In un’epoca in cui la banda larga oramai ce la tirano dietro, ha ancora senso parlare di ottimizzazione della dimensione delle pagine web? Secondo me si: il provider che ti ospita sarà contento, perché i suoi server lavoreranno un po’ meno; gli utenti con una connessione lenta saranno contenti, perché non dovranno aspettare 10 minuti per un’immagine che neppure gli interessa; l’amministratore del sito ed il grafico saranno contenti, perché potranno effettuare le modifiche in maniera più razionale ed organizzata. Vista questa lunga serie di buoni motivi, mi sono messo all’opera sul mio tema. Esteticamente si notano pochi cambiamenti (a parte il colore, ma quello cambia ogni mese) ma la dimensione complessiva di una generica pagina è adesso diminuita di oltre il 10%, passando da 180Kb a meno di 160. Ed ho appena cominciato. Leggi il resto di Cura dimagrante per il tema
Articoli recenti
Le ciambelle salate americane
Forse ricorderai quelle gustose ciambelle che Homer Simpson mangia di tanto in tanto, in qualche puntata dell’omonimo cartone animato. Non è di quelle che ti parlo nella ricetta di oggi: ne esiste infatti una variante meno conosciuta (per lo meno in Italia) ma altrettanto saporita, i bagel (o “le” bagel, dubbio amletico). A quanto pare si tratta di una specialità di origine inglese o ebraica, importata in America tanto tempo fa: di fatto sono una specie di panini leggermente dolci tondi con un piccolo buco al centro, che si tagliano a meta’ e si mangiano in mille modi. A me, ad esempio, piacciono con la Philadelphia, il formaggio fresco e spalmabile che gli americani chiamano cream cheese. Leggi il resto di Le ciambelle salate americane
Come corre la benzina
Il problema del caro carburanti accomuna Europa e Stati Uniti, in questo momento. Ma mi sembra che in Italia, come al solito, si stia un po’ esagerando. Mentre qui il costo è di circa 65 centesimi di euro al litro (cambio alla mano), nel Belpaese si paga più del doppio, con un potere d’acquisto delle famiglie praticamente dimezzato. Eh già, perché lo stipendio medio è circa il doppio, da questa parte dell’Oceano: riproporzionando tutto, sarebbe come dire che un americano paga circa 65 centesimi ed un italiano 3 euro al litro. Circa cinque volte di più, il che vuol dire, anche agli occhi di chi non capisce un tubo d’economia come me, che qualcuno da quelle parti ci sta marciando sopra alla grande. Senza considerare la lievitazione del prezzo del diesel, che ha finito per raggiungere quello della benzina: come mai, se il greggio cresce di un tot, i due prodotti hanno velocità diverse? Leggi il resto di Come corre la benzina
John torna l’anno prossimo
Ebbene si, anche per quest’anno Lost è finito. Dopo la chiusura di stagione del dottor House e delle altre serie popolari americane, mancavano solo i dispersi a darci l’ultimo assaggio prima della lunga pausa fino all’inizio della quinta stagione. Prima di continuare, l’usuale ammonimento: qui nel seguito si parla di episodi non ancora trasmessi in Italia, quindi prosegui la lettura solo se vuoi scoprire anticipazioni e retroscena. Anche perché quello che si è visto ieri sera, nella lunga puntata di ben due ore, è proprio sconvolgente: un ingranaggio misterioso sepolto nelle viscere dell’isola, è in grado di muoverla nello spazio e nel tempo. Insomma, mentre i tasselli si vanno ricomponendo, la serie televisiva prende una deriva fantascientifica. Leggi il resto di John torna l’anno prossimo
Una voce legge il tuo sito
Esistono molti servizi, disponibili in linea o come applicazioni da installare sul proprio computer, che consentono di leggere una pagina web. Oggi ho scoperto vozMe (non più attivo), un servizio che trasforma il testo in parole, e che oltre ad essere gratuito e senza registrazione, fornisce anche una voce italiana, in grado di leggere senza il “fastidioso” accento anglosassone. Certo, i risultati non sono sconvolgenti, ma per essere un servizio gratuito, è divertente sentirne il risultato. La cosa carina è la possibilità di aggiungere un pulsante al proprio blog, cliccando il quale si aprirà una finestra che legge il contenuto della pagina corrente. Un blogger fantasioso potrebbe spingersi a creare notizie audio grazie all’ausilio di plugin per WordPress, ad esempio. Leggi il resto di Una voce legge il tuo sito
Ricerche strampalate sul blog
Ebbene si, oggi voglio fare i complimenti ai naviganti che sono arrivati su questi lidi cercando frasi davvero curiose. Lo so che ai tempi d’oggi non c’è più nulla di cui stupirsi, ma ammetto che spulciare tra le mie statistiche, ed analizzare le stringhe di ricerca, è un passatempo che mi diverte moltissimo. Ad esempio c’è chi ha cercato chi è la ragazza delle arance, volendo scoprire in anticipo il segreto raccontato nel libro di Jostein Gaarder. Oppure chi, preso da un momento di sconforto, si è affidato ad un motore di ricerca ed ha digitato capita tutto insieme eventi negativi, finendo per trovare l’ispirazione nell’articolo dove parlo della Profezia di Celestino. E confermando che, tutto sommato, questo blog può essere utile a qualcuno. Leggi il resto di Ricerche strampalate sul blog
I dispersi spostano l’isola
Faccio subito la solita premessa per evitare critiche dopo: questo articolo parla della serie attualmente in onda qui in America. Contiene quindi anticipazioni e svela retroscena che ancora non sono noti al pubblico italiano. Se non vuoi rovinarti la sorpresa, evita di proseguire nella lettura. Già, perché stasera c’è gran finale anche per i dispersi di Lost: dopo colpi di scena, elicotteri e telefoni satellitari, pare che i nostri amici dovranno addirittura spostare l’isola per sfuggire al pericolo che incombe. Dopo tutte le cose che ho letto in rete, non vedo l’ora di mettermi comodo davanti alla televisione, e gustarmi una maratona di ben 3 ore con Jack, Kate, John Locke e tutti gli altri. Come ho già detto in precedenza, gli autori stanno facendo un ottimo lavoro, dopo le critiche sull’evoluzione della storia nella terza stagione. Leggi il resto di I dispersi spostano l’isola
Boss, profumi per la pelle
Dopo aver vinto un concorso parlando di un rasoio, qualche mese fa, oggi voglio riprovarci scrivendo un articolo sul profumo di HUGO BOSS. Che peraltro ho già usato in passato e che qui negli Stati Uniti è abbastanza diffuso. L’idea di partecipare mi è venuta leggendo il blog di Emanuele. Come lui diceva nel suo articolo, non ho l’obbligo di recensire positivamente il prodotto, ma apprezzo allo stesso tempo la lungimiranza dei responsabili marketing dell’azienda, che hanno capito l’importanza di attirare nuovi clienti rivolgendosi ai “network” più in voga in questo momento: i blog. Peccato che siano ancora troppo poche le aziende italiane che ci credono, e che investono in questo settore. Ma bando alle ciance, ecco cosa penso di questo profumo. Leggi il resto di Boss, profumi per la pelle