Sebbene abitiamo negli Stati Uniti da oramai 14 anni, la nostra dieta è rimasta per lo più mediterranea, ed anche le nostre bimbe non sono ghiotte di hamburger, patatine e frullati alla vaniglia, per non parlare delle bibite gassate. Oggi ti propongo una ricetta che abbiamo preparato qualche giorno fa, un ricordo dei nostri anni in Toscana, dove Sunshine ed io ci siamo conosciuti. A quell’epoca andavamo spesso a mangiare in un localino nascosto tra i vicoli della città medievale dove abitavamo. Lì facevano una cecìna spettacolare, e delle schiacciate che ti facevano sentire i cori degli angeli ad ogni morso. Una focaccina di patate e cipolle facile e gustosa, che racchiude tutti i profumi mediterranei che noi esuli in terra straniera ricordiamo con un pizzico di nostalgia. Leggi il resto di Schiacciata con patate e cipolle
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Walmart, il negozio del popolo
Continuiamo oggi il viaggio virtuale intrapreso un paio di settimane fa, nel quale ho deciso di portarti alla scoperta di varie catene di negozi americane, e condividere qualche curiosità utile ai turisti che gironzolano per il Paese a stelle e strisce. Dopo il supermercato e la farmacia, ho pensato che potesse essere utile visitare un ipermercato, dove poter acquistare dalle biciclette all’underwear (intimo), dalle aspirine agli zoccoli, dai bicchieri alle zucchine. Il negozio che meglio di tutti rappresenta questo modello di business è sicuramente Walmart: conosciuto in tutto il mondo, presente non solo negli Stati Uniti, ma anche in Canada, Messico e persino in Giappone. Presente in maniera capillare in ogni stato della federazione, conta più di 5.000 punti vendita principalmente distribuiti tra le coste est ed ovest del Paese. Leggi il resto di Walmart, il negozio del popolo
Quando i tuoi amici sono perfetti sconosciuti
Come dicevo qualche settimana fa, ogni tanto ho il desiderio di prendermi una pausa dal machismo cinematografico americano. I supereroi armati fino ai denti che sconfiggono mostri provenienti da altri pianeti saranno pure divertenti, ma sono così superficiali ed asettici. All’altra estremità del ventaglio dei generi americani ci sono i film sentimentali in cui la donzella di turno ha problemi con la famiglia e, dopo essersi cacciata in qualche guaio, viene inesorabilmente salvata dal principe azzurro pieno di soldi e bellezza. Ma in quanti possono davvero immedesimarsi in quei personaggi? Questo mi è sempre piaciuto, al contrario, delle produzioni italiane: che raccontano in maniera genuina e verace della gente comune, dei problemi quotidiani che molti si trovano ad affrontare, dell’agrodolce ragnatela di relazioni che ci rendono chi siamo. Gli americani sembrano aver paura di scavare più di qualche centimetro nella complessità della mente umana, e si limitano spesso a far fare gli straordinari al buon vecchio Cupido, che scocca frecce d’amore a destra e manca. E così, cercando idee su qualcosa di più “profondo” da guardare, qualche anno un amico mi suggerì Perfetti Sconosciuti, con Marco Giallini e Valerio Mastandrea. Leggi il resto di Quando i tuoi amici sono perfetti sconosciuti
Quattordici anni in America
E così un paio di giorni fa era l’anniversario del mio arrivo sul suolo americano. Non che Sunshine ed io festeggiamo in alcun modo: l’abbiamo fatto per un paio d’anni all’inizio, ma poi tra una cosa e l’altra abbiamo smesso. Per me è sempre l’occasione per fare un po’ il punto della situazione, e riflettere su come sia cambiata la mia percezione del Paese a stelle e strisce in tutto questo tempo. Certo, i ricordi di quel giorno frenetico in cui m’imbarcai sull’aereo della Lufthansa da Francoforte sono sicuramente più sbiaditi rispetto ai primi anni, ma non dimenticherò mai il tassista che mi accompagnava verso l’aeroporto ed il suo pippone contro la fuga dei cervelli, quando gli dissi dove stavo andando giusto per fare due chiacchiere lungo il tragitto: era l’ultima tentazione a cambiare idea che il destino mi metteva davanti prima di varcare la soglia della mia nuova vita. A volte qualcuno mi chiede se ne sia valsa la pena o se abbia dei rimpianti, specialmente visto come stanno andando le cose in America, con Trump prima, Biden adesso, e tutti i problemi strutturali che questo Paese sta affrontando. Leggi il resto di Quattordici anni in America
