Quando si parla di accessibilità di un sito web, generalmente si fa riferimento al lato visibile al pubblico, affrontando quindi il problema dal punto di vista dell’utente finale, del consumatore a cui quel contenuto è destinato. Ma prima di apparire sui migliori schermi per computer, quella pagina è stata prodotta da qualcuno e da qualcosa dietro le quinte, un sistema per la gestione dei contenuti ed un redattore. Che come utente finale del CMS ha diritto ad avere a sua volta a disposizione un’interfaccia usabile, semplice da comprendere ed accessibile, mentre come redattore ha bisogno di strumenti che agevolino la produzione di contenuti accessibili, senza dover leggersi ed imparare a memoria l’intero manuale delle WCAG. Seguendo queste considerazioni, sono andato a vedere come si comporta WordPress in tal senso, dato che molte fonti lo identificano come il sistema di gestione al momento più popolare in assoluto: si dice che 1 sito su 6 nel mondo è basato su questa piattaforma, e che la migrazione da Joomla! si fa sempre più evidente. Leggi il resto di WordPress ed accessibilità, prova sul campo
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La popolarità nazionale di camu
A quanto pare sia io che il mio alter ego virtuale, l’inconfondibile ragazzo con il mento appoggiato sui gomiti, stiamo vivendo il nostro momento di celebrità nazionale: io con una (lunga) intervista sul portale per italiani all’estero Voglio Vivere Così, lui addirittura come comparsa in un episodio della serie televisiva Benvenuti a tavola, Nord vs Sud, andato in onda su Canale 5 lo scorso maggio. Ringrazio CyberAngel per la segnalazione e per l’attenzione ai dettagli che ha mostrato ancora una volta 🙂 Chissà che questo non sia il primo passo di quella carriera televisiva che ho sempre sognato, e che ha fatto storcere il naso alla moglie (almeno qualcuno ha la testa sulle spalle, in questa famiglia eheh). Guardando l’episodio in questione, l’avatar appare verso la fine, quando le due ragazze si collegano ad un social network simil-facebook in cerca di qualcosa. L’ironia è che abbiano scelto proprio me, notoriamente allergico alle reti sociali, come membro di Facebook! Leggi il resto di La popolarità nazionale di camu
Meno speranza, più incertezza
Quattro anni fa di questi tempi la parola HOPE (speranza) sotto il faccione Warholiano di Obama, campeggiava dappertutto. Espressione di un sentimento globale degli americani che auspicavano un radicale cambiamento rispetto alla politica di Bush che in otto anni di presidenza aveva portato il Paese sull’orlo di una… crisi di nervi, con gli attacchi dell’11 Settembre, pesanti guerre, ed una politica economica e fiscale che avrebbe innescato la bolla speculativa ed immobiliare da cui ancora oggi stiamo cercando di uscire. In questi quattro anni, Barack Obama ha messo in campo molte iniziative tipicamente democratiche, dando palate di soldi alla gente per far ripartire l’economia. Leggi il resto di Meno speranza, più incertezza
Il numerino va in pensione dopo 6 anni
Era da qualche settimana che volevo farlo: rimuovere il numerino presente negli indirizzi web degli articoli di questo blog. Si trattava di un residuo primordiale dell’epoca in cui la mia casetta virtuale nel web aveva iniziato a prendere forma. Un’appendice mai rimossa, una rimanenza mai cancellata dall’evoluzione attraversata in questi anni. Già nel 2009, in realtà, avevo condotto una prima operazione chirurgica in tal senso, dietro suggerimento di alcuni lettori esperti di ottimizzazione per i motori di ricerca. All’epoca, comunque, non ero stato abbastanza radicale, anche perché gli strumenti a mia disposizione non mi consentivano un taglio netto e pulito con il passato, ma richiedevano di mettere pezze a destra e sinistra per puntellare la nuova struttura. Leggi il resto di Il numerino va in pensione dopo 6 anni
L’uragano Sandy? Una trovata pubblicitaria
Gli americani, è risaputo, non perdono quel tenace ottimismo che li anima neppure nei momenti peggiori, e così qualcuno ha già iniziato a dire che l’uragano Sandy ed il fatto di rimanere senza corrente per otto giorni sono in realtà una trovata pubblicitaria per reclamizzare la nuova serie tv Revolution, che per chi non lo sapesse, parla proprio di un futuro distopico non molto lontano, in cui il mondo intero si trova a dover sopravvivere senza energia elettrica. Scherzi a parte, vorrei ringraziare tutti quelli che mi hanno mandato email, lasciato commenti sul blog, e persino contattato telefonicamente chiedendo se stessimo bene.
