La prima cosa che mi viene da dire, se non hai ancora avuto l’occasione di guardare il film Tutte pazze per Charlie, è di sconsigliartelo fortemente se hai fatto fioretto di astinenza sessuale. Tant’è vero che qui in America ne è addirittura consigliata la visione ad un solo pubblico adulto, e non credo sia necessario aggiungere altro. La storia racconta di un ragazzo vittima di un bizzarro sortilegio: ogni donna con cui avrà una relazione, lo lascerà dopo poco tempo, si sposerà con il successivo fidanzato e sarà felice per tutta la vita. Ovviamente appena la notizia si sparge, le donne di tutta la città si mettono in fila per avere una storia con il “magico” ragazzo. Leggi il resto di Buona fortuna, Charlie
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Gattostanco incontra Burberry
Non sei riuscito a dormire stanotte perché la curiosità di conoscere i nuovi intervistati ti tormentava? Bene, l’attesa, anche per questa settimana, è finita. Oggi ho due ospiti d’eccezione seduti sulle poltrone del mio salotto virtuale: gattostanco (nel seguito indicato dalla G) da una parte, burberry (indicata con una B) dall’altra. Con entrambi è stato un bel botta e risposta sulla preparazione dell’intervista, in particolare con gattostanco, che non si è limitato ad una risposta fredda ed impersonale del tipo “tieni le tue risposte” e via, ma ne ha approfittato per darmi qualche consiglio, creando uno spunto per l’interessante discussione che ne è seguita. Per par condicio devo dire che anche Burberry mi ha dato qualche dritta; inoltre negli scorsi giorni è stato il suo compleanno, quindi vorrei “dedicarle” quest’intervista come regalo! Auguri. Leggi il resto di Gattostanco incontra Burberry
Quando le parole si assomigliano
Allenare l’orecchio a comprendere una persona che parla in inglese, significa tra le altre cose imparare a cogliere al volo (o comunque il più velocemente possibile) le differenze tra le parole, per non fraintendere quello che il nostro interlocutore ci sta dicendo. Esistono ad esempio tutta una serie di sostantivi, aggettivi e verbi che si pronunciano in maniera molto simile, ma si scrivono in maniera diversa, ed hanno ovviamente significati diversi. Se per esempio la tua amica ti sta raccontando che le sue scarpe sono dyed, non vuole dirti che le poverine sono morte in seguito al troppo utilizzo. Dyed è il passato di dye, tingere. La pronuncia è però simile a died (passato di die, morire), il che potrebbe creare qualche imbarazzante momento di smarrimento. Leggi il resto di Quando le parole si assomigliano
Compra un Dell Latitude D630
Cominciato il nuovo anno scolastico, le file per comprare tutto l’occorrente si sono ripetute anche quest’anno, nelle cartolibrerie. Ricordo sempre quando andavo alla Buffetti del mio paesello, a presentare l’elenco di tutti i libri, i righelli e gli album per il corso di educazione artistica (si fa ancora, al liceo?). Certo i tempi erano diversi, e l’elenco non comprendeva un portatile: all’epoca c’erano ancora quelli della IBM con lo schermettino a fosfori verdi che si apriva a “metà computer”, con davanti la tastiera e dietro il pacco di batterie, credo. I tempi sono cambiati da allora: oggi si trovano in commercio aggeggi per tutte le tasche (sia in senso economico che di dimensioni) e per tutte le esigenze. Avendo avuto tra le mani un Dell Latitude D630, in questi giorni, posso dirti come mi sono trovato. Leggi il resto di Compra un Dell Latitude D630
Spaghetti cinesi espressi
Da giorni pensavo a cosa scrivere per il millesimo articolo sul mio blog. Quale argomento poteva celebrare questo traguardo? Poi il lampo di genio: passare la parola alla camu-moglie. Se finora era rimasta dietro le quinte, un po’ come la moglie del Tenente Colombo, oggi è arrivato il momento di dare anche a lei un ruolo da protagonista. In questa sua prima apparizione, ti spiegherà come ha inventato la ricetta semplice e gustosa proposta qui di seguito. In fondo proprio la cucina è la stanza più frequentata di questo nostro appartamento virtuale. Per fare le cose in grande stile, è disponibile la versione inglese della ricetta, se vuoi allenarti con le lingue straniere. Allora come direbbero gli inglesi, please help me welcome… la camu-moglie. Leggi il resto di Spaghetti cinesi espressi
Volo italo americano
Qualche settimana fa, un mio amico mi ha segnalato una nuova trasmissione andata in onda su MTV Italia la scorsa estate: Italo Americano, con Fabio Volo. Il sottotitolo che darei io è “un pinco pallino qualsiasi a zonzo per le routes a stelle e strisce”, ma non in senso negativo: in fondo lo sappiamo tutti che il modo di essere di Volo è proprio caratterizzato da questo atteggiamento sempliciotto e curioso del mondo. Partendo dalla roccaforte di Chicago del vincitore delle elezioni primarie, il democratico Barack Obama (di cui Volo sembra essere ufficialmente un sostenitore) e passando per New York, Washington, New Orleans, Las Vegas e San Francisco, arriva fino a Los Angeles. Finalmente qualcuno che presenta l’America non con il solito stereotipo di gente grassa con in bocca un hot dog, mentre fa la fila per comprare l’iPhone.
Per il suo amore
Se segui questo diario da qualche tempo, avrai notato che non mi piace in genere parlare della mia vita privata. Sostanzialmente perché parto dall’idea che della mia cena a base di pasta con le fave non importi a nessuno, mentre la ricetta di quel piatto può essere utile a qualche visitatore occasionale. Ogni tanto trasgredisco a questa regola, ed oggi è certo una di quelle occasioni, visto che la moglie ed io abbiamo appena tagliato il traguardo del secondo anno di matrimonio. Ventiquattro mesi passati davvero in un lampo: mi sembra ieri che partivamo per il viaggio di nozze in Giappone. Vorrei dedicare a questa giornata le bellissime parole scritte da Ninna (e riadattate al maschile) sul suo blog. Leggi il resto di Per il suo amore
Gaspar incontra Vincenzo
L’intervista del lunedì, a quanto vedo anche dalle statistiche d’accesso al sito, sta diventando un appuntamento piacevole per molti visitatori. Non ho ancora assunto le sembianze di Maurizio Costanzo e del suo indimenticabile salotto in seconda serata (anche se la pipa che Camu tiene in bocca qui sopra, può creare qualche somiglianza), ma se inizio ad avere ospiti del calibro di quelli di oggi, credo che potrò aspirare in alto. Lo confesso: sia Gaspar Torriero (nel seguito indicato dalla G) che Vincenzo Caico (evidenziato dalla lettera V) sono stati, sin dai miei primi passi nella blogosfera, due punti di riferimento. Mi spiace non avervi potuti incontrare di persona. Ma se vi capita di fare un salto sull’altra sponda dell’Atlantico, fatemi un fischio. Leggi il resto di Gaspar incontra Vincenzo