Dopo essermi trasferito nel nuovo appartamento in Pennsylvania, è cominciata la caccia al supermercato da usare per la spesa settimanale. Quello più vicino? Quello più economico? Quello più grande? I parametri per prendere una decisione erano tanti, ed in effetti alla fine sono riuscito ad individuarne due che fanno al caso mio: uno della catena newjerseyese Shoprite (immagino simile all’italiana Esselunga, da quello che ho avuto modo di vedere durante le mie ultime scorribande italiche), a circa 15 minuti da casa mia, e l’equivalente pennsylvanese (mamma mia, che neologismi brutti) Giant, a meno di 5 minuti da casa, quindi comodissimo quando manca qualcosa all’ultimo minuto. Lo Shoprite, in realtà, l’ho scelto perché è uno dei pochi ad aver introdotto i carrelli intelligenti. In Italia c’era una catena che ti consentiva di scansionare i prodotti con il lettore di codici a barre, ma questo carrello è dieci volte meglio. Leggi il resto di C’è un carrello più intelligente al supermercato
Articoli recenti
Biscotti fritti, una botta di vita
Concludo questa settimana con un argomento “leggero”, parlandoti di una ricetta di cui Campanellino mi raccontava qualche tempo fa: gli Oreo fritti. In Italia, all’epoca, esistevano i Ringo Pavesi, ma suppongo che gli Oreo oramai si trovino anche lì, comunque il concetto è lo stesso. Gli americani, si sa, friggono davvero di tutto, con buona pace del colesterolo e del giro vita. Ma quando ho scoperto che persino i biscotti non erano immuni da questo destino, non potevo non condividere questa curiosità culinaria con i miei lettori. Devo ammettere di non aver provato la ricetta personalmente, sennò chi lo sente poi il mio medico curante, ma uno di questi fine settimana provo a farla per vedere cosa ne pensano le mie figlie. Leggi il resto di Biscotti fritti, una botta di vita
Ora è più facile aggiungere link ai commenti
C’era un desiderio dell’omino talebano che siede sulla mia spalla in merito al tema del blog, che non avevo mai avuto modo di soddisfare: la possibilità di attivare un semplice editor visuale nel campo per lasciare un commento. Aveva visto questa funzione a casa dei vicini virtuali, ed era convinto che avrebbe reso la vita dei lettori più semplice. In realtà avevo cercato di trovare una soluzione al problema in un paio d’occasioni, prima usando librerie esterne (pesanti e piene di cianfrusaglie inutili), e poi usando l’editor che, pur con tutta la Gutemberghizzazione di WordPress degli ultimi anni, continua a vivere quieto quieto nella pancia del sistema proprio come il buon Geppetto nella pancia della balena. Anche l’aiuto dell’intelligenza artificiale per mettere insieme i pezzi, si era arenato più volte in vicoli ciechi. Allora io e lui ci siamo guardati negli occhi e gli ho detto: questa è l’ultima volta, se non funziona, non me ne parlare mai più. Leggi il resto di Ora è più facile aggiungere link ai commenti
Lascio parlare Marco Travaglio
Oramai il solo pensiero di parlare dell’Arancione mi fa venire l’orticaria. Tant’è che mi astengo dal guardare le notizie in TV o sul web, tanto sia FoxNews (l’equivalente della nostra Rete4 ai tempi d’oro di Emilio Fede) che la CNN, china a novanta gradi nei confronti del partito democratico, forniscono soltanto la propria versione dei fatti, con buona pace della teoria dell’agenda setting. Allora oggi ho deciso di condividere un recente intervento di Marco Travaglio (non certo un uomo di destra, ma cresciuto all’ombra del grande Indro Montanelli). Perché dice esattamente quello che penso da tempo, parola per parola. Si, anche la parte dove critica e prende in giro il governo Meloni. Emanuele, tu questo post puoi saltarlo, che sennò poi ti faccio arrabbiare. No, scherzi a parte, critiche alla Von Der Leyen a parte, è l’ipocrisia generale di tutti a farmi inc…re, come diceva Gioele Dix una volta. Leggi il resto di Lascio parlare Marco Travaglio
