Più o meno un mese fa ho intervistato una coppia di blogger che presto sarebbero convolati a giuste nozze. Oggi ritorno sull’argomento, ma intervistando due scrittori di diari che (stando alle loro stesse parole) non ne vogliono proprio sapere di fare il grande passo 🙂 Tommy (nel seguito T) è entrato nella mia lista dei nominati in seguito ad un commento che lasciò sul mio blog qualche mese fa. L’ho aggiunto al mio lettore e ne ho seguito i deliri, anche per trovare le giuste domande da porgli (o da “porci” come diceva un mio compagno di classe alle medie). Ossidia, la (quasi) consorte, invece l’ho scoperta dopo il battibecco di cui parlavo in apertura. I suoi interventi nella blosfera sono più rarefatti, ma non per questo meno interessanti, anzi! Ti avverto, stai per entrare nel terreno accidentato dei filosofi bloggaroli. Rischi di bruciare più neuroni del solito, oggi. Leggi il resto di Ossidia incontra Tommy
Articoli recenti
Pasqua 2009, in ritardo
Accidenti, la Pasqua quest’anno è passata via in un vero e proprio lampo. Neppure il tempo di festeggiarla che è già finita. Considerando poi che qui non si fa Pasquetta, il tutto è sembrato ancora più effimero. Ad ogni modo, come ogni anno è tradizione fare delle crostatine alla ricotta, ed eccoti il risultato per il 2009, immortalato ad imperitura memoria dei posteri. Ovviamente ho pubblicato anche la ricetta, a suo tempo, ma ti lascio scovarla da solo, se ci riesci 🙂 Leggi il resto di Pasqua 2009, in ritardo
Ma servono tutti sti commenti?
Sto facendo un po’ di pulizie di primavera nel blog, ottimizzando la base di dati, ripulendo il template dagli esperimenti implementati negli scorsi mesi, e via dicendo. E superata la soglia dei 5000 commenti, mi sono chiesto: ma davvero ha senso tenere traccia di ciò che un visitatore occasionale ha scritto tre anni fa? Lo so, i commenti sono l’anima del web due-punto-zero. E non c’è dubbio che ognuno di essi è una testimonianza di apprezzamento per quello che ho scritto e continuo a scrivere. Allo stesso tempo, però, io sono da sempre stato contrario al “rumore di fondo” che tutti questi mezzi sociali generano in rete. Una massa infinita di parole che, dopo un dato lasso di tempo, perdono di significato, ma rimangono insabbiati sulla spiaggia, come tanti relitti abbandonati. Leggi il resto di Ma servono tutti sti commenti?
Anche Tophost è solidale
Ho ricevuto questo messaggio qualche giorno fa dal mio “amministratore di condominio” virtuale, ovvero il proprietario della baracca su cui risiede questo sito. Che dimostra come spesso i buoni gestori non sono solo quelli che danno spazio illimitato o banda garantita, ma soprattutto quelli che sono vicini alle persone, specialmente nei momenti di difficoltà. Anche io sto pensando di devolvere gli introiti pubblicitari di Maggio (seguendo l’esempio di PocaCola) del mio blog. In modo che anche un piccolo click possa servire ad aiutare qualcuno. Non si tratta di grosse cifre, ma come dicono gli amici di Tophost, tante piccole gocce fanno il mare. Leggi il resto di Anche Tophost è solidale
Windows 7 è molto buono
Qualche mese fa ho scaricato sul sito della Microsoft la versione gratuita di prova del nuovo sistema operativo che presto sostituirà Vista: Windows 7. Sul PC al lavoro l’ho installato all’interno di una macchina virtuale (usando il software di virtualizzazione della Sun) e devo dire che il mio parere è più che positivo: la velocità è buona, la stabilità più che ragionevole (mai andato in crash, in due mesi), e la nuova interfaccia si presta ad un’interazione intuitiva e gradevole. Come dici? Se mi hanno pagato? No, non ricevo nessun compenso per questo articolo, ma è ora di finirla con l’antica concezione manichea che Microsoft è l’incarnazione del male e che Mac o Linux trionferanno. Io guardo solo i fatti, non mi interessano le guerre ideologiche. Leggi il resto di Windows 7 è molto buono
La visita al consolato di Napoli
Dopo mesi di botta e risposta con l’ufficio immigrazione (meglio noto come Department of Homeland Security), e dopo qualche centinaio di dollari in fees, ti fissano l’appuntamento al Consolato di Napoli. Ci siamo: questo è l’ultimo passaggio di tutta la trafila burocratica, alla fine del quale ti sarà rilasciato un visto temporaneo. Composto da (voce alla fantozzi on) mega bustona gialla sigillata con sopra scritto “non aprire per nessun motivo”, firmata dal mega console grand farabut in persona; adesivo anti falsificazione con fotografia violacea del proprietario, attaccato ad una delle pagine del tuo passaporto; lettera di benvenuto tra gli immigrati degli Stati Uniti (voce fantozziana off). La busta dovrai consegnarla all’ufficiale che troverai alla dogana, una volta atterrato in America, mentre l’adesivo sul passaporto è la prova che userai per dimostrare di essere un residente autorizzato a lavorare, ad esempio ad un colloquio di lavoro. Leggi il resto di La visita al consolato di Napoli
Profumo di webconoscenza
Oggi ho voluto giocare un po’ con i nomi dei diari tenuti dai due intervistati seduti sulle mie poltrone virtuali, creando un titolo diverso dal solito. L’idea mi è venuta quando un amico, commentando l’intervista a Rick e Cristiano, ha detto “eh, hai avuto ospiti illustri, mica… pizzi e fino” storpiando il ben noto detto “mica pizza e fichi” di cui ignoro la provenienza 🙂 I due convocati per questa puntata sono due “partner” di blogger illustri. Non voglio dire che splendono di luce riflessa, ma dato che spesso mi si chiede il criterio con cui accoppio la gente, ecco quello usato oggi. Incontriamo Webconoscenza (sponsorizzato da Catepol, ed indicato con la W qui sotto) e Profumo (sponsorizzato dalla dottoressa Dania, ed indicato con la P). Leggi il resto di Profumo di webconoscenza
Eradicare un plugin
In questi ultimi due giorni non sono stato particolarmente attivo sul blog, anche se non se n’è accorto nessuno 😉 Ciò è stato dovuto in parte al molto lavoro in ufficio, ed in parte ad un’operazione di “sradicamento” di un plugin che avevo installato tempo fa, e che non usavo praticamente mai: qTranslate. Ci tengo subito a precisare che di per sé il plugin è ottimo e svolge egregiamente il mestiere per cui è stato creato. Però semplicemente appesantiva il mio blog in maniera inutile, visto che il buon proposito di avere gli articoli sia in italiano che in inglese è andato a farsi benedire da un pezzo! Sfortunatamente il modo in cui questo software è stato progettato fa si che una volta installato, gli articoli sono modificati in maniera irreversibile. Italiano ed inglese si intrecciano fittamente in giro per la base di dati, e districare questa matassa è un lavoro lungo e noioso. Leggi il resto di Eradicare un plugin