Durante una delle periodiche pulizie del mio archivio sono incappato in un post che scrissi nel lontano 2008 a proposito della breve e travagliata esistenza del portale italia.it. Così, giusto per curiosità, sono andato a vedere che fine avesse fatto quel dominio, e con mia grande sorpresa ho scoperto che è stato riattivato, ed è usato per raccogliere una carrellata di eventi che riassumono l’offerta turistica del Belpaese. Spulciando tra gli archivi della Wayback Machine, ho visto che in realtà il sito era già tornato in linea nel 2014, quando Renzi era a capo dell’esecutivo italiano (così non mi si può accusare che io voglia dare al governo Meloni anche il merito di aver riattivato questo portale 😝). Collegandomi dall’estero, il sito mi viene mostrato in inglese, e posso dire che si tratta di un buon inglese, non come quello del formaggio alla pecorina che tanto scalpore aveva suscitato all’epoca. C’è persino l’icona per controllare la presentazione, e ad un scorsa veloce, il livello di accessibilità del sito non è per nulla male. E niente, volevo condividere questa piccola buona notizia tutta italiana. Leggi il resto di Il portale Italia.it è tornato in linea
Articoli recenti
Quattro metà, che confusione
Fine settimana tranquillo, quello appena trascorso in casa camu. Sebbene le temperature inizino ad essere finalmente più miti, il prato inglese non si è ancora risvegliato dal letargo invernale, e quindi non è necessario tosarlo religiosamente ogni sette giorni. Quindi ne approfitto per dare una sfoltita alla pila di camicie da stirare, e per guardare qualche film in Italiano, dato che la sera in famiglia non sarebbe fattibile, per le limitate capacità linguistiche delle figlie. Tra l’offerta disponibile sui servizi di streaming, c’era questo Quattro metà, con Matilde Gioli, che interpreta la dottoressa Giulia a fianco di Luca Argentero in Doc, Nelle tue mani. A parte lei, devo ammettere che non conoscevo nessuno degli altri attori, ma questo non m’ha scoraggiato dal dare una possibilità a questa pellicola che, dalla trama, sembrava piuttosto stuzzicante. Prima di proseguire, il solito avviso ai naviganti: nel seguito farò riferimento a dettagli della trama, quindi ti prego di fermarti qui se non vuoi rovinarti la sorpresa. Leggi il resto di Quattro metà, che confusione
Niente male questa Tesla Model 3
Sin dal primo momento in cui il signor Musk ha annunciato l’uscita sul mercato delle quattro auto che compongono la flotta sexy della Tesla, il mio cuore è stato rapito della Model 3, non posso negarlo. Ovviamente si è sempre trattato di un sogno irrealizzabile dal punto di vista economico: spendere la bellezza di 50,000 dollari per una macchina, più tutto il costo per ammodernare l’impianto di casa e renderlo compatibile con l’amperaggio necessario a far funzionare il caricabatteria, era decisamente al di fuori del nostro budget familiare. Lo so, di questi tempi le auto elettriche, specialmente in Europa con le linee guida che prevedono di convertire tutti entro il 2035, sono un argomento abbastanza scottante. Ma oggi vorrei evitare di impelagarmi in queste polemiche, e condividere la mia esperienza di una prova su strada che ho fatto un mesetto fa. E no, questo non è un post sponsorizzato. Leggi il resto di Niente male questa Tesla Model 3
Il disastro ferroviario di cui nessuno parla
Circa due mesi fa, migliaia di persone nel paesino di East Palestine nello stato americano dell’Ohio, si sono trovate a fronteggiare una crisi che aveva dell’incredibile, nel quasi assoluto silenzio della stampa nazionale ed internazionale. Si era da poco verificato il deragliamento di un treno della compagnia Norfolk Souther che trasportava liquidi altamente tossici ed inquinanti. Il surriscaldamento di una delle ruote motrici, venuta in contatto con queste sostanze pericolose, ha causato un incendio che ha sparso una densa coltre di fumo e fuliggine nel raggio di parecchi chilometri. Ad un paio di giorni di distanza, gli ignari residenti hanno cominciato a notare qualcosa di strano: migliaia di pesci morti che galleggiavano nel fiume che attraversa il paesino, strane chiazze oliose ed animali domestici senza vita nei cortili dietro le case. Scene che sembravano tirate fuori da qualche film di fantascienza, ma che erano tutt’altro che frutto dell’immaginazione di qualche regista con il gusto per il genere distopico. Leggi il resto di Il disastro ferroviario di cui nessuno parla
I videogiochi degli anni novanta sul web
Leggevo un articolo l’altro giorno che si scatenava contro i manifestanti violenti che hanno invaso il parlamento americano a Gennaio del 2021, e paragonava i loro emuli brasiliani che hanno fatto la stessa cosa durante le recenti elezioni al famoso gioco dei Lemmings, in cui un gruppo di omini cammina passivamente tra tunnel oscuri e si lascia dirigere a bacchetta dal giocatore di turno. Ricordo ancora quando il gioco arrivò in Italia, ero al primo o al secondo anno di università, e passavo pomeriggi a salvare questi poveri disgraziati, anziché esercitarmi sulle formule di teoria degli insiemi per passare l’esame di matematica discreta. Così quell’articolo mi ha fatto pensare ai bei tempi e m’ha fatto venir voglia di rispolverare quel videogioco. Nell’era in cui in rete si trova di tutto e di più, ero certo che qualcuno avesse messo in piedi un sito per giocare a questi videogiochi d’annata, ed una veloce ricerca su Google mi ha dato ragione. Un gruppo di entusiasti ha messo insieme un sito per raccogliere tanti dei giochi che hanno fatto la storia degli anni Novanta. Non ti nascondo che mi sono quasi commosso.
