Come raccontavo qualche mese fa, un recente controllo medico di routine si è trasformato in qualche mese di tensione degno dei migliori film di Dario Argento, con tanto di colonna sonora di Profondo Rosso da fare accapponare la pelle 😅 Alcune macchioline sospette in una radiografia al torace si sono rivelate essere una lieve forma di sarcoidosi, una malattia che colpisce principalmente i linfonodi dei polmoni, causando la formazione di granulomi, che non sono altro che palline di cellule immunitarie che pensano di difendere il corpo da un agente estraneo. Ovviamente il medico che mi ha preso in cura ha cominciato a voler fare una lunga lista di esami per capire meglio di cosa si trattasse, incluse nientepopodimeno che due biopsie nel giro di 6 mesi, una PET completa del corpo, un paio di TAC ed esami del sangue quanto basta. Leggi il resto di Passa davvero la voglia di curarsi
Archivio degli articoli in salotto, pagina 5
Un caso di mala gestione ed imbarazzo
A forza di guest post, fra poco questo blog diventerà più popolare di Medium 😅. Il mio amico Trap sembra averci preso gusto, ed ha deciso di mandarmi un altro articolo da pubblicare per stuzzicare i miei lettori. L’incipit è quanto meno inusuale, ma c’è un motivo, e ti consiglio di leggere l’intero post prima di giudicare. Anch’io quando l’ho letto, sono cascato nella “Trap”pola ben ingegnata, devo ammetterlo. Ma è una storia che fa riflettere, specialmente con i chiari di luna della politica europea ed internazionale di queste settimane. Allora non mi rimane che ringraziare il buon Trap, e lasciarti alla lettura del suo post.
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L’Europa ha illuso l’Ucraina
Chi mi segue da tempo, conosce la mia posizione da euroscettico nei confronti di un’istituzione buona a mettere regole sui prodotti in commercio, ma assolutamente svantaggiata rispetto agli altri grandi del mondo, quando si tratta di avere voce in capitolo ai tavoli internazionali. L’esempio più clamoroso penso sia quello che sta andando in onda in questi giorni tra i leader dei Paesi europei, dove ci si presenta un po’ alla rinfusa e senza un piano concordato, alle conversazioni improvvisate su come procedere in Ucraina. In una recente intervista, Lucio Caracciolo, direttore di Limes, ha affermato: “Qui sta cambiando praticamente tutto, salvo le abitudini europee, cioè arrivare sempre in ritardo e divisi e non saper bene che cosa fare. Quindi, ognuno torna a casa raccontando quello che pensa più interessante e utile per il suo pubblico. Io mi domando che cosa debba accadere perché ci si accorga del fatto che l’Europa non è un soggetto politico, tanto è vero che nessuno pensa che l’Unione Europea sia un soggetto politico con cui trattare di pace e di guerra”. Io sono anni che lo dico. Leggi il resto di L’Europa ha illuso l’Ucraina
Bisogna vivere… nel momento
Oggi ti propongo un guest post del mio amico Trap (forse un giorno si svelerà l’arcano su questo nickname così fantasioso). Lui e la moglie mi sono stati molto vicini in queste settimane di tribolazione, e le nostre sedute psicanalitiche a parlare di Giorgia Meloni e Trump sono sempre una boccata d’aria fresca in questo mondo che continua ad andare a rotoli 😅. La riflessione che Trap ci propone oggi riguarda lo svilupparsi di quel legame quasi molecolare tra un uomo ed una donna. Non a caso gli americani dicono che c’è chemistry tra due persone, quando stanno davvero bene insieme. Parole che mi hanno fatto riflettere, su quello che avrei voluto dal rapporto con Sunshine, e che per un motivo o un altro non siamo riusciti a trovare. Non posso che ringraziarti, amico mio, per essere stato sempre pronto ad offrire un sorriso quando ce n’era bisogno. Leggi il resto di Bisogna vivere… nel momento
Vabbè no, le cannucce no