Pizza di scarola
Sono davvero indietro con i post che vorrei scrivere, e pian pianino sto cercando di recuperare il terreno perduto. Ad esempio, la ricetta che ti propongo oggi me l’hanno preparata i miei amici Trap e Fly quando sono andato a trovarli qualche mese fa dopo il mio intervento agli occhi. Un piatto delizioso e facile da preparare, che farà contanti grandi e (un po’ meno) piccini. La ricetta è in realtà disponibile su YouTube, quindi se preferisci una versione visuale che spiega tutti i passaggi, non esitare a cliccare sul link invece che leggere la noiosissima descrizione qui di seguito 😅. Oppure stampa questa pagina, per averla a portata di mano, mentre guardi il video, così puoi aggiungerla alla tua agendina dove collezioni le ricette che ti piacciono, proprio come fa la mia amica Fly! Leggi il resto di Pizza di scarola
L’ultimo post che scriveremo
La notizia è circolata su alcuni giornali locali un paio di giorni fa (grazie a Trap ed al buon Nicola per la condivisione): Luca Conti ci ha lasciati, a soli cinquant’anni. L’assenza di nuovi post sul suo blog in queste settimane mi aveva fatto sospettare che la situazione stesse peggiorando, ma la verità è che non si è mai pronti a ricevere la ferale notizia. Specialmente quando ad andarsene è qualcuno con cui si è condiviso, seppur a tratti alterni, una ventina d’anni di blogosfera. Allora oggi vorrei approfittarne per parlare di un argomento che mi girava per la testa da qualche giorno, e che qualcuno potrebbe riassumere in quello che una volta, scherzando, io ed alcuni amici, avevamo battezzato il “plugin scongiuro”. Ovvero un pezzetto di codice che si attiva dopo una prolungata assenza di nuovi post, pubblicando un’ultima riflessione da lasciare ai posteri. Leggi il resto di L’ultimo post che scriveremo
Una scuola a tutto tondo
Quando vengo in Italia, capita a volte che la discussione cada sulla scuola americana, parlando delle figlie che stanno entrambe al liceo. L’altro giorno, quando l’argomento è venuto di nuovo fuori mentre ero con dei parenti al telefono, volevo vedere se ne avevo mai discusso sul blog. Ho trovato questo articolo del 2008, in cui parlavo dei campus americani che avevo avuto modo di visitare durante un corso di formazione al quartier generale della Oracle (due palle pazzesche). Oggi vorrei concentrarmi più sulle scuole superiori, prendendo spunto da una recita scolastica a cui sono stato invitato dal figlio di Campanellino un paio di settimane fa. Anche un modo per parlare dell’America che mi piace, non di quella bombarola a cui ci siamo ahimé abituati. Leggi il resto di Una scuola a tutto tondo
La lotta contro i data center
Questa settimana ho parlato di guerre, intelligenza artificiale ed implicazioni etiche di un uso bellico di questi strumenti. Oggi vorrei concludere parlandoti di un argomento ricorrente all’interno delle comunità locali in cui vivo. Le aziende che sviluppano questi immensi prodotti hanno sempre più bisogno di spazio fisico dove mettere i server all’interno dei quali vivono ChatGPT e soci, ma non solo. Tutti i miliardi di video che produciamo ogni giorno su Instagram, TikTok e soci, devono essere fisicamente conservati da qualche parte, ed anche questo spinge la necessità di costruire nuovi data center dove infilare questa roba. Data center che, come ci dicono i dati, sono affamatissimi non solo di energia (per far funzionare e per raffreddare i sistemi), ma anche di acqua. Sistemi che producono molta più anidride carbonica di quello che pensiamo. Ecco allora il diffondersi di questo fenomeno in cui aziende chiedono il permesso di costruire nuovi centri vicino alle città, ed il fiorire di proteste ed interrogazioni al consiglio comunale per bloccarli. Leggi il resto di La lotta contro i data center