due chiacchiere

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Artemis 1, l’uomo tornerà sulla Luna

Ho visto pochissimi articoli sulla stampa italiana a proposito del recente lancio del razzo SLS (Sistema di Lancio Spaziale), parte della missione Artemis 1 che dopo cinquant’anni si ripropone di portare (nuovamente?) l’uomo sul suolo lunare. Lasciando da parte le teorie complottistiche per un attimo, secondo cui la missione dell’Apollo 11 del 1969 fu tutta una messa in scena nell’epoca in cui Russia e Stati Uniti giocavano a chi ce l’avesse più grosso (il missile), mi fa piacere vedere che si ritorna finalmente a parlare di esplorazioni lunari e viaggi interplanetari. Lo so, c’è chi pensa che sia tutto un enorme spreco di soldi, considerando la lunga lista di problemi non risolti che ci affliggono sulla Terra, dalla coda lunga della pandemia, alle guerre, dalla povertà che dilaga in molte parti del mondo, al dissesto climatico che abbiamo causato negli ultimi cent’anni. Ma proprio perché siamo combinati così male sulla nostra palla, forse è il caso di investire più risorse nell’obiettivo di ricominciare da capo da qualche altra parte. Leggi il resto di Artemis 1, l’uomo tornerà sulla Luna

L’immigrazione vista da un… Albanese

Quando non ho l’erba del prato da tosare nel fine settimana, o qualche elettrodomestico da aggiustare, c’è sempre una pila di camicie pronta ad aspettarmi per essere stirata. Non che Sunshine non se ne voglia occupare, ma l’accordo è che io stiro e lei porta le bimbe alle loro attività sportive. Così, arrivato il Sabato, preparo l’asse da stiro in salotto e prendo i proverbiali due piccioni con una fava portandomi avanti con la lista di film e documentari che ho in programma di guardare. A volte sbircio tra le proposte di RaiPlay, e l’altro giorno c’era un film di Antonio Albanese che mi ha incuriosito: Contromano. Sono un fan dell’attore pugliese dai tempi non sospetti in cui impersonava Alex Drastico ed Epifanio in trasmissioni di reti minori locali, ed ho sempre apprezzato il suo carattere poliedrico, in grado di calarsi perfettamente in ruoli sia comici che drammatici. E dunque, tra una camicia ed un pantalone, ho cominciato a guardare la storia del signor Mario Cavallaro. Il solito avviso prima di continuare: nel seguito parlerò della trama, quindi se non vuoi rovinarti la sorpresa, fermati pure qui per oggi. Leggi il resto di L’immigrazione vista da un… Albanese

Dick’s, accessori per lo sport… a tutto campo

Durante i primi mesi dopo la ripresa delle trasmissioni, ho curato una mini serie che poi ha finito per dar vita ad una nuova categoria del blog. Tramite quei post, ti ho portato a visitare dai supermercati alle cartolerie, dalle farmacie (argomento che tutt’oggi rende questo blog alquanto popolare sui motori di ricerca) ai ristoranti. Qualche settimana fa siamo andati al centro commerciale a comprare dei calzettoni da calcetto nuovi per il torneo di Halloween della piccola (prima o poi dovrò dar loro dei nomi d’arte per il blog, note to self). Il negozio di riferimento per questo genere di acquisti si chiama Dick’s Sporting Goods. Si, proprio come la parolaccia per indicare i genitali maschili 😝Tant’è che io ancora oggi non riesco a spiegarmi com’è che un genitore possa chiamare il proprio figlio Dick (abbreviativo di Richard) qui in America. E così m’è venuto in mente di rispolverare quella rubrica, ed aggiungere questo negozio alla lista. Leggi il resto di Dick’s, accessori per lo sport… a tutto campo

Reinventare i gabinetti per un futuro più pulito

L’ultima volta che ho parlato di gabinetti su questo blog era lo scorso Aprile, quando per la consueta lezione d’inglese, facevo due chiacchiere con l’idraulico alla scoperta dei termini tipici di quel mestiere. In quell’occasione, avevo condiviso un video che mostrava il funzionamento “dietro le quinte” del trono sul quale tutti ci sediamo più o meno quotidianamente. Oggi vorrei rispolverare l’argomento da un punto di vista diverso, ispirato da un documentario che ho guardato qualche settimana fa su Amazon Prime (non so se il link funziona dall’Italia). Nel video di circa un’oretta, l’emulo di Alberto Angela porta lo spettatore alla scoperta della storia di quest’oggetto, e di come sia evoluto nei secoli. Ponendosi alla fine la fatidica domanda: come dovrebbe essere il gabinetto del futuro? In effetti, dopo aver espletato la sua funzione, non prestiamo molta attenzione alle implicazioni di come abbiamo organizzato la società moderna intorno al sistema fognario cittadino, alle sue inefficienze, alle conseguenze per l’ambiente (spreco d’acqua e carta) e via dicendo. Leggi il resto di Reinventare i gabinetti per un futuro più pulito

