due chiacchiere

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Un terreno fertile per il cambiamento politico

Terza ed ultima parte di questa miniserie in cui ho deciso di tradurre una puntata del podcast Freakonomics Radio che, quando facevo il pendolare a New York, ascoltavo religiosamente ogni settimana. Un programma intelligente che approfondisce i vari aspetti della nostra vita quotidiana dal punto di vista di un economista. Tramite questo podcast ad esempio ho scoperto cosa fosse Crispr, quando intervistarono la mamma di questa tecnologia, Jennifer Doudna. Oppure ho avuto modo di riflettere su come l’empatia all’interno degli ospedali, per quel poco che si trova, finisca per avere un risvolto economico sui pazienti. Il conduttore, sempre in modo pacato e educato, ha anche scritto l’omonimo libro, che a quanto pare è stato tradotto anche in Italiano. Te ne consiglio vivamente la lettura. Leggi il resto di Un terreno fertile per il cambiamento politico

Cambiare il set dei caratteri in WordPress

L’altro giorno mi apprestavo a rispondere ad un commento di Emanuele, che mi chiedeva se il dirimpettaio era consapevole che la sua casa era immortalata 24/7 nella pagina che mostrava la diretta dalla mia finestra. Mentre digitavo la mia risposta, ho inserito un emoji “nativo” (🤫 per la precisione), non un emoticon digitato con parentesi e punteggiatura varia. Dopo aver salvato il commento, ho notato che WordPress l’aveva convertito in un laconico punto interrogativo. Secondo te potevo lasciar cadere la faccenda nel vuoto? Così ho fatto un po’ di ricerca, ed ho scoperto che questo blog è così vecchio che quando è nato gli emoji non erano ancora inseriti nel set dei caratteri universali. In parole più tecniche, la codifica associata alle tabelle nella base di dati era ferma a latin1_swedish_ci mentre ora si usa utf8mb4. Leggi il resto di Cambiare il set dei caratteri in WordPress

Ma tu lo sai chi era San Valentino?

Oggi è San Valentino, che in Italia rappresenta espressamente la festa degli innamorati, mentre nel Paese a stelle e strisce, per ovvi motivi commerciali, è stata negli anni allargata in una festa per celebrare ogni tipo di amicizia. Così mentre a scuola i bimbi delle elementari portano cioccolatini ai compagni di classe, i loro genitori organizzano, come a scimmiottare la tipica cerimonia che qui è tipica dell’ultimo anno di scuole superiori, feste da ballo in cui i mocciosetti sono agghindati di tutto punto, telecomandati dai genitori a seguire un copione ben preciso (promesso, scriverò sul processo di lobotomizzazione della nuova generazione da parte dei genitori elicottero). Ma da dove nasce questa ricorrenza? Stando ad alcune ricerche che ho fatto per acculturarmi, lsua origine coincide con il tentativo della Chiesa cattolica di cristianizzare i riti pagani della fertilità. Per gli antichi romani febbraio era il periodo in cui ci si preparava alla stagione della rinascita. A metà mese, i sacerdoti entravano nella grotta in cui, secondo la leggenda, la lupa aveva allattato Romolo e Remo, e qui compivano sacrifici propiziatori. Alla fine della cerimonia, uomini e donne venivano accoppiati a sorte per vivere un anno in intimità e portare avanti riti di fertilità. Leggi il resto di Ma tu lo sai chi era San Valentino?

La parmigiana americana

Dato che non è ancora tempo di iniziare la dieta per avere un fisico da dieci e lode per l’estate, vorrei proporti la ricetta della parmigiana come la fanno qui in America. Si, già immagino i mugugni dei puristi della cucina italiana, nel pensare a come questo piatto classico possa essere massacrato da quei bifolchi a stelle e strisce. Che ovviamente ne hanno fatto una variante al pollo. Ma non lasciarti influenzare dai i tuoi pregiudizi contro la poco sofisticata dieta di stampo anglosassone: la ricetta che ti propongo oggi, peraltro vegetariana, secondo me vale pena di essere provata. Mentre cercavo i dettagli sulle dosi, ho scoperto che in Italia ancora oggi c’è un’accesa diatriba sulle vere origini di questa ricetta. A me piace pensare che, come tante altre ricette a base di melanzane, sia nata in Sicilia.

