due chiacchiere

Archivio degli articoli in angolo pc, pagina 25

Questo blog non teme confronti

Per lo meno dal punto di vista delle performance. Lo dice GTMetrix, un autorevole strumento di comparazione che il buon Davide m’ha fatto scoprire qualche giorno fa. Tutto merito di anni ed anni di limature, perfezionamenti ed applicazione di tecniche avanzate per spremere fino all’ultimo bit inutile dalle pagine generate dal sistema di gestione. Ma la marcia verso la perfezione assoluta sta per compiere un gran salto di qualità: ho deciso di implementare una tecnica di caching delle pagine “fatta in casa”, ed i primi esperimenti sembrano darmi ragione su quello che ho in mente. Ulteriori dettagli seguiranno quando sarà tutto funzionante, ma posso dirti che a costo di “evitare come la peste” strumenti quali W3 Total Cache e soci, mi sono messo a spulciare alcune funzioni non documentate di WordPress che fanno proprio al caso mio. Il mio obiettivo è “staticizzare” le pagine, anche se questo non mi consentirà più di usare il mio plugin per le statistiche. Vediamo cosa ne vien fuori!

Per fortuna Sunshine sa dove vado

Avevo già letto su alcuni blog americani questa notizia, ma pare che adesso sia arrivata anche in Italia, creando grandi allarmismi: il tuo iPhone sa dove sei, ne tiene traccia e lo dice pure alla Apple 🙂 Però pochi ne parlano, ed ovviamente i seguaci omertosi del signor Jobs si guardano bene dal propagandare questa inquietante funzionalità nascosta. Già, perché alla fine della fiera è sempre Microsoft la sorgente di tutti i mali, e la Mela quella che ci salverà e condurrà in un posto felice e senza schermate blu. Se segui questo blog da un po’, saprai che non sono mai stato un grande fan di Jobs, e l’unico motivo per cui ho un iPhone è che me l’hanno dato al lavoro, pur avendo io richiesto un dispositivo Android (a caval donato non si guarda in bocca, sob). Comunque, ho scaricato l’applicazione, ed a quanto pare tiene traccia di almeno 4 mesi di miei spostamenti. Per fortuna per sunshine, altrimenti nota come la camu-moglie, non ho segreti. Ma la domanda che tutti si fanno è: a quale scopo Apple ha inserito questa funzione?

Cento voti e tanto lavoro da fare

Non avrei mai immaginato che nella comunità degli utenti WordPress si sentisse una forte necessità di avere un plugin per sottoscriversi ai commenti. Quando iniziai a scrivere la mia versione “reloaded” del plugin di Mark Jaquith, lo feci più per un’esigenza personale, dato che quell’altro aveva una pagina di gestione delle iscrizione macchinosa, pesante e per nulla semplice da “piegare” al proprio template. Poi, come sempre succede in questi casi, l’appetito venne mangiando: gli utenti iniziarono a richiedermi nuove funzionalità, a suggerirmi modi migliori per fare le cose e via dicendo. In circa 6 mesi, il seme che avevo piantato è germogliato fino a raggiungere la versione 1.6 attuale, e la lista delle cose da implementare si allunga ogni giorno che passa. Nel frattempo, il fatto che la direzione intrapresa sia apprezzata dalla comunità è testimoniato dall’aver racimolato più di 100 stelline sul sito ufficiale, e più di 20 mila download. Leggi il resto di Cento voti e tanto lavoro da fare

Il mio ritiro periodico

In questi giorni sono meno attivo del solito sul blog, ma non perché abbia esaurito la mia vena creativa, tutt’altro. Solo che sto dedicando tutto il mio tempo libero ad aggiornare il codice del plugin per le statistiche. Grazie ai riscontri di coloro che lo usano (ed anche di quelli che non lo usano, come ti dirò fra poco) mi vengono in mente nuove idee per migliorarlo, renderlo più funzionale, leggero e flessibile. Così ad esempio ho implementato l’uso di tabelle InnoDB, se questo motore è supportato dal provider. Oppure la possibilità di stabilire il formato di numeri e date, adesso consistente con i settaggi di WordPress. Ma la vera novità sarà il tracciamento dei commentatori. Leggi il resto di Il mio ritiro periodico