La cache è mia e me la gestisco io

Qualche settimana fa avevo accennato agli esperimenti da scienziato matto che sto conducendo zitto zitto dietro le quinte del blog, senza farmene accorgere. In un commento a quel post, Emanuele aveva espresso le sue perplessità sull’adozione di una content delivery network per servire le pagine del blog. La sua critica era mirata principalmente all’aspetto della protezione dei dati personali: usando quel servizio, di fatto stavo regalando ai signori di Cloudflare tutte le informazioni sui miei visitatori, consentendogli di tracciarli in giro per la rete, ogni qualvolta gli ignari malcapitati visitavano una qualsiasi pagina che facesse uso dello stesso servizio (circa 7 milioni e mezzo di siti, stando ad alcune statistiche). Ammetto che, quando avevo deciso di sperimentare con questa funzionalità, né io né l’omino talebano avevamo pensato a questo risvolto. E secondo te l’amico che siede sulla mia spalla poteva lasciar cadere la cosa nel vuoto? Leggi il resto di La cache è mia e me la gestisco io

Una montagna di dati per una sanità migliore

Quand’ero giovane ed ingenuo credevo nel potenziale positivo che grandi quantità di dati avrebbero avuto nel trasformare la società in cui viviamo. Mentre all’università imparavo le tecniche del cosiddetto data mining, la mia mente s’inventava scenari fantascientifici in cui algoritmi complicatissimi riuscivano a scoprire come curare certe malattie, rastrellando e spulciando tra milioni di fascicoli di pazienti alla caccia di sequenze familiari. Oggi quelle farneticazioni sono diventate realtà, con tutta l’intelligenza artificiale di cui siamo circondati. Peccato che l’avanzamento tecnologico sia frenato dalla paura (più che giustificata, sia ben chiaro) che questi dati vengano usati dalle grandi multinazionali per fare montagne di soldi, e non per il bene dell’umanità. Che tristezza doversi arrendere di fronte alla cruda verità secondo l’uomo è solo preoccupato per il portafogli. Leggi il resto di Una montagna di dati per una sanità migliore

Bastoncini di zucchine gratinati

La festa del Giorno del Ringraziamento si intravede già all’orizzonte (ultimo giovedì di novembre, seguito dall’unico ed inimitabile Black Friday), e come ogni anno ci riuniremo a casa di mia cognata, la sorella di Sunshine, con parenti ed amici per passare qualche ora insieme. Con la coda dell’occhio sbirceremo la TV per vedere chi sta vincendo tra le due squadre di football americano che giocano una delle partite più importanti della stagione: i Giganti di New York incontreranno i Cowboy di Dallas in una sfida all’ultima rincorsa. Non che io sia mai riuscito ad appassionarmi a questo sport sul serio, ma oramai dopo tutti questi anni c’ho preso gusto a seguire un po’ il campionato, almeno per poter riuscire ad avere una conversazione casuale con gli sfegatati fan che abbiamo in famiglia. Il menu della serata è generalmente sempre lo stesso, perché è usanza portare in tavola i piatti tipici di questa festa: dal tacchino ripieno alle patate dolci con i marshmallow sciolti sopra, dagli asparagi gratinati al purè di patate, dalla crostata alla zucca a quella di mele, tutti non vediamo l’ora di mettere sotto i denti i vari manicaretti portati dagli invitati. Oggi voglio proporti la ricetta di un contorno sfizioso e facilissimo da preparare, ideale per le situazioni in cui non c’è tempo da perdere in cucina. Leggi il resto di Bastoncini di zucchine gratinati

Educazione sessuale a scuola

Sto ancora guardando gli exit poll mentre scrivo queste righe, quindi al momento eviterò di commentare i risultati delle elezioni americane in generale. Vorrei piuttosto soffermarmi su uno dei temi di questa campagna elettorale. Sedici anni fa mi stupivo di come la Germania fosse avanti nell’insegnamento di una sana educazione sessuale a scuola. Non so quanto le cose siano cambiate nel Belpaese da allora, e se oggi anche ai bambini italiani s’insegnino le basi sull’argomento, o se ancora è tutto un tabù. Nel Paese a stelle e strisce, l’introduzione di questi argomenti è diventata oggetto di scontri politici, tra i democratici più liberali che vorrebbero insegnare già ai bimbi di terza elementare cosa sia la masturbazione ed il sesso orale, ed i repubblicani più conservatori che al contrario non vorrebbero far sapere nulla neppure ai ragazzi del liceo. Anche dove abito abbiamo assistito a proteste abbastanza accese alle riunioni dei consigli d’istruzione (organi eletti dal popolo che hanno il potere legislativo sul distretto scolastico del proprio comune). Personalmente sono convinto che ci voglia una via di mezzo, più moderata: va bene insegnare ai ragazzi del liceo le basi del mestiere, come diceva il buon Mario Brega, ma penso sia contro natura mettere nella testa di una bimba di dieci anni l’idea della masturbazione. Quello è un compito che andrebbe lasciato ai genitori. Tu che ne pensi?

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