Forse ci avrai fatto caso, forse no, ma da qualche giorno ho modificato i permalink del mio sito. Questo strano termine indica l’indirizzo a cui è reperibile ogni singolo articolo del blog, che nella mente di colui che ha coniato la definizione, è un “collegamento permanente” a quello specifico contenuto. In realtà già qualcuno mi aveva fatto notare che ero uno dei pochi nella blogosfera ad usare “ancora” l’identificativo numerico nell’indirizzo. Come ho avuto modo di spiegare, si è trattato di un errore di gioventù, difficile da correggere dopo 1000 articoli, molti link in ingresso e buoni piazzamenti su Google. Leggi il resto di I consigli del buon Lorenzo
Articoli recenti
La montagna e Maometto
Il famoso proverbio dice che se la montagna non va da Maometto, allora sarà Maometto a dover andare alla montagna, o qualcosa del genere. Nella blogosfera questo concetto è sicuramente molto importante: non dimenticare che, dopo tutto, fai parte di una comunità che si aspetta da te ciò che tu ti aspetti da lei. In altre parole, non lamentarti del fatto che nessuno viene a commentare sul tuo blog, se tu per primo non lasci mai un commento su quelli degli altri. La mia personale esperienza dopo tre anni e mezzo di permanenza nella blogosfera, è che più commenti, più la gente viene a commentare da te. Seguire i tuoi visitatori sui rispettivi blog è un segno di apprezzamento che può costare un po’ di fatica, ma che viene ripagata abbondantemente. Leggi il resto di La montagna e Maometto
Phoebe incontra Estroversa
Ma davvero ci sono ancora ragazze che usano le pantofole con l’orsetto? O che vivono in paesini sperduti in cui Internet veloce ancora non arriva? Pare proprio di sì, stando alle risposte delle due intervistate di oggi: Phoebe (indicata con la P) ed Estroversa (che, indovina un po’, ho contrassegnato con la E). Quest’ultima, in particolare, come molti sanno è la fidanzata di un altro blogger, ed all’inizio avevo proprio pensato di intervistarli insieme, come ho fatto di recente con altre coppie. Ma poi proprio i diretti interessati hanno preferito una via diversa, e così è stato. Allora ho trovato il blog di Phoebe, l’ho tenuto sott’occhio per un po’, e mi sono reso conto che la sfida sarebbe stata perfetta. Leggi il resto di Phoebe incontra Estroversa
Il salame turco ritorna
Circa due anni fa ho proposto questa ricetta sul mio blog, dopo averla assaggiata in un ristorantino in centro. E solo adesso mi rendo conto che sono due anni che non mangio una fettina di salame al cioccolato (o salame turco) 🙂 D’altro canto in previsione dell’estate, bisogna smaltire la pancetta da impiegato per essere pronti a sfoggiare forme perfette in spiaggia, quindi mi toccherà rinunciare a questa leccornia ancora per qualche mese. Ma se tu non hai di questi problemi, e vuoi preparare un dolce pasquale diverso dalla solita colomba (o come accompagnamento alla stessa), segui le facile istruzioni qui di seguito, per deliziare il tuo palato e quello dei tuoi amici che ti vengono a trovare. Leggi il resto di Il salame turco ritorna
Trucchi per fare più velocemente
E così la tua richiesta per il visto è stata approvata, ti hanno mandato il Notice of Action. Congratulazioni, la cosa più importante adesso è non perdere tempo. Per prima cosa familiarizza con l’iter burocratico della tua pratica. In rete esistono tanti trucchi (ovviamente legali) per risparmiare giorni preziosi, quando il centro dei visti rimanda la patata a te. In questo articolo non farò altro che tradurre in italiano e semplificare un po’ i più importanti passaggi. Innanzitutto vorrai sapere se ti è stato assegnato un numero di pratica (non il numero sul NOA, quello non serve a nulla), giusto? Bene, chiama il servizio automatico 001-603-334-0700 (io l’avevo imparato a memoria oramai), dove una voce metallica ti invita a digitare 1 per l’inglese. Inserisci il numero NOA e premi 1; segui quindi le poche istruzioni per sapere se ti è stato assegnato un numero di pratica dal National Visa Center (NVC). Leggi il resto di Trucchi per fare più velocemente
Il circolo Pickwick
Gli audiolibri, l’ho già detto un milione di volte, sono veramente comodi quando si vuole unire l’utile al dilettevole: riposare la vista, passare un po’ di tempo nel tragitto casa-lavoro (qui hanno un sostantivo così bello, commute, che manca in italiano), accrescere la propria cultura. Gli americani ovviamente hanno fatto un sito che vende praticamente solo quelli, mentre per il panorama italiano manca un analogo servizio (sarebbe da farci un pensierino). Solo la Rai, con la trasmissione Il terzo anello, copre (molto parzialmente) questa lacuna. L’ultima opera che ho ascoltato è Il circolo Pickwich, di Charles Dickens. Leggi il resto di Il circolo Pickwick
Tutti nudi anche nel 2009
Il titolo non è un incentivo ad incrementare il numero di spiagge per nudisti in Italia, e neppure un barbatrucco per attrarre nuovi visitatori “famelici” di sesso. Però ti ricordo che domani si celebra il CSS Naked Day in tutto il mondo. Come ricorda il promotore dell’iniziativa, l’idea che vi sta dietro è quella di promuovere gli standard del web. In maniera chiara e semplice. Tutti coloro che fanno un uso corretto di HTML, marcature semantiche, strutture gerarchiche ed ovviamente buoni contenuti, sono invitati a mostrare il loro <body> come la natura l’ha fatto 🙂 Per i più pigri esiste persino un plugin per WordPress che automatizza il tutto. In breve, ti basta disattivare (commentare?) tutti i fogli di stile del tuo sito. Solo per 48 ore (già, un giorno “internazionale” è lungo tanto). Per mostrare a tutti cosa c’è dietro le quinte. Il blog è comunque totalmente accessibile in tutte le sue parti: così è come apparirebbe se i fogli di stile non fossero mai stati inventati 🙂 Carino, vero?
La grande abbuffata di Piero
Un paio di mesi fa, un mio “vicino virtuale” di casa (nel senso che anche lui gestisce un blog) mi ha mandato una ricetta per l’apposita rubrica. Devo fare le mie scuse a Piero per il ritardo mostruoso nella pubblicazione, e nello stesso tempo voglio ringraziarlo per questo contributo che apprezzo molto! Come lui stesso precisa, si tratta di un piatto austriaco, del quale però non si conosce il nome, ribattezzato per l’occasione in la grande abbuffata. Sconsiglia di mangiarlo di sera, essendo un piatto un po’ pesante (non si direbbe vero?). Leggi il resto di La grande abbuffata di Piero