Praticamente un anno fa introducevo su queste pagine una nuova funzionalità: una combinazioni di colori diversa per ogni mese dell’anno. A dire il vero era da Febbraio che non la aggiornavo, per vari motivi. Stamattina però mi sono messo all’opera, ed anche grazie all’aiuto degli Amanti dei Colori, ho scelto il tema per Maggio. Forse ci stava bene qualcosa di più vivace, ma qui in America questo Maggio si preannuncia ancora un po’ uggioso, il sole lo inizieremo a vedere solo dopo metà mese. Quindi volevo che il mio blog riflettesse questa situazione meteorologica, anche nei colori. Però la moglie approva questo verde primaverile, e se lo dice lei, va bene per forza.
Archivio degli articoli in ingresso, pagina 24
Disattivati i collegamenti caldi
Annuncio di servizio: spulciando tra le statistiche, mi sono accorto che alcune persone avevano inserito nel proprio sito alcune immagini e contributi audio, che però risiedono sul mio spazio web. Bella pensata: così loro ci fanno bella figura, e la banda consumata è la mia. Mi dispiace: finora ero stato abbastanza indulgente, ma così non si può più continuare. Ho attivato quindi un sistema di filtraggio, noto nell’ambiente come rimedio all’hot linking. Il buon Giovy te ne darà una spiegazione esauriente, se vuoi saperne di più. Grazie a esso, sarà inutile inserire immagini o brani musicali sul tuo sito, se la sorgente è su questo spazio: un bel messaggio ti avviserà che stai facendo qualcosa non tanto gradita al sottoscritto 🙂
Pago, e me ne vanto
Il provider che ospita questo sito, Tophost, ha lanciato da qualche tempo una “bizzarra” iniziativa. A fronte di un prezzo di listino di circa 9 euro annui per il loro servizio base, al momento del rinnovo si può decidere di pagare da due euro in meno a due euro in più, motivando la propria scelta. Ovviamente i soliti furbastri italici pagano per la maggior parte 2 euro in meno. In fondo se si può risparmiare perché non approfittarne, rispondono in molti. Personalmente invece ho deciso di pagare due euro in più: non sono stupido (almeno spero) ma cerco di essere meno miope di tanti altri. Il costume italico, infatti, tende a sfruttare una risorsa fino all’osso, per poi piangere lacrime di coccodrillo quando questa non è più disponibile. Io invece ho voluto incoraggiare, con il mio piccolo contributo, le persone che stanno dietro a Tophost, affinché continuino con la stessa serietà di sempre. Leggi il resto di Pago, e me ne vanto
Benvenuta, piccola Sara
Sono passati già tanti mesi da quel giorno in cui, arrivando in ufficio il mio amico Matteo mi disse che aveva una “grossa” novità da comunicarmi. Pensavo che fosse qualcosa legato al lavoro, o chissà l’acquisto di una macchina, o la pubblicazione di un libro. Ma era molto di più: era appena iniziato il conto alla rovescia in attesa della piccola Sara. Ieri, alle 9 e 08, quest’attesa è finita: la figlia di Daniela e Matteo, con i suoi 3 chili e 600 grammi, ha riempito di gioia il cuore di tutti. E mi sono appena reso conto che, praticamente due anni fa di questi tempi, scrivevo proprio una riflessione sull’argomento, partendo dalle parole di Matteo stesso. Leggi il resto di Benvenuta, piccola Sara
Sulle strade della California
Ebbene si, ancora una volta ho usato quello che il mio amico Matteo chiama il “plugin scongiuro”: la pubblicazione postdatata degli articoli. In effetti la scorsa settimana non c’ero, sono andato a farmi un giro sull’altra costa degli Stati Uniti. Più esattamente nel cuore tecnologico dell’America, la Silicon Valley. Laddove aziende come Google, Adobe, Oracle, Yahoo e tanti altri, hanno deciso di costruire il proprio quartier generale. Ho già preso appunti su tutti gli articoli che ho in mente di scrivere nei prossimi giorni, per darti un’idea di quello che si prova a trovarsi ai piedi di un palazzone gigantesco con il logo del più famoso motore di ricerca, che si intravede lassù in cima. Oppure ad attraversare il Cancello D’oro (meglio noto come Golden Gate), uno dei ponti più famosi del mondo. Per puro caso, proprio in quei giorni c’era anche la fiaccola olimpica a farci compagnia: passare per il corso e vedere tutti i furgoni “parabolati” delle emittenti americane era uno spettacolo nello spettacolo. Leggi il resto di Sulle strade della California
Il giorno della terra
Più volte ho letto le critiche fatte agli Stati Uniti per aver rifiutato di firmare il protocollo di Kyoto. Peccato che critiche simili non si levino contro la Cina o l’Italia stessa. Quest’ultima pur avendo sottoscritto l’accordo, mi pare essere ancora oggi nel grave ritardo evidenziato dal Presidente della repubblica l’anno scorso. Insomma, alla fine si è capito che gli Stati Uniti, come sempre, sono stati semplicemente realisti: era impossibile rispettare i parametri fissati dall’accordo, sebbene siano quelli più giusti per riportare il mondo sulla retta via. Molto però dipende da tutti noi in prima persona: nell’usare i mezzi pubblici, nel ridurre il termostato del riscaldamento, nello spegnere le luci quando abbiamo finito. Su questo, va ammesso, qui tengono molto all’educazione della gente. La prossima settimana, ad esempio, si svolge proprio a New York il Giorno della Terra 2008. Leggi il resto di Il giorno della terra
Qui buttano via uno stadio
Ebbene pare che nei primi mesi dell’anno prossimo, il famoso stadio degli Yankee di New York, verrà raso al suolo perché troppo vecchio, e dunque non più adatto agli attuali canoni di sicurezza e flessibilità richiesti dalla legge. Ovviamente gli appassionati di baseball non potevano rimanere a bocca asciutta, quindi prima di buttare giù il vecchio, a poche decine di metri stanno costruendo quello nuovo. La prima volta che ci sono passato davanti, pensavo di avere le allucinazioni: due stadi identici affiancati. Come andare a Milano e vedere due stadi di San Siro vicini! Ma la trovata geniale è un’altra: per ripagare le spese per la costruzione del nuovo edificio, i pezzi del vecchio verranno venduti ai tifosi. Sarebbe come comprare una sedia dell’Olimpico e potersela tenere in camera. Leggi il resto di Qui buttano via uno stadio
Nessuno scherzo nella blogosfera
Ma mi sbaglio o quest’anno la blogosfera italiana ha mostrato poca reattività nei confronti del classico appuntamento “scherzoso” del primo aprile? L’anno scorso di questi tempi, i visitatori venivano spediti a destra e sinistra (per par condicio) grazie ad un trucchetto che io stesso ho usato in questo spazio. Visto che non ci sono state molte iniziative partite dal basso, non mi rimane che elencare quelle messe in atto dai soliti noti: Google, il fornitore Libero e l’Associazione Plio hanno fatto quelli che mi sono piaciuti di più. E tu, hai abboccato ad almeno uno di questi trabocchetti? Leggi il resto di Nessuno scherzo nella blogosfera