Un ricco collezionista d’arte ed il suo avvocato
Il fine settimana è alle porte, la primavera è già nell’aria, e forse è il caso di ignorare per qualche ora le notizie che arrivano dal resto del mondo, tanto non è che se ci preoccupiamo di più cambia qualcosa. Per questo ho deciso di proporti oggi una simpatica barzelletta in inglese, e darti modo di affinare le tue capacità linguistiche a stelle e strisce. E se ti senti in vena, perché non ne condividi una anche tu nei commenti qui sotto?
An attorney representing a wealthy art collector called his client and said to him, “Saul, I have some good news and I have some bad news.” The art collector replied, “I’ve had an awful day; let’s hear the good news first.” The attorney said, “Well, I met with your wife today, and she informed me that she invested $5,000 in two pictures that she thinks will bring a minimum of $15-20 million. I think she could be right.” Saul replied enthusiastically, “Well done! My wife is a brilliant businesswoman! You’ve just made my day. Now I know I can handle the bad news. What is it?” The attorney replied, “The pictures are of you with your secretary.” 🙈
Abbiamo rovinato un’intera generazione
Citavo qualche settimana fa un articolo sulla condizione psicologica di molti giovani italiani, i cosiddetti neet, ovvero coloro che non studiano e non cercano lavoro. Centinaia di migliaia di adolescenti che, stando all’autore, stanno attraversando una crisi esistenziale molto più drammatica di quella che abbiamo dovuto affrontare noi ed i nostri avi alla loro età. Ed a quanto pare il Covid stavolta non è neppure l’origine dei loro mali: il problema affonda le sue radici in una cronica mancanza di prospettive e di punti di riferimento culturali, religiosi e sociali. Ne avevo già parlato l’anno scorso, quando riflettevo su come noi genitori spesso finiamo per danneggiare i nostri figli insegnando loro che possono ottenere quello che vogliono sempre e comunque, anche quando non s’impegnano. La cultura del “vincono tutti”, che poi si scontra con l’amara verità dei fatti della vita adulta, lascia impreparati questi ragazzi ad affrontare emozioni come la sconfitta, il disappunto e l’accettazione di non essere perfetti. Leggi il resto di Abbiamo rovinato un’intera generazione
Un reset CSS piccolo ed efficace
Come avrai forse notato, la frequenza dei post che parlano delle mie attività dietro le quinte del blog si è notevolmente ridotta negli ultimi mesi. Il motivo è semplicemente il raggiungimento di una tregua a quanto pare duratura tra me e l’omino talebano seduto sulla mia spalla: entrambi siamo abbastanza soddisfatti dello stato attuale del tema del blog, e quindi lui non mi punzecchia più come l’anno scorso per aggiustare questo o quel dettaglio. L’unica questione rimasta in sospeso è quella di decidere se sia meglio servire i fogli di stile all’interno del codice sorgente HTML (configurazione attuale), oppure come riferimento esterno separato. Il mese prossimo cambierò la configurazione del tema, e poi spulceremo tra le statistiche d’accesso per vedere quale soluzione ha consumato meno banda (io ho scommesso su quella in linea, vedremo). Nel frattempo, ho trovato il modo di far fare una cura dimagrante al foglio di stile, sostituendo il codice per il reset che usavo da anni con uno più snello e moderno. Leggi il resto di Un reset CSS piccolo ed efficace