due chiacchiere

Articoli recenti

L’intelligenza artificiale e la guerra

Viviamo davvero in un mondo sempre più triste e governato dalla sete di potere e di denaro. Potremmo sfruttare l’intelligenza artificiale per risolvere i mali del mondo, curare malattie rare ed aiutare i medici che stanno in prima linea a formulare diagnosi più accurate. Ed invece? Il mio post su Palantir sembra averci visto giusto su quello che succede dietro le quinte, nelle sale dei bottoni dove si decidono i destini di intere popolazioni. Oggi ti propongo la traduzione di un post che ho trovato su Reddit, in cui l’autore si concentra sulle implicazioni etiche dell’uso di sistemi così potenti per motivi bellici. Come se il film WarGames non ci avesse insegnato nulla. Leggi il resto di L’intelligenza artificiale e la guerra

La foglia di fico è caduta

Non potevo ignorare i fatti del fine settimana che hanno visto protagonisti Americani ed Ebrei scontrarsi contro gli Iraniani ad un livello che non si vedeva da tanto tempo, e che temo possa aprire la porta a giustificazioni sempre più stravaganti per giustificare attacchi unilaterali da parte del Paese a stelle e strisce, senza alcuna approvazione preventiva da parte della Nato o di altri organi internazionali. Questi fatti mi hanno colpito emotivamente da vicino, perché lo sviluppatore che ha preso in mano le redini di Slimstat, abita e lavora in Iran, e con il tempo siamo diventati in qualche modo amici. Quindi sapere che quest’America che ho finito per odiare dal profondo del cuore negli ultimi paio d’anni, sta attaccando il suo Paese, mi fa stare davvero male. Ma voglio usare questo post anche per rispondere ad alcuni commenti lasciati da Emanuele in calce ad un mio recente post su Trump. Leggi il resto di La foglia di fico è caduta

Striscioline di carne su un letto d’insalata

Che a me sia sempre piaciuto sperimentare in cucina non è certo un segreto. Sono sempre affascinato dall’accostamento di sapori ed odori diversi. Campanellino, dal canto suo, è una persona abbastanza abitudinaria: lei ha una lista di ricette che le piacciono, e non ha problemi a rifarle a turno ogni settimana. Perché complicarsi la vita, dice lei, quando sai quello che ti piace? Specialmente nel caso di un’ostetrica che a volte ha turni di notte e quindi non ha letteralmente tempo di essere creativa in cucina 😀 Così mi sono offerto di cucinare alcuni dei piatti della settimana che mangiamo insieme, per avere la possibilità di farle assaggiare le mie ricette, e magari personalizzarle insieme in base ai gusti reciproci. Quella di oggi è proprio il risultato di un lavoro a quattro mani ai fornelli. Leggi il resto di Striscioline di carne su un letto d’insalata

Iliad mi ha salvato anche in America

Non che serva ribadirlo, oramai mi sembra di essere un disco rotto, ma l’America continua a deludermi su tutti i fronti. Ho già accennato al colabrodo che è la rete di colonnine di ricarica, tant’è che sono stato costretto a disfarmi della mia Piccola Blu qualche settimana fa, ora che non avevo più un garage dove poterla mettere in carica la notte. Ma la tecnologia in genere lascia alquanto a desiderare. In Italia, le ultime volte che son venuto, non ho avuto problemi a pagare con il mio telefonino ovunque mi trovassi, dalla biglietteria alla stazione, al bar vicino al bed and breakfast quando ero a Roma. Qui? Al ristorante ancora ti chiedono la carta di credito, se la portano via alla cassa, la passano al lettore, e stampano lo scontrino. Di POS portatili neanche l’ombra, forse solo in alcuni ristoranti nelle grandi città. Ma oggi voglio parlare della mia esperienza con la mia compagnia di telefonia mobile. Leggi il resto di Iliad mi ha salvato anche in America

Il valore del tempo ai giorni d’oggi

Signore e signori, buonasera. Ci scusiamo per la prolungata interruzione delle trasmissioni, dovuta ad una cosiddetta tempesta perfetta che ha visto il nostro camu da un lato combattere un nuovo attacco influenzale, che l’ha privato di forze e tempo per dedicarsi al blog, e dall’altro ad un repentino incremento di mansioni lavorative dovute all’assenza del suo capo per due lunghissime settimane. Ci scusiamo per aver causato allarme nei lettori che si sono preoccupati per lo stato di salute del tenutario. Le trasmissioni riprenderanno adesso in maniera sperabilmente regolare. A tal proposito passiamo la parola a camu, al quale siete tanto mancati in queste settimane. Leggi il resto di Il valore del tempo ai giorni d’oggi

La cena si tinge di giallo

Da quando mi sono trasferito nel Paese a stelle e strisce c’era un’esperienza che non avevo mai avuto modo di provare, fino alla scorsa settimana: la cena con delitto. In breve, ci sono delle compagnie teatrali che organizzano cene in collaborazione con ristoranti ed alberghi, durante le quali i commensali devono risolvere un delitto che avviene sotto i loro occhi, tra uno spaghetto ed una cotoletta di pollo. Se hai mai visto il film Signori, il delitto è servito, puoi immaginare di cosa si tratta a grandi linee. Un’idea originale che unisce cena e teatro in un mix misterioso e divertente. Chissà se in Italia esistono eventi simili? Leggi il resto di La cena si tinge di giallo

Il minestrone di lenticchie alla Trap

Come avevo promesso qualche settimana fa, di ritorno dalla piacevole parentesi italiana, condividerò sul blog alcune ricette raccolte durante la parentesi trentina. Così, dopo aver assaggiato virtualmente gli gnocchi di Katia, oggi è la volta del buonissimo minestrone di suo marito Trap, che mi hanno fatto trovare per cena la sera del mio arrivo tra i monti del Trentino. Il sapore genuino dei legumi, unito al profumo della legna bruciata che tingeva l’aria frizzantina del pomeriggio con sensazioni indescrivibili, è un ricordo che rimarrà a lungo impresso nella mia memoria. Che è un po’ lo scopo di ogni viaggio: collezionare nuove memorie, da aggiungere all’album virtuale della propria vita. Leggi il resto di Il minestrone di lenticchie alla Trap

Trump, il Venezuela e Palantir

Volevo scrivere questo post già l’anno scorso, quando l’opinione pubblica venne informata ad agosto di navi americane spedite verso il Venezuela. Perché sospettavo di intuire come sarebbe andata a finire, ed in effetti i fatti delle ultime settimane mi hanno dato pienamente ragione. La cosa più sconcertante, comunque, è stato il silenzio assordante da parte dei capi di stato occidentali, senza voler contare i piccoli mugugni di qualcuno. Mi sarei aspettato un atteggiamento più critico anche da parte della Meloni, se devo essere sincero. Ma se da un lato capisco questo senso di servilismo nei confronti dell’alleato a stelle e strisce (inimicarsi l’America potrebbe avere gravi conseguenze per l’economia, vedi dazi), dall’altro avrei gradito un po’ più di spina dorsale da un governo che si vanta di non piegarsi davanti a niente ed a nessuno. Leggi il resto di Trump, il Venezuela e Palantir

Torna in cima alla pagina