due chiacchiere

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Una ricerca più contestuale

C’era un’idea che mi frullava per la testa da qualche settimana: migliorare un po’ la funzione di ricerca all’interno di questo blog. Non che la usino in tanti, a dir la verità, stando alle statistiche gentilmente offerte dal provider che mi ospita. Più che altro per me stesso, visto che mi capita di tanto in tanto di cercare uno specifico post da citare o semplicemente per ricordarmi come la pensavo in merito ad un dato argomento. Avevo già implementato un primo miglioramento qualche mese fa, escludendo dalla ricerca predefinita di WordPress certi criteri che la rendevano troppo generica, e quindi non in grado di sfoltire il numero di risultati in maniera efficace. Adesso ho aggiunto la contestualizzazione, se così possiamo chiamarla. In altre parole, quando ti trovi all’interno di una delle stanze del blog, ed effettui una ricerca, il sistema andrà a spulciare solo tra gli articoli in quella stanza. Ad esempio, se stai cercando una ricetta e ti ricordi una delle parole al suo interno, ti converrà entrare prima in cucina, e poi digitare quella parola nel campo di ricerca. D’altro canto, non è forse quello che facciamo nella vita reale? Leggi il resto di Una ricerca più contestuale

Un dibattito davvero deprimente

Da qualche giorno anche i più distratti hanno finalmente capito in che situazione si trovano gli Stati Uniti, dopo aver guardato il primo dibattito presidenziale tra i due candidati meno graditi della storia recente della repubblica. Lontanissimi sembrano i tempi in cui Obama e Romney discutevano più o meno amichevolmente del loro programma di governo, mentre oggi i due pretendenti si insultano a colpi di pornostar e ruberie varie, senza dirci nulla di concreto su cosa ci aspetta nei prossimi quattro anni se verranno eletti alla più alta carica del governo a stelle e strisce. Nel fine settimana ho assistito ad un corri corri tra le fila dei democratici, apparentemente scioccati da una performance così deludente e sottotono da parte del loro Addormentato. Ma dove hanno vissuto fino ad oggi, mi chiedo, su Marte? Se la gente è preoccupata da mesi per lo stato di salute mentale del Presidente, un fondo di verità ci sarà pure, no? Eppure continuano a rifilarci questo siparietto patetico noncuranti dei mugugni popolari. Un po’ come in Europa, dove le elezioni della Vonderlien o come caspita si chiama, sono la prova del distacco che esiste tra noi e l’establishment dietro alle istituzioni che ci governano. Leggi il resto di Un dibattito davvero deprimente

Cento domeniche

“Negli ultimi anni decine di miliardi di euro sono andati in fumo nei crac bancari. Pochi privilegiati sono riusciti a mettere al riparo i loro soldi. Centinaia di migliaia di persone non ci sono riuscite. Questo film è dedicato a loro.” Queste sono le frasi che appaiono nei titoli di coda del film Cento Domeniche, che vede Antonio Albanese vestire i panni di un papà di provincia che da sempre sogna di accompagnare all’altare la propria unica figlia. Un uomo che ha sempre tenuto la testa bassa, che ha lavorato per 40 anni per mettere da parte i risparmi per coronare quel sogno. A me Albanese è sempre piaciuto come attore, sia nei ruoli prettamente comici che in quelli dove tira fuori l’unicità del suo modo agrodolce di raccontare una storia. Ma io già lo seguivo ai tempi di Mai Dire Gol, quando si esibiva nei suoi personaggi che ancora oggi sono nella memoria di noi tutti (o almeno di quelli che hanno superato la quarantina come me 😅). Solito annuncio ai naviganti prima di proseguire: nel seguito citerò dettagli della trama, quindi se non vuoi rovinarti la sorpresa, fermati pure qui per oggi. Leggi il resto di Cento domeniche

L’alba della nuova rivoluzione francese

Quand’eri a scuola, la professoressa di storia ti avrà sicuramente raccontato di Maria Antonietta, la moglie di Luigi XVI, che durante una rivolta popolare per la mancanza di pane avrebbe detto “Se manca il pane, date al popolo le briosce”. Non è dato sapere se si tratti di un fatto realmente accaduto o di uno dei primi esempi di fake news. Quello che è certo, però, è che Maria Antonietta venne ghigliottinata insieme a suo marito durante la Rivoluzione Francese. La loro fine è stata il simbolo che nei secoli ha contraddistinto  coloro che non riuscivano a comprendere le esigenze e le aspirazioni del popolo di cui si trovavano alla guida. Pensavo a tutto questo mentre ascoltavo un podcast in cui si parlava dei recenti risultati delle elezioni del Parlamento Europeo. Oggi non rotolano più le teste (almeno non nel senso letterale del termine), ma le percentuali di astensione rivelano un clamoroso rifiuto del sistema da parte di molti elettori. Leggi il resto di L’alba della nuova rivoluzione francese

