due chiacchiere

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La migliore gerontocrazia americana

Per coloro che si lamentano di avere Giorgia Meloni come Presidente in carica, vorrei solo ricordare che noi qui in America abbiamo un uomo che oramai non riesce neppure a mettere due parole in fila ad una conferenza. Il poveretto è oramai talmente perso nella sua malattia mentale che il suo stesso staff deve interrompere il discorso ancora prima che sia finito. Ma si può assistere ad uno spettacolo più triste di questo? E voi vi lamentate di Giorgia Meloni? Il solo pensiero che la prossima presidenza potrà essere affidata a lui oppure all’abbronzato arancione mi fa venire il voltastomaco. Non era certo questa l’America che sognavo quando sono emigrato dall’Italia 15 anni fa.

Ad un anno dalle elezioni politiche

Quasi quasi stentavo a credere che fosse già passato un anno dalle elezioni politiche italiane. All’epoca ho scritto uno dei post più controversi della storia di questo blog, che mi è costato, stando alle statistiche d’accesso, più di qualche visitatore abituale 😝. In quest’anno, il governo è passato dall’infanzia alla maturità abbastanza velocemente, e mentre a sinistra non si intravede nessuna alternativa valida in grado di catturare il consenso degli elettori, la presidente Meloni ha saputo incarnare quell’ago della bilancia tra le posizioni estreme di Salvini e di alcuni dei loro ministri, e quelle moderate di Forza Italia, adesso alla ricerca di una nuova identità, dopo la scomparsa del suo fondatore. Ancora ricordo con un sorriso l’inondazione di messaggi in rete di coloro che si strappavano i capelli gridando “fascismo!”, premonendo chissà quali scenari apocalittici per il Belpaese. Che ovviamente non si sono neppure lontanamente verificati. Leggi il resto di Ad un anno dalle elezioni politiche

Passeggiando per le vie della capitale

Si conclude oggi questa miniserie di appunti sparsi sul nostro recente viaggio in Italia. Il gran finale è andato in scena su uno dei palcoscenici più belli del mondo: Roma. Il piano originale prevedeva che io tornassi all’ovile, mentre Sunshine e le ragazze sarebbero rimaste qualche settimana in più, per visitare i suoi parenti a Benevento ed i nostri amici a Pisa. Il mio volo di ritorno per gli Stati Uniti era alle 11 del mattino, quindi avevamo deciso di approfittarne e partire dalla Sicilia il giorno prima, per passare il pomeriggio tra le stradine del centro storico romano. Poi la mattina dopo, ci saremmo diretti tutti alla stazione Termini: io sarei salito sul Leonardo Express e loro avrebbero preso un treno per Pisa. Sfortunatamente, l’incendio all’aeroporto di Catania ha scombinato i nostri piani, e così Sunshine e le figlie sono volate direttamente a Pisa, con un volo da Comiso che, guarda caso, era stato inaugurato proprio quella settimana. Io invece sono andato a Catania a restituire l’auto che avevamo noleggiato, e mi sono imbarcato per Roma per conto mio. Leggi il resto di Passeggiando per le vie della capitale

Sono tornato a donare sangue dopo 17 anni

Era il lontanissimo Novembre 2008 quando provai a donare sangue qui in America. Ricordo quel giorno molto bene: ero arrivato nel Paese a stelle e strisce da qualche mese, ed oramai il lavoro al Bronx andava bene. Un giorno ci arrivò una email dall’ufficio personale, in cui ci dicevano che l’equivalente dell’AVIS statunitense sarebbe venuta con il loro centro mobile (un pulmino equipaggiato di tutto l’occorrente) a raccogliere donazioni volontarie. Come i miei piccoli lettori di vecchia data forse ricorderanno, quand’ero in Italia ero un convinto donatore, vuoi perché lo sentivo come un dovere personale, dopo che mio nonno era morto anni prima di leucemia ed aveva ricevuto tantissime trasfusioni, vuoi perché mi davano la giornata libera al lavoro 😉 Così volevo continuare questa tradizione anche qui, e mi presentai alla porta del camioncino parcheggiato ad un paio di isolati dall’ufficio. Non immagini la mia delusione, come raccontavo nel 2008, quando mi dissero che non potevo donare perché ero vissuto in Europa durante il periodo della mucca pazza, e siccome non esisteva un test per il morbo di Creutzfeldt-Jakob, non potevano stabilire se il mio sangue fosse sicuro o meno. Leggi il resto di Sono tornato a donare sangue dopo 17 anni

