due chiacchiere

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Oh mamma, mi hanno dato un iPhone

Venerdì scorso il dirigente del dipartimento m’ha chiamato dicendomi che aveva qualcosa per me: un iPhone 4. Da un paio di mesi, devi sapere, sono stato inserito nel gruppo di emergenza: un manipolo di persone reperibili per le emergenze sostanzialmente 24 ore su 24, per agire in caso di necessità. Nel mio caso specifico sarò incaricato di intervenire sul sito universitario, inserendo avvisi in caso di neve, o attivandomi se qualcosa va storto in una delle tante applicazioni che usiamo sul web. Una gatta da pelare di cui si farebbe volentieri a meno, insomma 🙂 Che però comprende alcuni piacevoli benefici, come appunto l’essere dotati di un dispositivo che faciliti parte di questi compiti. Unico problema: io non ho mai avuto un telefono “intelligente” e davvero non so da dove iniziare per sfruttare al meglio questo piccolo aggeggio nero luccicoso. Leggi il resto di Oh mamma, mi hanno dato un iPhone

Intestazioni multiple in HTML5

Prima dell’avvento di HTML5, i tag per le intestazioni (da <h1> ad <h6>) erano relativamente facili da capire. Nel corso degli ultimi anni, in particolare, il loro uso è stato “standardizzato” dai promotori dell’accessibilità, dai guru della SEO e dai sostenitori della semantica del web. Così pian piano ci siamo abituati a vedere un singolo elemento H1 in ogni pagina, con gli altri disposti in sequenza, possibilmente senza salti o mancanze. Anche questo blog, si è adeguato, nel tempo, adottando quest’approccio. Che a quanto pare è sempre gradito a Google, che indicizza quest’informazione sfruttandone la semantica implicitamente associata. Con l’introduzione del nuovo linguaggio, ho scoperto, tutto questo non è più valido, e sebbene all’inizio la cosa mi abbia un po’ sconvolto, leggendo vari articoli sull’argomento mi sono alla fine chiesto come abbiamo fatto a farne a meno finora. Ancora una volta, per poter vedere i benefici, bisogna iniziare a pensare in termini di semantica dei contenuti, non più di aspetto grafico o struttura logica e sequenziale. Leggi il resto di Intestazioni multiple in HTML5

Rincariamo la dose dei premi

A quanto pare nessuno s’è filato la mia proposta di “contest” fatta sotto le feste natalizie, in cui per festeggiare i cinque anni di blog mi accingevo a regalare una licenza di Ad-Aware Pro 9 (valore commerciale di circa 30 euro) a chi avesse per primo indovinato la combinazione vincente. Forse le regole erano troppo difficili? Forse la gente era troppo impegnata a divorare zamponi e lenticchie per curarsi di quest’iniziativa? Non è dato sapere, ma visto che il premio è sempre lì, vorrei riproporre l’iniziativa, aggiungendo anche un dominio gratis per un anno presso Tophost (pacchetto Topweb). Le regole sono sempre le stesse, con la precisazione che in caso di più vincitori, si aggiudica il premio chi ha indovinato per primo. Ed in caso nessuno indovini, vince chi ha partecipato più volte. In caso di ulteriori pari merito, vince chi ha partecipato per primo.

I can still feel it inside me

[NdA: per i più distratti, dare una lettura veloce all’episodio 10]. Enrico arrivò in ufficio più presto del solito quel giorno. Le temperature miti della primavera l’avevano messo di buonumore, anche perché si prospettava una giornata tranquilla, senza grosse novità all’orizzonte. Poco prima dell’ora di pranzo, Papucci entrò in stanza ed annunciò, con il suo modo di fare pomposo ma mai arrogante, che finalmente gli avevano approvato la richiesta di avere una stagista che li aiutasse a sbrigare le questioni amministrative di cui finora s’erano occupati lui ed Alessandro. “Mi raccomando, Miriam è qui per imparare qualcosa da voi due, vedete di non deludermi”. Perché quel nome suonava fuori posto ad Enrico? Questa giornata era proprio strana: prima il dejà-vu appena svegliato, poi le chiavi magicamente apparse sul tavolo della cucina, ora questo nome a cui però non riusciva a collegare alcun volto. Appena Papucci andò via, iniziarono a dibattere sulle ipotetiche sembianze fisiche di Miriam, e vista la storia recente delle altre stagiste arrivate in azienda, non c’era da sperare poi tanto. Leggi il resto di I can still feel it inside me