Ho infilato le iconcine nel CSS

Tempo fa avevo letto di una tecnica che consente di inserire le immagini di pochi byte direttamente nel proprio foglio di stile, codificandole opportunamente per trasformarle in testo semplice. Questo consente, tra le altre cose, di ridurre il numero di accessi che il browser deve fare per caricare tutti i pezzi che compongono una pagina, per la gioia sia del provider che ospita il sito, sia dell’utente che vedrà apparire i contenuti ancora più in fretta. Così non potevo esimermi dallo sperimentare le Data URI (questo il nome scientifico del giochino) sul mio blog. Mi è bastato usare uno dei tanti servizi disponibili, e copiare il risultato all’interno del mio foglio di stile. Che alla fine dell’operazione è ingrassato di circa 5 kb, i quali però diventano pochi byte dopo la compressione gzip. Se vuoi saperne di più, fatti pure avanti nei commenti!

Ooma, la telefonia IP diventa facile

Uno dei vantaggi di vivere negli Stati Uniti per gli amanti della tecnologia, ammetto, è quello di poter provare subito le ultime novità del settore, dall’iPhone a Google Voice, da Hulu alla robotica. Per coloro collegati al villaggio globale da un cavo in fibra, c’è poi il desiderio di sfruttare almeno parzialmente (e legalmente) i 20 megabit di banda in entrata a disposizione. E così, approfittando di un’offerta speciale, il mese scorso ho comprato l’Ooma Hub, scatolina poco nota al di fuori del mercato a stelle e strisce, in grado di trasformare un impianto telefonico esistente in un più economico sistema di Voice Over IP. Leggi il resto di Ooma, la telefonia IP diventa facile

Uno script Perl di salvataggio

Qualche giorno fa ho letto il tweet di un utente Tophost che annunciava di star usando uno script Perl per il salvataggio automatico dei suoi dati, e ne vantava le mirabolanti velocità rispetto a soluzioni simili in PHP. Incuriosito dall’argomento, l’ho contattato e durante la breve chiacchierata mi ha indirizzato verso MySQLDumper, uno script “made in Germany” in grado di collegarsi ad un database, scaricarne tutte le tabelle, comprimerle ed inviarle per email. Devo ammettere che, orologio alla mano, i tempi sono di circa il 30 percento inferiori rispetto all’equivalente in PHP che avevo usato finora, e del quale non posso certo lamentarmi: si passa da circa 12 secondi a più o meno 8 per impacchettare i 13 mega delle tabelle di WordPress e generare una simpatica email con allegato.

Senza contare che, a detta dello sviluppatore di MySQLDumper, Perl non incorre nei problemi causati dai limiti di memoria da cui è affetto il cugino popolare. Insomma, coloro che si lamentano dei backup mancanti di Tophost non hanno più scuse. Poi basta un poco di zuccher… ehm, di Online Cronjobs, e la pillola va giù. Se hai bisogno di maggiori informazioni, non esitare ad alzare la mano nei commenti qui sotto 🙂

La larghezza delle pagine web

Prova per un attimo a viaggiare con me indietro nel tempo: è il 2007 ed Apple ha appena annunciato (wow) di voler commercializzare un “telefono”, in giro iniziano a vedersi alcuni robusti framework per la standardizzazione dei fogli di stile, ed un sacco di rumore sta facendo questa nuova tecnica della griglia 960 applicata alle pagine web. L’idea nasce dal fatto che molti sviluppatori iniziano ad essere stanchi di reinventare la ruota tutte le volte, riscrivendo in pratica lo stesso codice di base per i fogli di stile. Serve uno standard, un framework appunto, che possa essere usato come riferimento. Che fissi una griglia per le spaziature, per i margini e gli altri dettagli stilistici, uno standard che renda intuitivo i calcoli per la larghezza delle colonne, che restituisca numeri senza virgola e belli rotondi. Leggi il resto di La larghezza delle pagine web

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