Il tempo non mi basta mai, vorrei fare sempre un sacco di cose, ma finisco spesso con non concludere nulla di buono. Sul blog attualmente ho una specie di ingiunzione restrittiva della moglie: abbiamo fatto una scommessa, io avevo messo “in palio” due settimane senza toccare il computer di casa, e ho perso. Mai sfidare le mogli, con l’arroganza di sperare lontanamente di vincere. Per fortuna abbiamo pattuito delle deroghe “a recupero” in base alle quali posso usare il computer, ma mi tocca recuperare poi il giorno entro le due settimane seguenti, quindi la cosa ha un minimo di flessibilità. Comunque, non contento dei tanti impegni, ho deciso di aggiungerne uno del tutto insolito per chi mi conosce: mi sono candidato nelle liste sindacali, per le imminenti elezioni della rappresentanza presso il mio datore di lavoro. Leggi il resto di Un candidato indipendente
Articoli recenti
Il caso Thomas Crawford
Mercoledì al cinema, ieri sera, a guardare l’ultimo film con Anthony Hopkins, Il caso Thomas Crawford. Partivamo ben disposti, viste le recensioni positive lette in giro per la rete, così siamo arrivati in orario all’inizio della proiezione. La trama è costruita sull’omicidio della moglie del protagonista, che viene scoperta dal marito in atteggiamenti intimi con un poliziotto. Tutto gira intorno alla realizzazione del cosiddetto “omicidio perfetto”, in cui l’assassino costruisce una catena di prove che lo rendono candido e puro come la neve. Il finale, che non ti svelerò, è sicuramente a sorpresa: l’avvocato incaricato di condannare il protagonista, da buon americano, non demorderà alle prime avvisaglie di sconfitta. Leggi il resto di Il caso Thomas Crawford
Settantasette volte sette
La Bibbia, quando cita il numero che ho scritto nel titolo, intende una quantità davvero spropositata, praticamente infinita. Al momento il numero di donazioni di sangue a cui mi sono sottoposto si ferma soltanto a sette, ma spero un giorno di arrivare a farne proprio settantasette volte sette. In fondo ho iniziato questo percorso soltanto un anno e mezzo fa, al ritmo di circa una donazione ogni tre mesi. Ma su queste pagine, è sempre l’occasione per raccogliere nuovi volontari, per convincere anche te che la grandezza del gesto supera di gran lunga il pizzicorino dell’ago. Senza contare i tanti benefici: giornata libera dal lavoro (retribuita regolarmente), esami del sangue gratuiti, parcheggio all’interno dell’area ospedaliera, e via dicendo. A far due conti, e voler essere solo materialisti, un guadagno pari ad almeno 100 euro. Ma la vera soddisfazione è di sentirsi utili, di contribuire a creare una società migliore. Per tutti.
Il pagerank, questo sconosciuto
Vista la recente discussione che attraversa tutto il web, in merito ai cambiamenti del famigerato pagerank, forse c’è qualcuno che si starà chiedendo cosa sia, e come venga calcolato. Dato che esistono infiniti più uno siti che spiegano tecnicamente le formule ed i trucchi, io ti darò qui un’interpretazione sociale della teoria matematica che vi sta dietro. Giusto per farti vedere che, in fondo, i due papà di Google, non si sono inventati nulla di eccezionale. Il loro merito, casomai, è stato quello di tradurre in algoritmi concreti e comprensibili ai computer, queste idee semplici e ben conosciute. Leggi il resto di Il pagerank, questo sconosciuto
Il navigatore pigro
Guardo il sito e vedo pochi commenti ai miei articoli, poi guardo le statistiche d’accesso, e mi consola sapere che ogni giorno passano da qui circa 500 visitatori unici. Non un’enormità, ma pur sempre un bel po’ di gente, stando alle analisi fatte attraverso il sistema di Google Analytics. Tutto questo escludendo i lettori del mio feed, circa un centinaio stando a Feedburner. E mi chiedo: ma davvero sei così pigro da non voler lasciar traccia del tuo passaggio? Oppure hai ancora qualche problema tecnico ad inserire il tuo pensiero? No, mi sa che la spiegazione migliore è che non dico cose abbastanza interessanti e degne di essere commentate, sob. Dimmelo, altrimenti finirà che mi preoccupo…
Iwbank anche su Second Life
A qualche mese dall’apertura del mio nuovo conto con IWBank, continuo a confermare l’impressione positiva riguardo a questa banca “virtuale” (che comunica, cioè, con il cliente attraverso moderni canali telematici), per l’alto livello di affidabilità e l’economicità dei servizi offerti. Ma soprattutto mi è piaciuta sin dall’inizio perché si dimostra un’azienda in grado di stare al passo con i tempi: dimmi quante altre banche italiane hanno aperto uno sportello informativo su Second Life. A proposito, se vuoi aprire un conto, posso darti il mio codice promozionale, così ci si guadagna entrambi!

Una intranet con WordPress, terza puntata
Nei precedenti episodi di questa serie, abbiamo visto come preparare tutto il necessario per la intranet aziendale: il server, la distribuzione del sistema operativo, i servizi necessari e gli applicativi. Se tutto è andato liscio, hai una copia di WordPress funzionante su un sistema che prevede l’accesso condiviso Samba. Grazie a quest’ultimo, da un qualsiasi computer della rete locale con Windows XP, ti basta fare il “connetti unità di rete” specificando il percorso nella forma \\server\cartella, dove cartella è quella definita nella configurazione del servizio. Credo che, con argomenti come questo, nulla sia più efficace di un esempio concreto. Il caso di studio che userò è quello di una intranet aziendale sulla quale vari dipendenti possono pubblicare: modulistica interna (permessi, ferie, buoni pasto), notizie dai vari uffici, software utile ai dipendenti, annunci. Leggi il resto di Una intranet con WordPress, terza puntata
Produrre programmi aperti
Nell’epoca del “tutto 2.0”, ogni contenuto viene prodotto in forma collaborativa: dal semplice blog di periferia, fino al centralissimo giornale blasonato. A questo vortice di cooperazione non sfuggono neppure i libri, per i quali le fasi di revisione, traduzione e correzione diventano condivise tra più utenti. Tra questi, mi piace segnalare una piccola goccia nel mare della conoscenza: Produrre programmi a codice aperto, di Karl Fogel. Un libro che affronta la spinosa questione “ma dove sta il guadagno di sviluppare codice e distribuirlo gratuitamente alla collettività?” in maniera intelligente, con un linguaggio semplice ed immediato. Un libro che mi sono offerto di tradurre in italiano, per chi siede ai piani alti e spesso non mastica l’inglese. Affinché le riflessioni in esso contenute possano raggiungere il maggior numero di destinatari. Se vuoi aiutarmi, si accettano candidature. Cosa puoi guadagnarci? Leggi il libro e lo saprai.