Anche stavolta ce la siamo cavata senza grossi danni, sebbene le migliori previsioni per il ripristino dell’elettricità parlino di Lunedì prossimo. Il frigo ha retto per un paio di giorni (con il sottoscritto deputato a fare incursioni lampo per prelevare il necessario) e senza ghiaccio, anche il freezer sta iniziando a cedere. Per fortuna c’è un supermercato a circa 15 minuti da casa, fornito di tutti i generi alimentari. Il problema è la benzina, dato che praticamente tutti i benzinai della zona sono chiusi. Oggi sono venuto al lavoro anche per ricaricare tutta l’attrezzatura digitale, compreso il portatile che sostanzialmente uso come “riserva” per tenere carico l’iPhone. Fra poco esco a comprare qualche candela per stasera. Leggi il resto di L’uragano Sandy? Una trovata pubblicitaria
Tophost, sette anni di pura soddisfazione
Come ogni anno di questi tempi, è arrivato puntuale il momento di rinnovare il contratto d’affitto della mia dimora virtuale in rete. Tophost, l’amministratore del complesso residenziale, mi ha mandato con largo anticipo la nota, e per evitare di ridurmi all’ultimo momento o di dimenticarmene, ho già rinnovato sebbene la scadenza naturale sia a Dicembre. Una simpatica iniziativa associata ai prodotti di questo provider è la possibilità di pagare un euro in più o in meno e di spiegare la propria scelta. Tutti questi commenti finiscono poi sul blog dei loro clienti (non più attivo, ndC), dove in passato mi sono divertito a prendere in giro coloro che adducevano motivazioni assurde tipo “eh, c’è la crisi…” oppure “ma tanto non lo uso mai”. Già proprio come il Porsche Cayenne che tengono in garage, ma per il quale continuano a pagare assicurazione e bollo 😉 Se anche tu hai un contratto in scadenza, ho 4 codici sconto che ti consentono di rinnovarlo al 50% del prezzo di listino. Fatti avanti nei commenti e te ne mando uno: chi prima arriva, prima alloggia.
I nomi inglesi da barzelletta
Ricordo sempre quando da piccolo si scherzava con i miei compagni di classe durante la ricreazione, inventando canzoncine e barzellette che poi diventavano un tormentone per settimane. Uno degli sport più popolari era trovare scioglilingua o nomi di persone divertenti, come i classici Guido La Vespa, Nello Stradone, Dario Lampa o Gustavo La Pasta. A volte ci si avventurava persino nel campo tabù della sessualità, e lascio a te immaginare i nomi ridicoli che ci facevano sbellicare dalle risate per ore. L’altro giorno, chiacchierando con un collega, ho scoperto che anche gli americani hanno un analogo elenco, così ho deciso di condividerlo con te per l’angolo dell’inglese divertente del venerdì pomeriggio. Leggi il resto di I nomi inglesi da barzelletta
Italiano a gesti per stranieri
Forse non tutti sanno che gli italiani nel mondo sono famosi non soltanto per la pizza e per Berlusconi (sulla radio pubblica nazionale americana, ancora adesso, è spesso materia di discussione tra i comici), ma anche per il loro linguaggio dei segni articolato e particolare. Specialmente nei primi tempi in cui mi trovavo qui in America, ricordo che mentre per me era naturale gesticolare durante una discussione, per i miei interlocutori era una cosa curiosa ed evidentemente mai vista. Con il tempo ho imparato a tenere le mie mani sotto controllo, adeguandomi alle usanze locali, ma l’altro giorno ho passato qualche momento piacevole leggendo un post del blog dei Pinguini, scoperto da poco, tramite Dario. Leggi il resto di Italiano a gesti per stranieri