due chiacchiere

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Io ci vedo!

Uscendo dall’edificio dove mi avevano appena dato una sistematina agli occhi un paio di giorni fa, ho pensato subito alla scena del film Una poltrona per due in cui Eddie Murphy riacquista magicamente la vista grazie ai due poliziotti che lo aiutano in questo miracolo. Posso confermare che poter finalmente vedere nitidamente senza occhiali è una sensazione indescrivibile. Certo, per qualche giorno dovrò sopportare alcuni fastidi (simile a quello che si prova quando si avverte un granello di sabbia nell’occhio) e stare attento a non strofinare gli occhi, specialmente con le mani sporche, ma sono quisquiglie in confronto alla libertà che ho riacquistato. Ed allora oggi volevo continuare questa mini serie in cui ti sto raccontando la mia avventura italiana, parlandoti della clinica Siena Eye Laser dove ho effettuato l’intervento, e della mia esperienza durante le varie fasi della procedura. Come negli altri casi, ci tengo a precisare che no, questo non è un post sponsorizzato.
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Saluti da Poggibonsi

Oggi è il grande giorno: dopo quarant’anni, fra qualche ora potrò sbarazzarmi dei miei occhiali da vista in maniera definitiva. Ieri ho fatto la visita pre-operatoria, ed ho avuto modo di scambiare due chiacchiere (e ti pareva) con il dottore che effettuerà l’intervento. Mi ha confermato di essere idoneo, e mi ha spiegato un po’ tutto il procedimento, e le due possibilità per chi, come me, soffre sia di miopia che di astigmatismo e presbiopia. In un caso, effettuano la correzione completa della miopia, facendo riacquistare al paziente una vista perfetta da lontano, ma con la necessità di usare occhiali da lettura per il cellulare. Nell’altro caso, lasciano un po’ di miopia in un occhio, e correggono l’altro: in questo modo, chiamato monovisione, il cervello si adeguerà ad usare un occhio per lontano, e l’altro per vicino. La vista da lontano non sarà perfetta, ma si evitano gli occhiali da lettura. Ed è quello che ho deciso di fare, specialmente considerato che passo svariate ore al computer per lavoro. Dopo la visita, ho deciso di fare due passi in centro, approfittando della bella giornata di sole. Leggi il resto di Saluti da Poggibonsi

In volo sull’Atlantico

Breve nota di servizio per avvisare i miei lettori che questo post è pubblicato in modalità scongiuro, ovvero mentre io sono in volo sull’oceano Atlantico per raggiungere Roma, in previsione del mio intervento laser per sistemare questa fastidiosa miopia che mi porto appresso dalle scuole medie. Non vedo l’ora di annusare i profumi e gustare i sapori del Belpaese, a praticamente un anno di distanza dall’ultima volta che calcavo il suolo italico. Questo sarà il terzo anno consecutivo che torno in Italia, dopo tanti anni d’assenza. Forse è il desiderio, come spiegavo nell’altro post, di prendere una pausa dal nonsense che è diventata l’America in questi ultimi anni.

Si, le recenti elezioni nel New Jersey, con la vittoria della candidata democratica, lasciano la porta aperta alla speranza. Il timore che tutto finisca a frisca e pirita, come direbbero in siciliano (fischi e scorregge), ovvero a tarallucci e vino. Come dimenticare l’esperienza di Virginia Raggi con i 5 Stelle a Roma qualche anno fa? All’inizio tanta euforia, odore di cambiamento, speranza di rinnovamento ideologico, tutti gasati… e poi? Già ad un paio d’anni di distanza, se non ricordo male, la volevano cacciare a pedate nel deretano. Un po’ a simboleggiare come la democrazia occidentale sia diventata soltanto un’illusione, e noi siamo come i criceti che corrono sulla ruota: continuiamo a credere nella favoletta di un cambiamento che non avverrà mai.

