Girando per Tokyo, non è raro imbattersi in ristoranti che espongono riproduzioni fedeli delle pietanze che potrai assaggiare all’interno del locale, con tanto di numerino e costo a fianco. Un po’ come se da noi, fuori dalla trattoria ci fosse una vetrina con un piatto di pastasciutta, una bistecca ai ferri, un contorno di fagiolini e tutto il resto. In plastica di ottima qualità, che rende ben fatte anche le trasparenze dei brodini o la consistenza del purè di patate. L’espediente è molto comodo per coloro che, come noi, non “masticano” (è proprio il caso di dirlo) la lingua giapponese. Basta quindi un semplice “point and order” per far capire al cameriere cosa vuoi mangiare oggi. Leggi il resto di La vetrina e l’ammollo
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Il prescelto, ma non scelto
Dalla mia coda di moderazione, dove al momento ho una cinquantina di cose da recensire, prendo in ordine puramente casuale, l’appunto di un film che ho visto al cinema qualche tempo fa e che mi ha fatto rimpiangere di aver speso quei soldi inutilmente: Il prescelto, con Nicolas Cage. E dire che questo attore mi è sempre piaciuto in passato, per le sue belle pellicole come Fuori in 60 secondi e The Family Man. Si vede che voleva sbarcare il lunario e mettersi in tasca qualche spicciolo per le festività natalizie, a discapito dei malcapitati spettatori. Leggi il resto di Il prescelto, ma non scelto
In principio era buio
Stavo cercando in rete una cosa l’altra sera, quando senza volerlo mi sono imbattuto in una delle mie prime creature virtuali: il sito personale che l’ateneo ci consentiva di tenere sul nostro spazio disco all’interno dei “potenti” server universitari. L’immagine qui sotto era incorporata nell’intestazione: si vede che ho sempre avuto un debole per la figura di un ragazzo affacciato o appoggiato da qualche parte. Quel sito ha festeggiato da poco i suoi primi dieci anni (mica quisquiglie) e ancora sembra giovane ed attuale. Ok, scherzi a parte, riguardandolo mi passano davanti agli occhi un sacco di bei momenti passati ai laboratori di informatica, imbucato in una delle tante stanze piene di computer a fare qualche progetto oppure a leggere i gruppi di discussione. Leggi il resto di In principio era buio
Stati onirici
Ho ritrovato, perfettamente conservato in uno dei miei dischetti d’annata, un testo che avevo copiato da un libro, prendendo spunto dalla moda dell’epoca (parlo dei primi anni 90): la realtà virtuale. Se oggi Internet è una parola che pure i bambini conoscono, a quell’epoca la possibilità di trasmettere un testo per “posta elettronica” ad una persona lontana era considerato un prodigio della scienza, quasi al limite del fantastico. D’altro canto erano appena usciti film come Il tagliaerbe, che presagiva scenari apocalittici e tenebrosi in seguito alla diffusione della rete come mezzo di comunicazione. Te lo riporto integralmente. Leggi il resto di Stati onirici
Carlos Ruis Zafon
Avevo già parlato, qualche settimana fa, di un libro che mi è stato regalato lo scorso Natale e che ho finito di leggere da poco (al ritmo di tre o quattro pagine al giorno): L’ombra del vento. Se ti piacciono le storie avventurose con un pizzico di romanticismo, ti consiglio di leggerlo: sono pur sempre 430 pagine, ma ne vale la pena. Ad esempio quando ci si imbatte in descrizioni come questa che ho voluto riportarti qui di seguito. Leggi il resto di Carlos Ruis Zafon
Come mai ci si gratta?
Se come cittadino ti sei presentato allo sportello dell’ufficio anagrafe del tuo comune, scommetto che avrai pensato con un pizzico di disprezzo a quanto “se la prendesse comoda” la signora dall’altra parte dello sportello per rilasciarti il certificato o la carta d’identità che avevi richiesto. Oppure sei andato alla posta a ritirare un pacco e sui dieci sportelli disponibili soltanto due erano aperti e servivano il pubblico con una lentezza quasi indicibile. Ma davvero la colpa è soltanto dell’impiegato, oppure è il sistema sopra di lui ad indurlo in questo stato di demotivazione e mancanza di voglia a far bene il proprio lavoro? Leggi il resto di Come mai ci si gratta?
Controllo ortografico in linea
Una delle novità di WordPress 2.1 è sicuramente la possibilità di effettuare il controllo ortografico degli articoli che si scrivono direttamente in linea. Sfortunatamente il percorso per poter attivare questa funzione è abbastanza accidentaccio… ehm, accidentato. Nel senso che la verifica delle parole può essere fatta a patto che il tuo fornitore di dominio ti metta a disposizione almeno una di queste tre cose: il supporto PSpell di PHP, l’accesso al comando /usr/bin/aspell di sistema, il supporto per le librerie cURL. Nel mio caso, come confermano le risposte alle mie richieste di aiuto al supporto di Tophost, non posso usare nessuno dei tre. Con buona pace della correttezza ortografica di quello che scrivo. Leggi il resto di Controllo ortografico in linea
Ecco ancora i dispersi
È ripresa questa settimana la serie televisiva Lost su Raidue, per la gioia dei fedelissimi, tra cui il sottoscritto. A dire la verità l’ho già vista tutta in inglese, mentre l’originale è giunto già alla terza stagione che in Italia vedremo probabilmente nel 2008. Tutto merito dei miei “uomini all’Avana”, amici che vivono dall’altra parte dell’oceano Atlantico che mi hanno procurato il cofanetto della seconda stagione. Vorrei criticare la scelta tutta italiana di trasmettere il telefilm soltanto nella seconda parte della stagione televisiva, da febbraio a giugno. Mentre i cugini americani preferiscono spalmarla durante tutto l’anno, con episodi della durata di un’ora, qui da noi se ne concentrano due a serata, dimezzando il periodo di messa in onda. Leggi il resto di Ecco ancora i dispersi