due chiacchiere

Archivio degli articoli in angolo pc, pagina 15

Il media center, dieci anni dopo

Lo so, sto diventando noioso a riprendere mie considerazioni passate ed a commentare quanto siano o non siano cambiate le cose in questi ultimi dieci anni, ma cerca di portar pazienza, che prima o poi mi stancherò anch’io 😀 Il fatto è che non riesco a smettere di spulciare l’archivio di questo blog, perché come scrisse Primo Levi, “la memoria è uno strumento molto strano, uno strumento che può restituire, come il mare, dei brandelli, dei rottami, magari a distanza di anni.” E di brandelli e rottami a cui si legano momenti piacevoli della mia vita, questo blog me ne sta restituendo parecchi. Digressione poetica a parte, l’altro giorno mi è capitato tra le dita un articolo di dieci anni fa, in cui esprimevo la mia soddisfazione per la messa a punto del mio Windows Media Center domestico. Peccato che l’idillio finì dopo neppure tre anni, in seguito all’annuncio di Microsoft che il programma al centro del mio ecosistema sarebbe stato mandato in pensione con il rilascio del nuovo sistema operativo, Windows 8. E così fui costretto ad incamminarmi nuovamente alla ricerca del sistema multimediale perfetto. Da allora tanto è cambiato, e grazie al cielo non serve più una laurea in informatica per installare un sistema di tutto rispetto. Leggi il resto di Il media center, dieci anni dopo

WordPress è il padrone assoluto del web

Correva l’anno 2011 quando scrivevo di come WordPress avesse sorpassato Joomla nel numero di installazioni in giro per il mondo. Gli ultimi dieci anni hanno confermato che, una volta tanto nella vita, all’epoca ho fatto una mossa azzeccata scegliendo questo sistema per la gestione dei contenuti. Non solo per la mia piccola casetta virtuale, ma anche al lavoro, con grande soddisfazione di tutti i collaboratori a cui tocca aggiornare il sito istituzionale. La conferma di questo successo mondiale è arrivata lo scorso Dicembre durante l’annuale conferenza stampa tenuta da Matt Mullenweg, il papà di WordPress, in cui il simpatico Texano tira le somme di quello che è stato fatto durante l’anno appena trascorso, ed annuncia quello che bolle in pentola per il futuro. E quando sullo schermo è apparsa la grafica sulla crescita di questa piattaforma rispetto alla concorrenza, ammetto di aver avuto un piccolo sussulto di stupore, subito seguito da un senso di soddisfazione personale: stando ad un popolare portale di censimenti online, nientepopodimeno che il 43% dei siti in giro per il web userebbe il prodotto di casa Automattic per gestire la propria presenza online. Mica noccioline. Leggi il resto di WordPress è il padrone assoluto del web

Un algoritmo per comprare criptovalute

Sebbene la mia educazione universitaria sia passata tra le classi del corso di laurea in Informatica, mi è sempre piaciuto curiosare tra le altre discipline, specialmente quelle di carattere economico-aziendale e finanziario. Con l’avvento delle criptovalute, di cui già parlavo in tempi non sospetti e delle piattaforme per l’acquisto e la vendita online di queste merci virtuali, ho deciso l’anno scorso di unire le due passioni, e con la scusa di voler imparare il linguaggio di programmazione Python, mi sono messo a scrivere un piccolo algoritmo che si collega ad uno dei mercati di criptovalute disponibili qui in America, analizza l’andamento del mercato, ed in base alle osservazioni della sua rudimentale analisi tecnica, decide di comprare o vendere predefinite quantità di monete virtuali. Certo, non è ai livelli dei sistemi di intelligenza artificiale che macinano milioni di transazioni al secondo, analizzando le notizie, i social e quant’altro per capire se è il caso di vendere o comprare, ma qualche spicciolo me l’ha fatto guadagnare. Leggi il resto di Un algoritmo per comprare criptovalute

Ma tu la fai la raccolta differenziata dei link?

Proseguono le mie incursioni da topo di biblioteca digitale alla caccia di contenuti da ripulire, aggiornare, importare o semplicemente consegnare all’eterno oblio. Il mio lavoro, devo ammetterlo, è reso meno tedioso da un fedele aiutante, il plugin Broken Link Checker, che ogni paio di giorni analizza tutti i collegamenti uscenti presenti nei vecchi articoli e commenti, e mi segnala eventuali problemi di server non trovato e via dicendo. Nel giro di quasi tre settimane, ho già messo a posto alcune centinaia di collegamenti, con circa 700 (and counting) ancora in attesa di essere verificati. Certo, con tutti i blog spariti in questi anni, è una strage di link rotti. Allora mi è sorta la domanda: ma gli altri veterani della blogosfera che ancora conservano articoli di quasi un ventennio fa, si curano di far pulizia tra il ciarpame accumulato in tutto questo tempo? E sono andato a curiosare a casa dei vicini virtuali, scoprendo che alcuni usano soluzioni drastiche, cancellando completamente i vecchi articoli, altri mettono un avviso ai lettori, altri ancora rimuovono solo i commenti agli articoli datati, tagliando la proverbiale testa al toro. E tu cosa fai?