Alexa va in pensione
Probabilmente i più giovani che leggono il titolo di questo post penseranno d’istinto all’assistente digitale di casa Amazon, la vocina racchiusa in quei piccoli altoparlanti intelligenti che oramai tutti abbiamo persino in bagno. Ad andare in pensione non è la suadente voce che ti snocciola le previsioni meteo a comando, ma piuttosto un servizio che noi vecchi bacucchi della blogosfera usavamo quasi quotidianamente per studiare le mode, le tendenze e per conoscere il nostro piazzamento all’interno di questa fantomatica classifica mondiale di gradimento. Già, noi che avevamo quelle piccole immaginette (non ricordo più come le chiamavano) nel piè di pagina ad indicare i vari standard a cui si affidava il blog, la licenza aperta e spesso il famigerato Traffic Rank calcolato proprio da Alexa Internet. Leggi il resto di Alexa va in pensione
Una guerra che ancora non capisco
Per oggi avevo pianificato un post leggero, per chiudere il fine settimana in bellezza, condividendo la ricetta di un cocktail portoricano da sorseggiare in compagnia di amici mentre si celebra spensieratamente il carnevale. Ma l’invasione dell’Ucraina da parte dei russi mi ha spinto a cambiare programma, ed a condividere i miei pensieri in merito. Iniziando dal fatto che mi sembra di essere sott’acqua in questi giorni: tutte le voci che parlano di questa guerra giungono alle mie orecchie come ovattate e rimbombanti, ed ho la sensazione di vivere in una realtà parallela, come quelle narrate dalle serie tv distopiche che mi piacciono tanto. È proprio una sensazione strana, difficile da descrivere, quasi surreale. Nulla pare avere senso, ed il mio cervello, che di neuroni ne ha persi parecchi in questi anni, non riesce a trovare una logica nelle immagini che mi scorrono davanti. All’epoca ho impiegato mesi a capire i motivi che avevano portato alla guerra in Siria, ed ora, come in un deja-vu, mi ritrovo a pormi la stessa domanda di fondo: perché? Io mica l’ho ancora capito cos’è che vuole Putin. Leggi il resto di Una guerra che ancora non capisco
Le espressioni gergali in inglese
Guardavo l’altra sera un film con Edoardo Leo (che recensirò nei prossimi giorni), e mi sono reso conto come nell’italiano parlato abbiamo la tendenza ad usare espressioni gergali per esprimere quello che ci passa per la testa: dai malati a bizzeffe alla pioggia a catinelle, dall’essere in un mare di guai al dover stirare una montagna di panni. Tutte espressioni che il mio amico Josè, che sta cercando di imparare l’italiano su Duolingo, non potrebbe certo capire. Ed allora mi è venuta la curiosità di andare a cercare l’equivalente opposto, e di condividere i risultati di questa ricerca con i miei piccoli lettori. Così quando verrai in vacanza a New York e ti diranno che hai una big mouth, saprai che vogliono semplicemente dire che stai parlando troppo, mentre se ti consigliano di don’t blow all your money at the casino, non stanno letteralmente dicendo di soffiare sui soldi, ma piuttosto di non sperperarli. Leggi il resto di Le espressioni gergali in inglese
CVS, la farmacia d’America
Secondo appuntamento con questa nuova rubrica in cui ho deciso di portarti a spasso con me. La scorsa settimana abbiamo scoperto insieme i supermercati dello ShopRite, così quando verrai in vacanza in America, se ti serve comprare un po’ di latte, sai dove andare. In ordine d’importanza, credo che subito dopo il cibo venga la salute. Mentre in Italia siamo abituati alle piccole farmacie comunali spesso a conduzione familiare, nel Paese a stelle e strisce sono convinti che le dimensioni facciano la differenza, e così anche la distribuzione dei farmaci diventa un business liberalizzato e ben organizzato su scala nazionale. La seconda più grande catena si chiama CVS: qui potrai acquistare sia farmaci da banco che quelli che necessitano di una ricetta medica. La principale differenza con l’Italia è che questi negozi sono un misto tra la farmacie classiche e le botteghe di paese, dove trovi dalle bottiglie d’acqua ai biscotti, dai biglietti per augurare buon compleanno ai cioccolatini. Leggi il resto di CVS, la farmacia d’America