Un paio di mesi fa ho scritto un post in cui riassumevo i miei sforzi per rendere il menu a tendina qui sopra più accessibile agli utenti che utilizzano la tastiera per navigare tra le pagine del sito. Il lavoro fatto per implementare le linee guida del consorzio W3C mi ha dato lo spunto per il post di oggi: quali altri accorgimenti bisogna mettere in campo affinché un sito (non solo il menu) sia facilmente consultabile usando una tastiera? In un settore in cui la tecnologia è cambiata quasi radicalmente negli ultimi dieci anni (basti pensare a quello che si può fare oggi con il solo CSS, senza dover ricorrere a pezze di vario tipo per implementare sistemi a griglia), leggere le linee guida degli organismi preposti non è più sufficiente: bisogna saper conoscere gli strumenti tecnici per tradurre quelle raccomandazioni in codice. Leggi il resto di Navigare il web con la tastiera
Articoli recenti
La bolletta si paga con un assegno
Ora che la vacanze sono finite per tutti, iniziano pian piano ad arrivare gli estratti conto con le spese delle carte di credito effettuate durante le feste. Per fortuna qui in America, non serve doversi recare al più vicino ufficio postale per pagare queste bollette: l’impiegata delle Poste anzi ti guarderebbe alquanto stupita se ti presentassi con il bollettino per inviare il pagamento. Certo, molti oramai optano per l’addebito diretto sul conto corrente, più comodo e senza il pensiero di dimenticarsi di quest’incombenza. Ma ci sono ancora quelli che preferiscono vedere l’estratto conto con i propri occhi, e verificare che non vi siano stati errori nella fatturazione.
In questi casi l’azienda creditrice invia a casa una busta che contiene l’estratto cartaceo insieme ad una bustina più piccola preaffrancata, che andrà rispedita con il bollettino in cui ci sono i dati del pagamento ed un assegno bancario. Qui le poste sono talmente affidabili che in 15 anni di permanenza sul suolo a stelle e strisce, forse ci è capitato una sola volta che un assegno si sia perso (ma non è stato incassato), e mi pare fosse successo dopo uno dei grandi uragani che hanno flagellato la zona di New York qualche anno fa. Ed è per questo che la banca qui ti da blocchetti da 100 assegni, e ne puoi richiedere fino a 2000 alla volta, come abbiamo fatto noi qualche anno fa, dato che a Sunshine piace pagare le bollette in questo modo, quella malfidata! Leggi il resto di La bolletta si paga con un assegno
No POSeràn!
Nelle scorse settimane, stando a quello che leggevo su giornali e blog vari, in Italia si è consumata una lunga polemica sulla disponibilità da parte dei piccoli esercenti di offrire il pagamento dei propri prodotti e servizi tramite bancomat e carte di credito. Il titolo, devo confessare, l’ho preso in prestito dalla trasmissione Uno, nessuno, 100Milan: in un episodio recente, in cui si chiacchierava con il cofondatore del servizio Satispay, il conduttore ha coniato questo termine, quasi a prendere in giro la lunga lista di “no qualcosa” che abbiamo visto nascere nel Belpaese negli anni: dai No Tav ai No Vax, dai No Mask ai No 5G, c’è sempre qualcuno pronto ad esprimere la propria opinione contro il progresso che avanza. Però questa polemica, a dirla tutta, io ancora non l’ho mica capita. Per me il POS dovrebbe essere un servizio pubblico su cui non si discute, alla stregua dell’acqua potabile e della spazzatura, fine della storia. Leggi il resto di No POSeràn!
