due chiacchiere

Archivio degli articoli in angolo pc, pagina 25

L’ecosistema Android fa paura ad Apple

Illuminante articolo, quello che leggevo l’altro giorno su Wired. Che spiega un po’ la storia di Android, il sistema operativo mobile marchiato Google, che recentemente ha superato come diffusione quello prodotto dallo zio Steve Jobs. E fa un parallelo con la battaglia che una ventina d’anni fa si è combattuta tra Apple e Microsoft per il dominio dei sistemi desktop. Solo che stavolta è la mela morsicata ad essere dalla parte dei “cattivi”, mettendo in pratica proprio quelle manovre protezionistiche che per anni hanno fatto di Bill Gates l’incarnazione di tutto il male del mondo.

Con la differenza che nessuno osa adesso farsi beffa del sistema chiuso e sigillato di Cupertino: gente che fino a 10 anni fa si strappava i capelli perché Windows non aveva mai rilasciato i codici sorgenti del proprio sistema, ora tace e fa finta di nulla. Anzi, come la famosa volpe che non arriva all’uva, inizio a leggere in giro pareri di “esperti” secondo cui Wired non vale la carta su cui è stampato 🙂 Leggi il resto di L’ecosistema Android fa paura ad Apple

I requisiti minimi di WordPress 3.2

L’altro giorno chiacchieravo in email con Davide a proposito delle novità introdotte dalla prossima versione di WordPress, di cui già i più curiosi possono scaricare la prima beta in anteprima. L’uso in “produzione” è ancora sconsigliato, visto che manca più di un mese al rilascio ufficiale, così l’ho installata sul mio server dove faccio le prove. La novità più evidente è la veste grafica parzialmente ridisegnata: non una rivoluzione come avvenne per la 2.7, ma comunque una semplificazione evidente delle varie funzionalità. In realtà, però, la vera notizia è l’innalzamento dei requisiti minimi per far funzionare WordPress sul proprio sito: PHP 5.2.4 e MySql 5.0. Non tutti i provider, ad oggi, supportano queste caratteristiche, quindi ti consiglio di far attenzione prima di effettuare l’aggiornamento. Leggi il resto di I requisiti minimi di WordPress 3.2

Questo blog non teme confronti

Per lo meno dal punto di vista delle performance. Lo dice GTMetrix, un autorevole strumento di comparazione che il buon Davide m’ha fatto scoprire qualche giorno fa. Tutto merito di anni ed anni di limature, perfezionamenti ed applicazione di tecniche avanzate per spremere fino all’ultimo bit inutile dalle pagine generate dal sistema di gestione. Ma la marcia verso la perfezione assoluta sta per compiere un gran salto di qualità: ho deciso di implementare una tecnica di caching delle pagine “fatta in casa”, ed i primi esperimenti sembrano darmi ragione su quello che ho in mente. Ulteriori dettagli seguiranno quando sarà tutto funzionante, ma posso dirti che a costo di “evitare come la peste” strumenti quali W3 Total Cache e soci, mi sono messo a spulciare alcune funzioni non documentate di WordPress che fanno proprio al caso mio. Il mio obiettivo è “staticizzare” le pagine, anche se questo non mi consentirà più di usare il mio plugin per le statistiche. Vediamo cosa ne vien fuori!

Per fortuna Sunshine sa dove vado

Avevo già letto su alcuni blog americani questa notizia, ma pare che adesso sia arrivata anche in Italia, creando grandi allarmismi: il tuo iPhone sa dove sei, ne tiene traccia e lo dice pure alla Apple 🙂 Però pochi ne parlano, ed ovviamente i seguaci omertosi del signor Jobs si guardano bene dal propagandare questa inquietante funzionalità nascosta. Già, perché alla fine della fiera è sempre Microsoft la sorgente di tutti i mali, e la Mela quella che ci salverà e condurrà in un posto felice e senza schermate blu. Se segui questo blog da un po’, saprai che non sono mai stato un grande fan di Jobs, e l’unico motivo per cui ho un iPhone è che me l’hanno dato al lavoro, pur avendo io richiesto un dispositivo Android (a caval donato non si guarda in bocca, sob). Comunque, ho scaricato l’applicazione, ed a quanto pare tiene traccia di almeno 4 mesi di miei spostamenti. Per fortuna per sunshine, altrimenti nota come la camu-moglie, non ho segreti. Ma la domanda che tutti si fanno è: a quale scopo Apple ha inserito questa funzione?

