Che gli americani vadano pazzi per le linguine agli scampi è un dato di fatto: tutti i ristoranti italiani che si rispettino le hanno nel loro menù, i siti di cucina ne propongono molteplici varianti, e la gente non smette di parlarne, visto che l’hashtag #shrimpscampi ad oggi conta più di 160.000 post su Instagram. Il motivo di tanta popolarità deve essere la facilità di preparazione di un piatto che fa la sua bella figura in tavola, una piacevole alternativa alla solita bistecca con patate o all’hamburger tanto caro a giovani e meno giovani. La cosa buffa è che qui questo piatto è spacciato come un classico della cucina italiana, che ogni abitante del Belpaese sa cucinare in maniera impeccabile, un po’ come la pizza e la lasagna. Ti propongo oggi una versione di questa ricetta facile, economica e veloce, per una serata in compagnia di amici o come spunto per una cenetta romantica in vista di San Valentino. Leggi il resto di Linguine agli scampi in 30 minuti
Articoli recenti
Cosa scrissi oggi in passato
Il titolo di quest’intervento potrebbe sembrare a prima vista alquanto incomprensibile. Mi spiego subito: ho notato di non essere l’unico a tuffarsi periodicamente nell’archivio digitale del proprio blog alla caccia di un ricordo o di uno spunto di riflessione. Passeggiando tra le vie semideserte di Blogville, la fantomatica città che ospita i superstiti di quest’arte ormai dimenticata, ho scoperto che persone del calibro di kOoLiNuS e Luca Conti impegnano il loro tempo alla stessa maniera. E propongono un divertente esercizio ai propri lettori: andare a vedere cos’avevano scritto nel giorno e mese odierno ma degli anni precedenti. L’idea mi è piaciuta così tanto che ho deciso di inserire un collegamento speciale nel piè di pagina, nella sezione Indietro nel tempo, che consente di navigare il mio archivio in questo modo un po’ bizzarro e curioso. Leggi il resto di Cosa scrissi oggi in passato
Milleduecento mascherine fatte in casa
Anche se si avvicina carnevale, oggi vorrei parlare di un diverso tipo di mascherine: quelle che da oramai due anni indossiamo volenti o nolenti per proteggerci dal Covid. Era la fine di aprile del 2020 quando, superato lo shock iniziale dei lockdown e di quest’atmosfera surreale nella quale ci siamo visti catapultati da un giorno all’altro, ci venne l’idea di farci delle maschere per poter uscire. Ovviamente di quelle commerciali non se ne vedeva neppure l’ombra, ed ognuno si arrangiava in modi fantasiosi pur di poter andare al supermercato a prendere qualcosa da mangiare. Così, sfruttando la macchina da cucire di mia figlia, trovammo dei cartamodelli, un po’ di stoffa su Amazon e cominciammo una produzione artigianale per amici e parenti, usando vecchie magliette di cotone per gli elastici, e gancetti che avevo trovato in garage. Dopo qualche giorno, i nostri amici ci chiesero se potevano averne altre per i loro amici, così decidemmo di lanciare una piccola iniziativa sulla pagina Facebook del nostro comune: le mascherine della speranza. Leggi il resto di Milleduecento mascherine fatte in casa
Il duopolio che sta rovinando l’America
Prima che la pandemia mi regalasse l’opportunità di lavorare da casa, di tanto in tanto ascoltavo sul treno per New York un podcast chiamato Freakonomics Radio (La radio della stravaganteconomia, si potrebbe tradurre in Italiano), nel quale un economista ed un giornalista analizzano ogni settimana un aspetto della nostra società in chiave economica, in maniera intelligente e stimolante. Qualche anno fa, uno degli episodi mise sotto la lente d’ingrandimento il famoso bipolarismo americano. Come forse saprai, qui esistono principalmente due partiti, democratici e repubblicani, che si alternano al potere in un sistema presidenziale a mio parere troppo rigido, che non lascia spazio al pluralismo d’idee amplificato negli ultimi anni dai social e dalla disillusione generale verso la politica. Tutti se ne lamentano, ma nessuno fa nulla per cambiare davvero le cose. Forse perché fa comodo mantenere lo stato attuale, ipotizza la puntata in questione. Riporto qui di seguito la prima parte di un estratto di quell’episodio, tradotto in italiano. Leggi il resto di Il duopolio che sta rovinando l’America
Il media center, dieci anni dopo