Dodici mesi, dodici vestiti

Una delle caratteristiche che il nuovo tema del sito ha ereditato dal suo predecessore è la rotazione mensile di colori e sfondo. Ricordo ancora quando annunciai per la prima volta questa piccola rivoluzione nella mia casetta virtuale, realizzai persino un video (molto amatoriale) per l’occasione. In omaggio ai tempi d’oro, ho deciso di preservare alcuni degli stili originali (Gennaio, Luglio, Settembre e Novembre), ed ho rinnovato gli altri. Ho anche cambiato idea sul fatto di non voler rilasciare il codice sorgente del tema: sebbene sia ancora convinto che per spiccare nel web bisogna cercare di essere originali sia nell’aspetto che nei contenuti, nel desolato panorama blogosferico di oggi non ha più senso essere così guardinghi, ed è meglio seguire lo spirito dell’open source che mi ha sempre guidato in tanti altri progetti, secondo cui la conoscenza dovrebbe essere un bene comune. Se vuoi, puoi dare una sbirciatina ai colori degli altri mesi aggiungendo ?colors=nome-del-mese-in-inglese all’indirizzo di qualsiasi pagina (ma non dirlo a nessuno, mi raccomando). Si accettano suggerimenti e critiche sulla collezione che ho creato. Leggi il resto di Dodici mesi, dodici vestiti

Dieci anni di Google Wallet

Durante le incursioni serali nel mio archivio digitale, mirate a ripulire i vecchi video, sto riscoprendo un sacco di roba, e rileggo con piacere l’emozione che provavo quando veniva lanciato un nuovo luccicante servizio. Come Google Wallet, di cui scrivevo più o meno dieci anni fa. A quei tempi le aspettative per una rivoluzione del commercio mondiale sembravano davvero tante. Io avevo ricevuto da poco il mio primo smartphone aziendale, e non vedevo l’ora di usarlo con questa nuova tecnologia. Non so in Italia, ma qui dieci anni dopo le cose non sono cambiate poi così tanto. Stando ad una ricerca di Pew, gli americani ancora sembrano prediligere il contante per i loro acquisti, seguito da carte di credito e bancomat. Le transazioni online, rispetto al decennio scorso, ovviamente fanno la parte da leone oggi, con buona pace di coloro che odiano Amazon e Bezos. Tuttavia, lo studio di Pew ha anche scoperto che, di generazione in generazione, i consumatori rimangono scettici nei confronti dell’uso del telefonino per i pagamenti in negozio. Leggi il resto di Dieci anni di Google Wallet

Giochiamo al piccolo archeologo digitale

Ora che il tema del sito ha raggiunto una certa stabilità estetica, posso iniziare la seconda fase dei lavori di ristrutturazione, e dedicarmi alla pulizia dei contenuti. Eh già, perché dopo tutti questi anni, le tecnologie del web sono cambiate eccome, e qui siamo ancora all’età della pietra. Basti pensare che quando questo blog è nato, l’iPhone ancora neppure esisteva, e che un codice di Macromedia Flash era l’unico modo per inserire video all’interno di un sito. La tecnologia XHTML 1.0 si stava ancora espandendo, e tutti eravamo a parlare del cosiddetto Web due-punto-zero. Quanto ciarpame, quanto vecchiume! Così mi sono tuffato in questa missione da archeologo digitale, per scovare, scrostare e restaurare quel centinaio di articoli che ancora usano codici antiquati, e che quindi non funzionano più (come appunto il tag Macromedia di cui dicevo). Nel frattempo ne sto approfittando per mettermi in casa alcuni dei video in questione, attualmente ospitati su YouTube. Leggi il resto di Giochiamo al piccolo archeologo digitale

Mamma, mi si è sgonfiato il bitcoin

Non so quanto sia popolare l’argomento bitcoin in Italia, molto raramente vedo notizie in merito sulla stampa nazionale. Qui in America, da circa un anno a questa parte, è diventato sia oggetto di grandi discussioni accademiche, che di chiacchiere da bar. L’uomo della strada, che a stento capisce come accendere un computer, qui oggi sa che un bitcoin è una moneta digitale franca, non emessa da nessuna banca, ma creata tramite sofisticati algoritmi informatici. Una moneta che giganti della distribuzione (principalmente nell’ambito dell’elettronica) hanno adottato come metodo di pagamento per i loro prodotti e servizi: Microsoft, Dell, Overstock, e via dicendo. Incuriosito da questo trend, l’anno scorso ho iniziato ad acquistare qualche spicciolo di bitcoin. Leggi il resto di Mamma, mi si è sgonfiato il bitcoin

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