Di microplastiche avevo già parlato qualche mese fa, in occasione di uno studio scientifico secondo cui oramai l’inquinamento da polivinilici e polimeri vari è arrivato letteralmente ovunque, persino nei nostri testicoli. Quello delle plastiche che silenziosamente distruggono l’ambiente in cui viviamo è da tempo un tema a me caro, ma ridurre la quantità di plastica che usiamo nella vita quotidiana è una battaglia sempre più difficile da combattere. Specialmente quando hai il Presidente degli Stati Uniti che ti viene a dire “ma si, cosa vuoi che sia una cannuccia di plastica, lo squalo se ne farà una ragione”. La verità è che le plastiche monouso stanno appestando il nostro pianeta, ed il fatto che questi vecchi parrucconi non si preoccupino minimamente del mondo che abbiamo lasciato ai nostri figli, mi fa uscire il fumo dalle orecchie dalla rabbia. Leggi il resto di Vabbè no, le cannucce no
Un tempio induista nel cuore del New Jersey
Venerdì scorso, per San Valentino, non me la sono sentita di scrivere un post, per ovvie ragioni. Sono periodi un po’ concitati, in cui ho bisogno di ritrovare un po’ di serenità ed equilibrio interiore. Il blog mi aiuta a distrarmi, ma ho sempre la sensazione di non avere mai abbastanza tempo, o che il tempo scorra più velocemente del solito (siamo al 17 febbraio e mi pare fosse ieri che guardavamo questo 2025 cominciare a mezzanotte). Poi ci si mette anche il meteo, che puntualmente ogni fine settimana ci ha riservato maltempo, sotto forma di nevicate, temperature ben al di sotto dello zero, e via dicendo, a mettermi i bastoni fra le ruote quando vorrei avere un momento di relax e fare, che so, una passeggiata da qualche parte. Qualche settimana fa, comunque, non mi sono lasciato intimidire dalle temperature gelide, e sono andato a visitare un tempio hindu che hanno aperto da poco ad un’oretta di strada da casa mia: Swaminarayan Akshardham. Leggi il resto di Un tempio induista nel cuore del New Jersey
Dazi allo zero percento
Non è ancora passato un mese dall’insediamento di Trump e già non ne posso più e vorrei scappare da questo Paese pieno di matti in cui la qualità della vita per noi comuni mortali è peggiorata notevolmente negli ultimi vent’anni. E non lo dice un cretino qualsiasi come il sottoscritto, ma fior fiore di ricerche e statistiche che fanno vedere come in America si vive meno e peggio rispetto a tante altre nazioni nel mondo. Ti confesso di sentirmi in trappola, e la sensazione non è certo delle più piacevoli: se non fosse per il lavoro e le figlie, specialmente considerando i recenti cambiamenti nella mia situazione familiare, avrei già fatto i bagagli. Ma non ho le forze per rimettermi in gioco a cinquant’anni suonati, trovare un lavoro da qualche altra parte, e ricominciare da zero. Perché tutto sommato il lavoro che faccio adesso mi piace ed è una di quelle poche certezze che mi sono rimaste, ed a cui non vorrei rinunciare. Oramai per me, come direbbero i nostri cugini francesi, rien ne va plus. Leggi il resto di Dazi allo zero percento
Oggi l’America volta pagina
Il grande giorno dell’inaugurazione di Donald Trump è finalmente arrivato, ed a dirla tutta non vedo l’ora che questi quattro anni passino in fretta, sempre che si arrivi alla fine del suo mandato. In queste ultime settimane in cui i riflettori hanno definitivamente abbandonato sia Biden che Harris, il duo Trump – Musk (ma il vice presidente non era Vance?) ha catturato l’attenzione del mondo con le loro uscite sempre più fantasiose e prive di un apparente filo logico, di un’agenda di base. In Italia i partiti che si presentano alle elezioni presentano un programma agli elettori, un programma che rappresenta anche un punto di partenza dal quale costruire le alleanze con altri partiti. In America, con Donald Trump, il programma si chiama “come mi son svegliato stamattina”: proprio questa imprevedibilità è la grande incognita del suo mandato, eppure gli elettori lo hanno votato lo stesso, dandogli carta bianca a partire dal momento in cui poggerà la mano su quella Bibbia che suggellerà il suo ruolo di Presidente degli Stati Uniti d’America. Leggi il resto di Oggi l’America volta pagina