Slimstat ha trovato una nuova casa
Uno dei progetti che ho lasciato nel 2022 è stato il mio plugin per tracciare gli accessi al sito, Slimstat Analytics. Dopo anni di intenso sviluppo, il tempo da potervi dedicare è iniziato a scarseggiare, ed ho quindi preso la drastica decisione di chiuderlo ufficialmente. In tanti mi hanno scritto per ringraziarmi del lavoro svolto, e di come avessero imparato ad apprezzare le funzionalità disponibili. Molti mi chiedevano di adoperarmi per cercare un’anima pia che volesse ereditare questo progetto, e così ho iniziato a mandare email in giro ad aziende che gestiscono altri plugin per WordPress. Tra queste, mi sono messo in contatto con i miei concorrenti di VeronaLabs, una piccola azienda turca che da anni sviluppa WP Statistics, una valida alternativa al mio plugin, a cui mi sono spesso ispirato per capire in che direzione andare con il mio codice. Con mia sorpresa, ho ricevuto una risposta direttamente da Mostafa, l’amministratore delegato, che m’invitava a fare due chiacchiere su Zoom per discutere la mia proposta. Leggi il resto di Slimstat ha trovato una nuova casa
I nomi dei cuccioli degli animali in inglese
Qualche settimana fa al lavoro abbiamo festeggiato una nostra collega che sta per diventare mamma. Qui questi eventi li chiamano baby shower, anche se nulla hanno a che fare con bagni e docce. In genere quando ci si riunisce, si organizzano giochi sempre in tema “nascituro”, come ad esempio Ok, il prezzo è giusto in versione oggetti che sarà necessario comprare per accudire la piccola creatura. Uno dei giochi proposti era quello di indovinare i nomi dei cuccioli degli animali più strani. Da lì ho preso l’idea per la lezione d’inglese di oggi. In italiano molti di questi cuccioli non hanno un nome specifico, ma sono semplicemente “piccolo” seguito dalla specie dell’animale, con alcune eccezioni come l’agnello, il puledro o il vitello, o quelli a cui si attribuisce un vezzeggiativo come micetto o cagnolino. In inglese, invece, a quanto pare le cose si complicano moltissimo. Leggi il resto di I nomi dei cuccioli degli animali in inglese
Il postino ha un nuovo furgoncino
Del postino americano e dell’inconfondibile camionetta con cui gira tra i sobborghi avevo già parlato nel lontano 2008. Da un paio d’anni circola la notizia secondo cui finalmente, dopo decenni d’utilizzo, il furgoncino bianco Grumman LLV con il logo blu andrà in pensione, rimpiazzato da un modello che introduce ogni genere di comfort ed accorgimenti per migliorare la vita di coloro che passano la giornata a guidare tra le viuzze dei paeselli distribuendo lettere e cartoline. Dall’aria condizionata a nuove sospensioni per assorbire le irregolarità del manto stradale, dalla capienza maggiore del vano di carico al parabrezza gigantesco, i postini avranno finalmente un mezzo al passo con i tempi. L’anno scorso, il nuovo modello ha fatto il suo debutto pubblico al CES di Las Vegas, ed è stato accolto da una valanga di critiche generali sull’estetica, e qualcuno che dice che non sia abbastanza efficiente. Leggi il resto di Il postino ha un nuovo furgoncino
I buoni propositi per il 2023
Insieme alla tradizione di scrivere il post di fine anno, ne avevo un’altra in cui cominciavo l’anno nuovo con una riflessione su quello che mi sarebbe piaciuto fare nei successivi dodici mesi. L’incertezza a livello internazionale, le guerre, la pandemia che ancora si trascina dopo tre anni, i chiari di luna della politica economica americana, non mettono dell’umore giusto per fare piani a lunga scadenza. Da mesi accarezziamo l’idea di poter tornare in Italia per visitare amici e parenti dopo un’assenza di quasi sette anni, e continuiamo a coltivare questo sogno nel cassetto, mettendo da parte qualche spicciolo mese dopo mese in un salvadanaio virtuale dedicato a questo viaggio. Sarebbe anche l’occasione per festeggiare la fine della scuola media per la figlia grande (incredibile che l’anno prossimo sia già al primo anno di liceo). Lei non vede l’ora di passare un paio di mesi a godersi la dolce vita del paesello sulle colline di Benevento dove abita la famiglia di Sunshine, andando a fare colazione al bar dello zio ogni mattina, ed allenare il suo italiano claudicante con i parenti. Putin permettendo, questo è il buon proposito principale dell’anno della camu-famiglia. Leggi il resto di I buoni propositi per il 2023
Anche il 2022 ce lo siamo (quasi) tolti di mezzo
Come ultimo intervento dell’anno, vorrei riciclare oggi l’idea di fondo di un post scritto dieci anni fa.
E così anche per quest’anno è fatta. Prepariamo la nostra cartellina con sopra scritto 2022 e mettiamoci dentro tutti i ricordi, belli o brutti, di questi 365 giorni appena trascorsi. Questa del post di fine anno è una piacevole tradizione che rinnovo in maniera quasi propiziatoria come buon auspicio per l’anno che sta arrivando. Una tradizione che mi consente di ripetere lo stesso esercizio mentale: pensare a dov’ero la notte dello scorso capodanno. In salotto con la mia famiglia, con mia figlia che non voleva parlarmi per via di una stupida litigata un paio di giorni prima, tutta per colpa mia che m’ero impuntato su una sciocchezza, invece di fare l’adulto della situazione. Una litigata per la quale non penso mi abbia mai completamente perdonato.
Quest’anno saremo probabilmente di nuovo a casa, noi quattro a guardare la televisione mentre si fa il conto alla rovescia verso la mezzanotte, con un cuore pieno di speranza e, se possibile, di serenità. Per cominciare questo 2023 con il piede giusto, sebbene già si preannunci carico di sfide e difficoltà per il mondo intero. E tu, come passerai la notte di capodanno? Io ti auguro di avere la salute per progettare le tue idee, i soldi per concretizzarle, e la serenità nel cuore per poterle godere in pieno.