Allora tanto vale scappare, almeno per qualche giorno, da questa farsa che va in onda ogni giorno. Ci vediamo dall’altra parte 🙂

Nuova stanza per camu

Gli amici, non c’è dubbio, si vedono nel momento del bisogno. Ho avuto l’occasione di mettere alla prova quel modo di dire in questi ultimi mesi, tra problemi di salute, separazione, trasloco e via dicendo. Ne parlavo di recente, in occasione del mio compleanno. E gli amici sono anche quelle persone a cui non devi chiedere, si fanno avanti direttamente quando intuiscono che possono darti una mano in qualcosa. Così, quando per scherzo dicevo che mi sarebbe piaciuto aggiungere una nuova stanza al blog, dopo l’acquisto della mia motocicletta, ed anche per conservare tutti i post che ho fatto sulla mia Tesla Model 3, i miei amici Trap e Fly mi hanno fatto una proposta che non potevo assolutamente rifiutare: disegnare il nuovo camu per me. Leggi il resto di Nuova stanza per camu

Cannoli alla pizzaiola

Manca ancora qualche settimana al Giorno del Ringraziamento, ma sto iniziando ad esplorare alcune ricette da usare per far bella figura a casa di Campanellino, dove sono stato invitato, al mio rientro dall’Italia, per trascorrere una serata in compagnia della sua famiglia e di un paio di amici. In realtà ho già deciso che porterò le melanzane alla pizzaiola ed una quiche, oppure dei funghi ripieni. Insomma, un piccolo contorno italiano da affiancare ai piatti della tradizione americana, come le patate dolci con i marshmallow, oltre all’immancabile tacchino ripieno, s’intende. La ricetta che ti propongo oggi l’ho scovata durante le mie peregrinazioni. E tu, hai un piatto da suggerire per far bella figura? Leggi il resto di Cannoli alla pizzaiola

La patata, il volatile e la ramazza

Ho sempre ritenuto il proverbio “mogli e buoi dei paesi tuoi” alquanto suggestivo, nel suo modo pittoresco (e patriarcale?) di invitare la gente a sposarsi e trovare lavoro all’interno della propria cultura d’origine, e nell’ammonire coloro che non lo fanno ricordando loro che si troveranno di fronte a spiacevoli sorprese. Chissà, forse uno dei motivi per cui le cose tra me e Sunshine non sono andate bene è stata proprio quella fondamentale differenza nel modo in cui eravamo stati educati e cresciuti, io all’ombra di Fantozzi e del bunga bunga, lei tra le patatine del McDonald’s e Beverly Hills 90210. Proprio per questo l’omino talebano sulla spalla non vedeva di buon occhio la mia casuale ricerca tra i profili sulle app di incontri, ed in effetti in più occasioni il mio essere “diverso” dallo stereotipico masculo americano, ha lasciato deluse alcune altre ragazze con cui ero uscito a prendere un caffè. Leggi il resto di La patata, il volatile e la ramazza

Una sorpresa per Halloween

Com’è che faceva quel detto? Natale con i tuoi, pasqua con chi vuoi. E per Halloween, in America, cosa si fa? Ovviamente si distribuiscono dolcetti (tanti) e scherzetti (pochi) in compagnia degli amici. Questa è una delle feste più belle: osservare grandi e piccini divertirsi in maniera spensierata, e dimenticare almeno per una sera tutte le notizie deprimenti che arrivano da ogni dove, è un’esperienza più unica che rara. E quest’anno avrò il piacere di non trascorre questa ricorrenza da solo, ma in compagnia di una ragazza che ho conosciuto su una delle varie app di incontri online. Ebbene si, avevo tralasciato di condividere questa notizia finora, un po’ per scaramanzia, un po’ perché dei fatti miei non importa a nessuno, ma penso sia giunto il momento di fare questo piccolo annuncio urbi et orbi. Leggi il resto di Una sorpresa per Halloween

E poi ci chiediamo perché la gente non vota

Con tutto quello che ho passato in questi ultimi mesi, tra salute, casa, relazioni sentimentali e lutti in famiglia, ammetto di aver prestato poca attenzione agli accadimenti della madrepatria. Ma visto che fra poco camminerò ancora una volta sul suolo italico, sto cercando di recuperare terreno, dando un’occhiata ai giornali per vedere che aria tira nel Belpaese. Così mi capita di leggere quest’articolo, in cui la Boldrini difende Landini sull’aver chiamato la Meloni “cortigiana”. Lo so, una minchiata, direbbero in Sicilia. Ma non era proprio la Boldrini ad indignarsi, nove anni fa, quando Salvini la paragonava ad una bambola gonfiabile? Leggi il resto di E poi ci chiediamo perché la gente non vota

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