Il provider che ospita questo sito, Tophost, ha lanciato da qualche tempo una “bizzarra” iniziativa. A fronte di un prezzo di listino di circa 9 euro annui per il loro servizio base, al momento del rinnovo si può decidere di pagare da due euro in meno a due euro in più, motivando la propria scelta. Ovviamente i soliti furbastri italici pagano per la maggior parte 2 euro in meno. In fondo se si può risparmiare perché non approfittarne, rispondono in molti. Personalmente invece ho deciso di pagare due euro in più: non sono stupido (almeno spero) ma cerco di essere meno miope di tanti altri. Il costume italico, infatti, tende a sfruttare una risorsa fino all’osso, per poi piangere lacrime di coccodrillo quando questa non è più disponibile. Io invece ho voluto incoraggiare, con il mio piccolo contributo, le persone che stanno dietro a Tophost, affinché continuino con la stessa serietà di sempre. Leggi il resto di Pago, e me ne vanto
Archivio degli articoli in ingresso, pagina 24
Benvenuta, piccola Sara
Sono passati già tanti mesi da quel giorno in cui, arrivando in ufficio il mio amico Matteo mi disse che aveva una “grossa” novità da comunicarmi. Pensavo che fosse qualcosa legato al lavoro, o chissà l’acquisto di una macchina, o la pubblicazione di un libro. Ma era molto di più: era appena iniziato il conto alla rovescia in attesa della piccola Sara. Ieri, alle 9 e 08, quest’attesa è finita: la figlia di Daniela e Matteo, con i suoi 3 chili e 600 grammi, ha riempito di gioia il cuore di tutti. E mi sono appena reso conto che, praticamente due anni fa di questi tempi, scrivevo proprio una riflessione sull’argomento, partendo dalle parole di Matteo stesso. Leggi il resto di Benvenuta, piccola Sara
Sulle strade della California
Ebbene si, ancora una volta ho usato quello che il mio amico Matteo chiama il “plugin scongiuro”: la pubblicazione postdatata degli articoli. In effetti la scorsa settimana non c’ero, sono andato a farmi un giro sull’altra costa degli Stati Uniti. Più esattamente nel cuore tecnologico dell’America, la Silicon Valley. Laddove aziende come Google, Adobe, Oracle, Yahoo e tanti altri, hanno deciso di costruire il proprio quartier generale. Ho già preso appunti su tutti gli articoli che ho in mente di scrivere nei prossimi giorni, per darti un’idea di quello che si prova a trovarsi ai piedi di un palazzone gigantesco con il logo del più famoso motore di ricerca, che si intravede lassù in cima. Oppure ad attraversare il Cancello D’oro (meglio noto come Golden Gate), uno dei ponti più famosi del mondo. Per puro caso, proprio in quei giorni c’era anche la fiaccola olimpica a farci compagnia: passare per il corso e vedere tutti i furgoni “parabolati” delle emittenti americane era uno spettacolo nello spettacolo. Leggi il resto di Sulle strade della California
Il giorno della terra
Più volte ho letto le critiche fatte agli Stati Uniti per aver rifiutato di firmare il protocollo di Kyoto. Peccato che critiche simili non si levino contro la Cina o l’Italia stessa. Quest’ultima pur avendo sottoscritto l’accordo, mi pare essere ancora oggi nel grave ritardo evidenziato dal Presidente della repubblica l’anno scorso. Insomma, alla fine si è capito che gli Stati Uniti, come sempre, sono stati semplicemente realisti: era impossibile rispettare i parametri fissati dall’accordo, sebbene siano quelli più giusti per riportare il mondo sulla retta via. Molto però dipende da tutti noi in prima persona: nell’usare i mezzi pubblici, nel ridurre il termostato del riscaldamento, nello spegnere le luci quando abbiamo finito. Su questo, va ammesso, qui tengono molto all’educazione della gente. La prossima settimana, ad esempio, si svolge proprio a New York il Giorno della Terra 2008. Leggi il resto di Il giorno della terra
Qui buttano via uno stadio
Ebbene pare che nei primi mesi dell’anno prossimo, il famoso stadio degli Yankee di New York, verrà raso al suolo perché troppo vecchio, e dunque non più adatto agli attuali canoni di sicurezza e flessibilità richiesti dalla legge. Ovviamente gli appassionati di baseball non potevano rimanere a bocca asciutta, quindi prima di buttare giù il vecchio, a poche decine di metri stanno costruendo quello nuovo. La prima volta che ci sono passato davanti, pensavo di avere le allucinazioni: due stadi identici affiancati. Come andare a Milano e vedere due stadi di San Siro vicini! Ma la trovata geniale è un’altra: per ripagare le spese per la costruzione del nuovo edificio, i pezzi del vecchio verranno venduti ai tifosi. Sarebbe come comprare una sedia dell’Olimpico e potersela tenere in camera. Leggi il resto di Qui buttano via uno stadio
Nessuno scherzo nella blogosfera
Ma mi sbaglio o quest’anno la blogosfera italiana ha mostrato poca reattività nei confronti del classico appuntamento “scherzoso” del primo aprile? L’anno scorso di questi tempi, i visitatori venivano spediti a destra e sinistra (per par condicio) grazie ad un trucchetto che io stesso ho usato in questo spazio. Visto che non ci sono state molte iniziative partite dal basso, non mi rimane che elencare quelle messe in atto dai soliti noti: Google, il fornitore Libero e l’Associazione Plio hanno fatto quelli che mi sono piaciuti di più. E tu, hai abboccato ad almeno uno di questi trabocchetti? Leggi il resto di Nessuno scherzo nella blogosfera
Fine settimana americano
Sono qui da più di un mese, ed ancora non c’era stata occasione per fare una delle cose più tipiche del fine settimana americano: arrostire una bella fetta di carne sul barbecue, sorseggiando una birra e chiacchierando amabilmente. Ieri finalmente il momento è arrivato. A dire la verità è stata proprio una domenica “tipica”: giretto al centro commerciale (il cosiddetto mall), con visita obbligatoria all’Apple Store per toccare con mano un iPhone, poi ritorno a casa per preparare la cena: insalata di pasta, patate al forno e carne alla griglia. Prima di partire, con i miei colleghi italiani, si scherzava sempre riguardo a questo appuntamento della domenica, ed ora lo stavo vivendo sul serio. Leggi il resto di Fine settimana americano
Non solo ricette di cucina
Ebbene si, stando alle statistiche di accesso misurate dal buon Google Analytics, questo blog è sempre più acceduto da persone che cercano un modo per fare le polpette di patate oppure i canederli alla trentina. In oltre due anni ho trattato anche molti altri argomenti, ma vai a capire come mai quelli più apprezzati sono risultati quelli di cucina. Grazie per questo suggerimento tra le righe: vorrà dire che se va male la carriera di informatico, posso sempre aprire un buon ristorante qui in America. La cucina italiana riscuote sempre un discreto successo, specialmente per chi ha mangiato sempre panini, intrugli e ciambelle di pane!