a patto di pagare un minimo ogni mese. In pratica una linea di credito “gratuita” fino a 15.000 dollari di cui approfittare per dilazionare certe spese nel tempo. Leggi il resto di Trasferire il saldo della carta di credito

Il sogno elettrico del signor Whitney

La scorsa settimana abbiamo scoperto insieme l’inizio dell’affascinante storia di come le auto elettriche fossero state, quasi in maniera inimmaginabile oggi, davvero popolari alla fine del 1800, prima di cadere nel dimenticatoio per circa un secolo. Lo stimolo che spinse scienziati ed imprenditori ad investire in quella tecnologia, come abbiamo visto, era l’insostenibilità della locomozione equina, con tutti i problemi legati al letame ed in generale alla gestione di un parco animali così ingente. Problemi simili a quelli che ci troviamo ad affrontare oggi, tra inquinamento e cambiamenti climatici dovuti all’eccessivo quantitativo di anidride carbonica che la società moderna produce per le proprie attività. Chissà che ancora una volta l’auto elettrica non si riveli la soluzione a questi problemi, ammesso e non concesso che si riesca a studiare una tecnologia più efficace e meno inquinante del litio. Continuiamo allora il nostro viaggio storico alla scoperta del signor Whitney e del suo sogno di produrre milioni di auto elettriche. Leggi il resto di Il sogno elettrico del signor Whitney

Le auto più vendute alla fine dell’Ottocento

Con i prezzi della benzina sempre abbastanza salati, è normale chiedersi come mai il mondo non segua il modello norvegese, fortemente basato sull’uso di energie rinnovabili, e come mai ancora oggi l’umanità non riesca a liberarsi dagli idrocarburi come fonte di energia per i propri veicoli. Lo sapevi ad esempio che già più di centoventi anni fa in America l’auto più venduta era… elettrica? Io stentavo a crederci, quando ne hanno parlato in un episodio del mio podcast preferito, Freakonomics Radio. Così ho fatto un po’ di ricerca in materia, e sono inciampato in un lungo ma piacevole articolo del Guardian che ripercorreva le avventure della Electrobat, un’automobile ideata da Pedro Salom e Henry Morris, due scienziati appassionati della neonata elettricità in quel di Filadelfia (non il formaggio spalmabile). Eccoti qui di seguito la prima puntata di quest’intrigante storia. Leggi il resto di Le auto più vendute alla fine dell’Ottocento

I cartelli elettorali nei paesini americani

Dato che il post di ieri ha fatto terra bruciata intorno al mio blog, e visto che era un po’ che non parlavo di curiosità dal Paese a stelle e strisce, oggi vorrei cambiare tono e farti vedere cosa fanno i candidati per promuoversi qui nei suburbs. Le villette singole e la mancanza di cartelloni stradali riducono drasticamente la superficie fisica dove affiggere manifesti e volantini, come accade negli ambiti più urbani tipici del Belpaese. Al contrario, gli spazi verdi abbondano, e la soluzione è dunque di montare il manifesto plastificato su picchetti di metallo (una specie di telaio) ed infilzarlo nel prato inglese. Questo espediente è usato anche per promuovere eventi, come ad esempio una donazione di sangue organizzata dalla Croce Rossa, o che la casa è in vendita e chi contattare per avere maggiori informazioni. Qui nel New Jersey le primarie si fanno sempre a Giugno, e le elezioni sempre a Novembre in tutta la nazione. Quindi fra qualche settimana le vie del paesello dove abitiamo cominceranno a riempirsi di ogni genere di cartelli elettorali. Leggi il resto di I cartelli elettorali nei paesini americani