I miei giorni alla libreria Morisaki

In questi giorni sto riascoltando un libro che mi aveva intrigato moltissimo quando lo lessi per la prima volta tanti anni fa, L’ombra del vento, di Carlos Ruis Zafon. In cui si racconta di un mistero tra le vie della Barcellona degli anni 50. Uno dei personaggi inanimati di quel racconto è la biblioteca dove il protagonista trova il libro che lo accompagnerà in quest’avventura così imprevedibile. A questo pensavo dopo aver finito di ascoltare un altro libro, consigliatomi dall’intelligenza artificiale di Audible: I miei giorni alla libreria Morisaki, di Satoshi Yagisawa. Un romanzo che si immerge nel cuore della Tokyo letteraria, ed il punto di forza del libro è nella sua ambientazione: la libreria che fa da sfondo alla vicenda, diventa quasi un personaggio a sé stante, un luogo carico di storia e di vita, che avvolge i visitatori e li trasporta in mondi diversi attraverso i libri. Il tutto raccontato con quella delicatezza che solo i giapponesi sanno mettere in campo. Leggi il resto di I miei giorni alla libreria Morisaki

I migliori ed i peggiori giorni

Il solito appuntamento settimanale con l’asse da stiro è in genere accompagnato o dall’ascolto di un audiolibro, come Meno Dodici, oppure dalla visione di un film in tv. La mole di cose che vorrei guardare cresce ogni giorno a dismisura, e da questa pila enorme ho estratto l’altro giorno I migliori giorni, un film di Edoardo Leo, attore che ho molto apprezzato in pellicole come Smetto quando voglio e Perfetti sconosciuti. Il format diverso, un’antologia di quattro mini storie indipendenti tra loro, è quello che ha stuzzicato la mia curiosità. D’altro canto, era dai tempi di Bianco, Rosso e Verdone che non si vedeva qualcuno usare quest’approccio narrativo. Non mi hanno scoraggiato neppure le recensioni un po’ tiepide e per nulla entusiaste che ho letto velocemente prima di premere il tasto play sul telecomando. Il verdetto finale? Forse quelle recensioni hanno ragione, ma proprio come nel film elettorale di Verdone, ho apprezzato il racconto della quotidianità dei protagonisti, in cui tutti noi possiamo rispecchiarci. Leggi il resto di I migliori ed i peggiori giorni

Baratteresti felicità e democrazia?

Da qualche tempo ho preso a seguire su YouTube il canale Nova Lectio, in cui il toscano Simone Guida, classe 1992, si occupa di divulgazione culturale dedicato alla storia, alla geopolitica e alle questioni sociali. I suoi video sembrano essere confezionati in modo davvero professionale, sebbene qualcuno su Reddit dice che ogni tanto anche lui spara qualche minchiata. Grazie a Simone ho avuto modo di scoprire e rivivere vari capitoli della storia del Belpaese e non solo, dalle vicende intorno al caso Sindona all’organizzazione politica ed economica di nazioni di cui non conoscevo neppure l’esistenza. L’altra sera ho guardato il video in cui si parla di Singapore, che durante la narrazione viene descritta come un’autocrazia ideale, un paradiso in cui la disoccupazione è sempre bassa, il reddito pro-capite è migliore degli Stati Uniti, e la criminalità pressoché inesistente. Certo, prosegue Simone, ci sono vari risvolti della medaglia, come la limitazione della libertà di stampa, o il fatto che i genitori spesso educhino i loro figli con punizioni corporali, oppure ancora che vi siano multe salatissime per chi getta una carta per terra. Leggi il resto di Baratteresti felicità e democrazia?

Moduli accessibili grazie ai fogli di stile

Da un pezzo non scrivo un bel post sull’accessibilità del web. Forse perché, rispetto ai tempi del far west dei siti fatti a colpi di tabelle per allineare le immagini , di tempo ne è passato tanto. Oramai gli standard sono consolidati in lungo e largo, e con le linee guida da un lato e l’allineamento dei browser sulla tecnologia dall’altro, non ci sono più scuse per non creare uno spazio che sia fruibile quanto più possibile da parte tutti gli utenti, a prescindere dalla loro disabilità e dal fatto che siano umani o no. Ricordo ancora quando facevamo una faccia schifata scrivendo il codice bruttissimo per supportare quel disgraziato di Internet Explorer, in tutte le sue incarnazioni, o per fare in modo che Safari mostrasse il contenuto di una pagina in maniera decente. Oramai i fogli di stile che mettevano una pezza a quelle stranezze sono solo un lontano ricordo. E proprio di fogli di stile vorrei parlare oggi. Leggi il resto di Moduli accessibili grazie ai fogli di stile

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