Gnocchetti con speck al brodo

Mi scrive Mirka, una visitatrice approdata su questi lidi in cerca di ricette di cucina, immagino. Consigliandomi una variante di un piatto pubblicato varie ere blogologiche fa, i canederli trentini. Se mi segui da tempo, saprai che il mio amore per questa regione d’Italia non conosce confini: di loro ammiro ogni cosa, dai luoghi incantati e solitari a quelli più mondani (non dimenticherò mai le passeggiate per le vie di Madonna di Campiglio), dalla pulizia di ogni centimetro quadrato pubblico al senso di organizzazione che si respira ovunque. Quand’eravamo in Italia, ogni occasione era buona per saltare in macchina ed andare a trovare i nostri amici in Trentino. Un giorno ci prepararono questa ricetta, e per ringraziarli dell’ospitalità, la pubblicai sul blog. Stando alle statistiche, ha sempre avuto una discreta popolarità. Leggi il resto di Gnocchetti con speck al brodo

Diecimila in meno di quattro mesi

Questo è il numero di volte che il mio plugin per iscriversi ai commenti è stato scaricato da quando l’ho rilasciato a Settembre dello scorso anno. Nel mio piccolo, lo ammetto, sono contento di aver intaccato lo “strapotere” della versione originale, stando ai rispettivi grafici dei download. Il merito, comunque, è di tutti quelli che c’hanno creduto, l’hanno provato e mi hanno dato un riscontro costante su come migliorarne le funzionalità. La versione 1.5.1, attualmente disponibile sul repository ufficiale di WordPress, segna una svolta notevole, integrando alcune funzionalità che la portano ad un nuovo livello rispetto al progetto iniziale: supporto dei messaggi in più lingue, grazie alla compatibilità con qTranslate, possibilità di inviare le email in HTML, gestione delle sottoscrizioni sempre più flessibile ed intuitiva, e tanto altro. Leggi il resto di Diecimila in meno di quattro mesi

La cenetta del capodanno

Con leggero ritardo sulla tabella di marcia, ecco alcune foto per il mio ripostiglio che immortalano la gustosa cenetta di capodanno preparata dalla moglie: risotto con carciofi e frutti di mare, bistecca alla “fiorentina”, patate ripiene con pancetta e formaggio 🙂 E la colazione del primo dell’anno, a base di pancake, sciroppo d’acero ed altre leccornie. Se quello che si mangia a capodanno si mangia tutto l’anno, sarà un anno sensazionale. E poi stando al nostro stagista ispanico, un proverbio molto in voga a Portorico dice che tutte le cose buone iniziano sempre da una buona cena 🙂 Perfetto, direi. Leggi il resto di La cenetta del capodanno

Inception, sogno o son desto?

Di tanto in tanto Amazon mi regala un codice per noleggiare un film tramite il loro servizio Video on Demand, che di solito costa 4 dollari al colpo. Dato che il nostro televisore è compatibile, non dobbiamo neppure alzarci dal divano per gustarci una pellicola in alta definizione. Così un paio di sere fa abbiamo deciso di guardare Inception, con Leonardo Di Caprio, che c’aveva incuriosito dal momento in cui era uscito nelle sale. In genere la moglie non adora questo genere, preferisce il romanticismo alla fantascienza, ma in questo caso ha fatto un’eccezione. Anche perché non ci sono programmatori seduti di fronte a schermi da cui “cascano in verticale” simboli incomprensibili. E questo già basta a renderlo un film meno indigesto per lei 🙂 A proposito, t’avviso che nel seguito parlerò della trama, quindi se non vuoi rovinarti la sorpresa, puoi anche fermarti qui. Se invece hai già visto questo capolavoro di Christoper Nolan, vorrei sapere se c’hai capito tutto sin dall’inizio. Leggi il resto di Inception, sogno o son desto?

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