Mamma, ho preso la… tigna della pelle

Come ho già detto un paio di volte, collaboriamo con un’associazione che si occupa di accudire cani e gatti abbandonati. Per ovviare alla mancanza di spazio nei loro locali, hanno chiesto aiuto alla comunità, e così ci siamo fatti avanti per accudire queste birbe fino a quando non vengono adottati definitivamente. Dell’ultimo gruppo che ci hanno affidato (mamma e cinque neonati), solo Dandy ce l’ha fatta, ed ora continua a crescere pieno di energia, sempre pronto ad aggrapparsi ed arrampicarsi sulla gamba del sottoscritto appena mi avvicino. Tant’è che l’ho soprannominato “il signor Messner”, per la sua grinta scalatoria inarrestabile 😁. Sfortunatamente mamma Mimì la scorsa settimana ha mostrato i primi segni di una malattia che in realtà non conoscevo, la tigna della pelle, e quindi abbiamo dovuto mettere entrambi in lockdown nel bagno. Stando alle indicazioni del veterinario, vi dovranno passare le prossime cinque settimane, facendo una scrupolosa pulizia quotidiana di coperte e lettino, ciotole varie, e vaschetta per i bisognini. Leggi il resto di Mamma, ho preso la… tigna della pelle

Dimmi cosa vedi e ti dirò chi sei

Mentre i più fortunati si godono gli ultimi scampoli di vacanze prima del rientro definitivo, in molti hanno già ripreso le regolari attività lavorative (e qui in America anche quelle scolastiche). Allora oggi vorrei condividere uno di quei test psicologici che si fanno sotto l’ombrellone, un modo come un altro per dare un sapore meno amaro a quest’estate che se ne va.

Prova ad osservare il disegno qui di seguito per qualche secondo, e fai attenzione alla prima cosa che vedi. Perché svelerà la tua propensione al tradimento. Leggi il resto di Dimmi cosa vedi e ti dirò chi sei

Anch’io sto con Sanna Marin

Passano gli anni, ma la mentalità di tante persone non cambia mai. Era l’estate del 2009 quando commentavo la “notizia” (le virgolette sono d’obbligo) apparsa su alcuni quotidiani italiani, secondo cui la gente s’indignava perché l’allora ministra Carfagna aveva osato presentarsi al mare, udite udite, in costume da bagno! Però poi la stessa gente protestava per le piazze a difesa delle donne afgane costrette ad indossare i famigerati burqa dai talebani che erano stati al potere fino a qualche anno prima. La storia sembra ripetersi tredici anni dopo, questa volta a livello europeo, dopo che la stampa ha fatto circolare un video in cui la prima ministra (si dice così?) finlandese, Sanna Marin, balla e si diverte ad una festa con amici. Ma siamo davvero così confusi e bacchettoni, se c’indignamo per qualcosa del genere? Non ci sono droghe, non c’è violenza, non c’è promozione di attività illegali di alcun genere. C’è solo una ragazza che balla, e che trasmette un senso di positività e semplicità alla sua nazione. I politici non vanno giudicati da come ballano, ma da come guidano il proprio Paese. E la Marin, tra politiche per combattere il cambiamento climatico e per rinforzare il sistema pensionistico finlandese, ha fatto meglio di tanti parrucconi mummificati. Leggi il resto di Anch’io sto con Sanna Marin

Buon compleanno, vecchio bacucco

E così anche per quest’anno il compleanno s’è fatto (ieri, per i pignoli). Per la prima volta ho la percezione che il tempo stia passando e io forse non lo sto sfruttando come vorrei. Sono consapevole del fatto che il fisico sodo senza sforzi ha ceduto un po’ alla forza di gravità, complice anche la sedentarietà di questi ultimi due anni. Qualche capello bianco mi fa sognare di poter diventare, prima o poi, un emulo di Richard Gere. Ma nonostante tutto questo mi sento più maturo. Mi vesto meglio, mi comporto meglio, sono più capace di dire “si” e “no”, sono più sicuro di me, sono riuscito a mettere da parte quella timidezza e pacatezza cronica che mi ha sempre accompagnato. Ho fatto un lungo percorso interno ed esterno che mi ha portato ad essere quello che sono ora. E credo per la prima volta di avere la percezione del futuro non come una cosa che accadrà ma come qualcosa che devo fare accadere in qualche modo. Come qualcosa che man mano si accorcia rispetto al passato. Leggi il resto di Buon compleanno, vecchio bacucco

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