Lo so, sto diventando noioso a riprendere mie considerazioni passate ed a commentare quanto siano o non siano cambiate le cose in questi ultimi dieci anni, ma cerca di portar pazienza, che prima o poi mi stancherò anch’io 😀 Il fatto è che non riesco a smettere di spulciare l’archivio di questo blog, perché come scrisse Primo Levi, “la memoria è uno strumento molto strano, uno strumento che può restituire, come il mare, dei brandelli, dei rottami, magari a distanza di anni.” E di brandelli e rottami a cui si legano momenti piacevoli della mia vita, questo blog me ne sta restituendo parecchi. Digressione poetica a parte, l’altro giorno mi è capitato tra le dita un articolo di dieci anni fa, in cui esprimevo la mia soddisfazione per la messa a punto del mio Windows Media Center domestico. Peccato che l’idillio finì dopo neppure tre anni, in seguito all’annuncio di Microsoft che il programma al centro del mio ecosistema sarebbe stato mandato in pensione con il rilascio del nuovo sistema operativo, Windows 8. E così fui costretto ad incamminarmi nuovamente alla ricerca del sistema multimediale perfetto. Da allora tanto è cambiato, e grazie al cielo non serve più una laurea in informatica per installare un sistema di tutto rispetto. Leggi il resto di Il media center, dieci anni dopo
Involtini di pollo e prosciutto con ricotta
E così è già passato un mese da quando ho riaperto i battenti della mia casetta virtuale. Per celebrare questo primo mesiversario, vorrei proporti oggi una ricetta che ha preparato Sunshine, mia moglie, qualche settimana fa. Un piatto sfizioso per quando non si ha troppa voglia di cucinare, ma si vuole comunque fare una cosa diversa dalla solita fettina ai ferri. Perché, diciamoci la verità, una cosa buona che ha portato questa pandemia è stata la riscoperta dei fornelli: il tempo che abbiamo magicamente riacquistato da un giorno all’altro, ha scatenato la nostra fantasia in cucina. Molti ricorderanno ad esempio i primi mesi del 2020, quando i panifici erano chiusi e la gente rispolverava la ricetta della nonna per fare il lievito madre. O si divertiva a fare dolci e manicaretti vari per occupare il tempo, tra una canzone e l’altra dai balconi delle case. Leggi il resto di Involtini di pollo e prosciutto con ricotta
Cosa avere nel kit di emergenza
Ogni anno, puntuale, alla fine dell’estate arriva la stagione degli uragani a flagellare la costa orientale degli Stati Uniti. Molti si fermano giù in Florida o si infilano nel golfo del Messico, ma ogni tanto uno riesce ad arrivare fino alle ridenti colline del New Jersey dove abitiamo. Qualche mese fa una forte tempesta ha causato allagamenti con conseguenti disagi per la popolazione, incluso il rimanere senza elettricità per qualche giorno. Noi ce la siamo cavati, abitando sul cucuzzolo di una di queste ridenti colline, ma la mia manager ha addirittura perso la casa giù a valle dove abita. Puoi immaginare come la sua vita sia stata sconvolta da un giorno all’altro. A quanto pare l’Italia sta prendendo esempio dall’America anche su questo. Ed è in situazioni del genere che ci rendiamo conto di quanto siamo impreparati per una situazione di emergenza. Oggi vorrei condividere la breve lista di quello che teniamo nel nostro kit di emergenza. Leggi il resto di Cosa avere nel kit di emergenza
WordPress è il padrone assoluto del web
Correva l’anno 2011 quando scrivevo di come WordPress avesse sorpassato Joomla nel numero di installazioni in giro per il mondo. Gli ultimi dieci anni hanno confermato che, una volta tanto nella vita, all’epoca ho fatto una mossa azzeccata scegliendo questo sistema per la gestione dei contenuti. Non solo per la mia piccola casetta virtuale, ma anche al lavoro, con grande soddisfazione di tutti i collaboratori a cui tocca aggiornare il sito istituzionale. La conferma di questo successo mondiale è arrivata lo scorso Dicembre durante l’annuale conferenza stampa tenuta da Matt Mullenweg, il papà di WordPress, in cui il simpatico Texano tira le somme di quello che è stato fatto durante l’anno appena trascorso, ed annuncia quello che bolle in pentola per il futuro. E quando sullo schermo è apparsa la grafica sulla crescita di questa piattaforma rispetto alla concorrenza, ammetto di aver avuto un piccolo sussulto di stupore, subito seguito da un senso di soddisfazione personale: stando ad un popolare portale di censimenti online, nientepopodimeno che il 43% dei siti in giro per il web userebbe il prodotto di casa Automattic per gestire la propria presenza online. Mica noccioline. Leggi il resto di WordPress è il padrone assoluto del web