Qualche aggiornamento al tema del blog

Era da un po’ di tempo che non mettevo mano al tema del mio blog, e stranamente persino l’omino talebano seduto sulla mia spalla è stato particolarmente taciturno, probabilmente soddisfatto dello stato attuale del sito. Dopo l’ultimo giro di aggiornamenti alla navigazione mobile, ho deciso di lasciar decantare il codice sorgente per qualche mese. Poi l’altro giorno ho avuto la malsana idea di andare a guardare cosa si diceva dalle parti di Google Search Console, e figurati se l’omino talebano non notava subito i problemi di performance messi in bella mostra sulla pagina principale. Così ho fatto due prove con Page Speed Insights. La diagnosi: grandi spostamenti del layout. Dovuti al fatto che uso due Google Font sul sito (rigorosamente scaricati, per non far tracciare nulla ai loschi figuri di Mountain View), che causano una reimpaginazione del testo non appena vengono caricati dal browser. Però, andando a guardare più approfonditamente, c’era anche un problema con i collegamenti esterni, affiancati da una piccola icona. Leggi il resto di Qualche aggiornamento al tema del blog

Com’è cambiata la scuola in Italia

Metà dei miei compagni di classe del liceo ha deciso di insegnare, forse ispirati da alcuni dei professori che abbiamo avuto all’epoca, che davvero nell’insegnamento ci mettevano anima e corpo. Quando hanno saputo che sarei stato per un paio di settimane nella mia terra natale, hanno organizzato una piccola rimpatriata, un po’ come nel famoso film di Carlo Verdone, ma senza tutto il dramma raccontato in quella pellicola. Giusto un gruppetto di amici che si rivedono dopo, ohibò, 30 anni, in un localino in riva al mare, a fare quello che loro hanno chiamato un apericena (io sono proprio un Matusalemme a non sapere queste cose!), ovvero qualche stuzzichino di frittura di mare, focaccine ed altre cose sfiziose. Guarda caso, proprio quella sera passava da quelle parti il nostro prof di matematica del liceo, e per qualche ora ci siamo messi a ricordare i bei tempi spensierati fatti di Timberland e Top Gun, di feste di fine d’anno e drammi adolescenziali. Leggi il resto di Com’è cambiata la scuola in Italia

L’ossessione per la raccolta differenziata

Incredibile a dirsi, ma è già passato più di un mese dal nostro viaggio in Italia. Eppure una cosa mi è rimasta particolarmente impressa: la presenza di contenitori per la raccolta differenziata un po’ ovunque, dai cestini attaccati ai pali della luce sul lungomare, ai contenitori opportunamente etichettati vicino alla spiaggia. I siciliani (e non solo?) sembrano essere ossessionati dal separare plastica, lattine, carta, umido e vetro. Mia sorella a casa mi faceva vedere il calendario della raccolta porta a porta: ogni sera gli addetti alla nettezza urbana passavano a raccogliere una tipologia diversa di rifiuti, e guai a sgarrare, sembra che partano multe salate, avvisi e segnalazioni varie. Poi però se andavo a guardare cosa c’era nella plastica, ad esempio, ci trovavo dalle buste del supermercato ai bicchieri monouso, dal cellophane in cui sono avvolti alcuni alimenti freschi alle bottigliette d’acqua. Leggi il resto di L’ossessione per la raccolta differenziata

I leoni di Sicilia, la storia della famiglia Florio

Proprio mentre ero in Italia, mi è venuta l’ispirazione per un post in cui ti parlavo di un libro che avevo letto qualche mese prima, Terroni, di Pino Aprile. L’ho anche condiviso su Reddit, dove ha ricevuto un’accoglienza tutt’altro che calorosa. Stando ad alcuni commenti, altri storici hanno dimostrato come le tesi dell’autore fossero infondate, o comunque esagerate rispetto a quanto riportato sui documenti storici dell’epoca. Un utente ha bollato quello che avevo scritto come “il solito piagnisteo napoletano”, con quell’insofferenza che da decenni scorre tra meridionali e gente del nord. Eppure, da quando ho letto quel libro, mi sono reso conto di come la storia che mi era stata raccontata a scuola, di Garibaldi che è venuto a salvarci, e del presidente Giolitti come uno dei più grandi statisti del Belpaese, forse avesse qualche crepa che qualcuno volesse far cadere nel dimenticatoio. Leggi il resto di I leoni di Sicilia, la storia della famiglia Florio

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