Cento voti e tanto lavoro da fare

Non avrei mai immaginato che nella comunità degli utenti WordPress si sentisse una forte necessità di avere un plugin per sottoscriversi ai commenti. Quando iniziai a scrivere la mia versione “reloaded” del plugin di Mark Jaquith, lo feci più per un’esigenza personale, dato che quell’altro aveva una pagina di gestione delle iscrizione macchinosa, pesante e per nulla semplice da “piegare” al proprio template. Poi, come sempre succede in questi casi, l’appetito venne mangiando: gli utenti iniziarono a richiedermi nuove funzionalità, a suggerirmi modi migliori per fare le cose e via dicendo. In circa 6 mesi, il seme che avevo piantato è germogliato fino a raggiungere la versione 1.6 attuale, e la lista delle cose da implementare si allunga ogni giorno che passa. Nel frattempo, il fatto che la direzione intrapresa sia apprezzata dalla comunità è testimoniato dall’aver racimolato più di 100 stelline sul sito ufficiale, e più di 20 mila download. Leggi il resto di Cento voti e tanto lavoro da fare

Il mio ritiro periodico

In questi giorni sono meno attivo del solito sul blog, ma non perché abbia esaurito la mia vena creativa, tutt’altro. Solo che sto dedicando tutto il mio tempo libero ad aggiornare il codice del plugin per le statistiche. Grazie ai riscontri di coloro che lo usano (ed anche di quelli che non lo usano, come ti dirò fra poco) mi vengono in mente nuove idee per migliorarlo, renderlo più funzionale, leggero e flessibile. Così ad esempio ho implementato l’uso di tabelle InnoDB, se questo motore è supportato dal provider. Oppure la possibilità di stabilire il formato di numeri e date, adesso consistente con i settaggi di WordPress. Ma la vera novità sarà il tracciamento dei commentatori. Leggi il resto di Il mio ritiro periodico

Ho infilato le iconcine nel CSS

Tempo fa avevo letto di una tecnica che consente di inserire le immagini di pochi byte direttamente nel proprio foglio di stile, codificandole opportunamente per trasformarle in testo semplice. Questo consente, tra le altre cose, di ridurre il numero di accessi che il browser deve fare per caricare tutti i pezzi che compongono una pagina, per la gioia sia del provider che ospita il sito, sia dell’utente che vedrà apparire i contenuti ancora più in fretta. Così non potevo esimermi dallo sperimentare le Data URI (questo il nome scientifico del giochino) sul mio blog. Mi è bastato usare uno dei tanti servizi disponibili, e copiare il risultato all’interno del mio foglio di stile. Che alla fine dell’operazione è ingrassato di circa 5 kb, i quali però diventano pochi byte dopo la compressione gzip. Se vuoi saperne di più, fatti pure avanti nei commenti!

Ooma, la telefonia IP diventa facile

Uno dei vantaggi di vivere negli Stati Uniti per gli amanti della tecnologia, ammetto, è quello di poter provare subito le ultime novità del settore, dall’iPhone a Google Voice, da Hulu alla robotica. Per coloro collegati al villaggio globale da un cavo in fibra, c’è poi il desiderio di sfruttare almeno parzialmente (e legalmente) i 20 megabit di banda in entrata a disposizione. E così, approfittando di un’offerta speciale, il mese scorso ho comprato l’Ooma Hub, scatolina poco nota al di fuori del mercato a stelle e strisce, in grado di trasformare un impianto telefonico esistente in un più economico sistema di Voice Over IP. Leggi il resto di Ooma, la telefonia IP diventa facile

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