Solo ora ho letto sui blog e sui giornali online di quello che è successo nella notte in Abruzzo. Ho deciso di listare questo sito a lutto per mostrare la mia solidarietà alle popolazioni colpite, tra cui anche alcuni blogger che stimo molto. Spero che almeno in queste occasioni i governanti smettano di litigare (non mi è piaciuto per nulla questo “io l’avevo detto” con video e prime polemiche) e si diano da fare per ripristinare la situazione di normalità. Per i battibecchi ci sarà sempre tempo, dopo… ma adesso la gente ha bisogno di un tetto, di conforto, di non sentirsi abbandonata. Come spesso è capitata in tante situazioni analoghe del passato: Belice, San Giuliano, Irpinia.
Articoli recenti
Curiosona incontra Lady Chobin
La scorsa settimana è toccata a due “maschiacci” della blogosfera, oggi per par condicio ho deciso di invitare due donne il cui blog mi ha sempre ispirato semplicità e… odore di buono (ecco il perché della prima domanda). La prima si presenta così: “una volta, quando facevo il liceo, un professore tentò di spiegarci l’etimologia della parola curiosità che deriverebbe dal latino ‘cur’ ovvero perché. Quindi letteralmente un curioso sarebbe una persona che vuole conoscere il perché delle cose. Questa definizione mi calza a pennello” mentre la seconda è del 1978 e vive a Corte dei Runchei. Cresciuta prediligento i giochi e la compagnia maschile a quella femminile, è negata nelle faccende domestiche e le riulta molto difficile uscire indossando una minigonna, o, peggio ancora, delle scarpe con il tacco. Ecco cosa mi hanno raccontato Curiosona (indicata con la C) e Lady Chobin (che invece è segnata con la L). Leggi il resto di Curiosona incontra Lady Chobin
Pianificare una vacanza a New York
Qualche tempo fa un amico mi ha contattato perché, volendo progettare un viaggio nel Paese a stelle e strisce, desiderava sapere da un “indigeno” quali posti vedere. Traendo spunto dalla mia risposta, ho trovato l’impronta per il tipo di “format” che voglio avviare con questa rubrica: come passare alcuni giorni di vacanza in qualche parte del mondo. Ovviamente si tratta di luoghi che con la moglie abbiamo visitato personalmente, quindi con garanzia di qualità 🙂 Una specie di Alle falde del Kilimangiaro, in versione blog. La tappa di oggi, come suggerisce il titolo, è la capitale del mondo. Leggi il resto di Pianificare una vacanza a New York
Non comprarti quello che ti dico
L’universo dei modi di dire, in cui ho voluto curiosare durante questa serie di articoli sull’inglese (non mi piace chiamarle “lezioni”, lascio ad altri il compito di insegnare sul serio), è abbastanza vasto da poterci scrivere sopra almeno per un anno. Abbiamo visto ad esempio che “puoi farcela” si traduce con you can make it. Facciamo attenzione a non confonderlo con I could do with (oppure I could use a), che se letteralmente può essere tradotto con “potrei farlo con” (o potrei usare un…), in realtà significa ho bisogno di (vedi l’articolo in cui ne parlavo). Non te la sei bevuta? Peggio per te. Leggi il resto di Non comprarti quello che ti dico
Coinvolgi i tuoi lettori
I commenti, non c’è bisogno di ricordarlo, sono la vera linea di confine tra il “vecchio” ed il “nuovo” modo di fare web: i contenuti generati dai visitatori hanno segnato una rivoluzione nel modo di percepire un sito. Che viene visto come servizio interattivo e non più come mera fonte unidirezionale di informazioni. Prodotti come Facebook o Twitter non erano neppure immaginabili, prima di questa rivoluzione. I commenti non solo servono per avere un parere da chi ti legge, ma soprattutto sono una dimostrazione d’impegno. E l’impegno è uno dei principali fattori nel convincere gli altri ad aggiungerti nel loro blogroll. I tuoi visitatori, con un commento, ti stanno mostrando che apprezzano ciò che scrivi, avviando una conversazione: non devi far altro che rispondere, ed avrai instaurato una relazione. Leggi il resto di Coinvolgi i tuoi lettori
Ovviamente era uno scherzo
Bene bene, quasi nessuno è cascato nello scherzo che ho fatto ieri. Oramai i naviganti sono più che smaliziati, e se fino a qualche anno fa era raro trovare scherzi in rete, oggi è diventata una cosa di moda, di fatto annullando l’effetto sorpresa. A coloro che non sono riusciti a sentire l’audio associato con lo scherzo, posso solo dire che mi ero ispirato a questa vignetta. Con la speranza “biricchina” che qualcuno si trovasse nella stessa esatta situazione 😉

Le interviste puntano in alto
A quanto pare i frutti del mio lavoro “certosino” nel portare avanti l’iniziativa delle interviste doppie, iniziano ad arrivare. Sono serviti alcuni mesi per concludere l’accordo, ma dopo aver ospitato nel mio salotto virtuale personaggi come Gaspar Torriero, Ninna, Riccardo Pizzi, Dottoressa Dania e tanti altri, volevo tentare la scalata vera e propria. Ed alla fine ce l’ho fatta: è con (più di) un pizzico di orgoglio che annuncio la mia prima audio intervista nientepopodimeno che a Beppe Grillo. Colui che ha reso nazional-popolare il fenomeno dei blog in Italia, colui che ha fatto delll’interazione con il popolo della rete un suo cavallo di battaglia. La corrispondenza con l’organizzatissima redazione che vive dietro quel blog è stata molto intensa: hanno voluto informarsi su di me, hanno tenuto questo blog sott’occhio per qualche tempo, ed alla fine hanno accettato. Leggi il resto di Le interviste puntano in alto
Un aprile più gentile
Insomma, in questi ultimi mesi i temi del mio blog hanno suscitato gran clamore, qualche ribellione, ed un discreto malcontento. Ho cercato di rimediare un po’, due settimane fa, invertendo i colori, e già questo sembra aver placato gli animi. Se può consolarti, confesso che anche a me quella tonalità così cupa era venuta un po’ a noia: quando l’ho disegnata non avevo tenuto in considerazione il fattore “tempo” 🙂 Intanto per il mese che sta per cominciare, ho deciso di tornare alla normalità, e soprattutto di non far più di testa mia, ma di ascoltare i buoni consigli della moglie color art director, che propone una tonalità assolutamente in linea con le temperature primaverili che finalmente iniziamo a respirare (almeno da queste parti). Quindi non dimenticare di fare un salto sul blog per controllare il nuovo tema: se non lo vedi, clicca su SHIFT + Refresh per forzare la pulizia della cache del browser. Coraggio, il peggio è passato.