Stando a quanto riportato da La Cucina Italiana, la melanzana arrivò in Italia nel XV secolo, quando gli Arabi la fecero arrivare dall’India. E questo itinerario farebbe propendere per la “pista” siciliana: secondo questa tesi, la città di Parma non c’entrerebbe nulla, né tanto meno il parmigiano. Il termine deriverebbe invece dalla voce siciliana “parmiciana”, ossia l’insieme dei listelli di legno che formano una persiana: il loro sovrapporsi parzialmente l’uno all’altro ricorderebbe la disposizione delle melanzane fritte nella preparazione di questo straordinario piatto. Non a caso in Sicilia si parla più spesso di “parmigiana di melanzane” che di “melanzane alla parmigiana”. Leggi il resto di La parmigiana americana

Occhio alla lingua

Per la lezione d’inglese di oggi, ho trovato un video dove un povero insegnante cerca di insegnare la lingua anglosassone ad una classe di persone provenienti da varie parti del mondo, incluso il tipico italiano con il suo modo di fare spavaldo. Si tratta di un siparietto estratto dalla sitcom inglese Mind your language andata in onda negli anni ’70, ma più che attuale ancora oggi. Per facilitare la comprensione, ho aggiunto la trascrizione sotto. Buona visione.

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I sistemi politico ed industriale a confronto

Ed eccoci qui per la seconda puntata di questa mini-serie sul duopolio politico americano. Come dicevo la scorsa settimana, sono convinto che il sistema bipolare attuale abbia spinto il Paese a stelle e strisce troppo vicino al baratro da cui non si può più risalire. E sempre più persone avvertono questo senso di irrequietezza ed esprimono la loro voglia di cambiamento. Come in Italia si è assistito alla nascita del Movimento Cinque Stelle in risposta all’insofferenza verso la “vecchia” politica (io ancora mi ricordo i Vaffanculo Day organizzati da Beppe Grillo nel lontano 2007), anche qui stanno nascendo alternative politiche come il Movimento per il Partito del Popolo, che sembrano avere molto in comune con l’omologo italiano. Spero solo che l’epilogo dei cugini americani non sia lo stesso di quello dei grillini, che dopo aver raccolto uno schiacciante consenso popolare alle elezioni di qualche anno fa, si sono sgonfiati come un sufflè cotto male. Continuiamo dunque la traduzione dell’analisi di Freakonomics Radio sulla situazione statunitense. Leggi il resto di I sistemi politico ed industriale a confronto

Suggerimenti pratici per blogger

Finora sono riuscito a far fede al mio buon proposito di scrivere un post al giorno, esclusi i fine settimana. Un modo per tenere viva quella motivazione iniziale che mi ha spinto a riaprire. Mi chiedo se i miei piccoli lettori (cit. Carlo Collodi) hanno già la nausea, ed ignorano le notifiche del loro lettore RSS per questo blog, sfiancati dal ritmo incalzante di pubblicazione. Per questo, comunque, sospendo le trasmissioni nel fine settimana: per darti modo di riprendere fiato, per evitare di aggiungere un altro fattore di stress alla tua vita già così intensa e piena di cose da fare 🙂 Per me è l’occasione per rimuginare sugli argomenti di cui parlare, per spulciare nella mia mente tra le esperienze ed i pensieri di questi ultimi sette anni in cui non ci eravamo sentiti. L’altro giorno Nicola, l’inquilino di kOoLiNuS, mi ha passato un link ad un post, in cui l’autore mette insieme un elenco di pratici suggerimenti per continuare a scrivere un intervento al giorno. Così ho deciso di adattarlo e conservarlo nel mio blog: sono certo che mi tornerà comodo prima o poi. Leggi il resto di Suggerimenti pratici per blogger

Giallini dice che è per il tuo bene

Ogni tanto ho bisogno di prendere una pausa dal machismo cinematografico americano, dove il protagonista è spesso un gran fustaccio armato fino ai denti che sa sempre cosa fare nelle situazioni più estreme. Così grazie alla variegata collezione di servizi di streaming a cui siamo abbonati (o di cui condividiamo l’abbonamento con amici 🤫), riesco a trovare qualche film italiano da guardare. Alcune settimane fa, tra le pellicole suggerite, c’era È per il tuo bene, con Marco Giallini, Giuseppe Battiston, Vincenzo Salemme e le loro consorti Isabella Ferrari, Claudia Pandolfi e Valentina Lodovini. La trama è presto spiegata: tre cognati si ritrovano nella stessa situazione, insoddisfatti delle scelte sentimentali delle rispettive figlie. Sicuri di agire per il loro bene, decidono di aiutarsi a vicenda per incoraggiarle a riconsiderare le proprie scelte affettive. Una commedia leggera, senza nessuna pretesa di spiegare allo spettatore cosa sia giusto e cosa sia sbagliato. Leggi il resto di Giallini dice che è per il tuo bene

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