due chiacchiere

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Un’indigestione di chiacchiere

No, nel post di oggi non parlerò di quella volta in cui mi sono abbuffato del dolce tipico del periodo di carnevale che tutti conoscono. Vorrei piuttosto fare una riflessione sull’accoglienza che ci è stata riservata durante le nostre recenti vacanze nel Belpaese. Devo confessare che qui in America non sono mai riuscito a stringere molte amicizie come quelle che mi ero pian piano costruito in Italia dai tempi del liceo prima, dell’università dopo ed infine anche alcuni miei ex colleghi quando lavoravo in Italia. Amicizie che, pur con le difficoltà ed i paletti della distanza fisica, continuano a resistere ad ogni difficoltà (dico bene, Trap?). Qui la mentalità workaholic da un lato, e la propensione al culto del machismo della maggior parte degli uomini americani dall’altro, mi hanno fatto passare la voglia di andare oltre la superficie. Così ogni volta che torno in Italia, ho l’occasione per riallacciare vecchi legami ed assaporare il piacere di fare due chiacchiere (e ti pareva!) davanti ad un bel fritto misto. Leggi il resto di Un’indigestione di chiacchiere

Tecnologia tra Italia e Stati Uniti

Già ne parlavo un anno e mezzo fa: in America nascono molte delle tecnologie che tutto il mondo usa quotidianamente, eppure gli americani ancora sono molto indietro rispetto al resto del mondo per quanto riguarda l’adozione delle suddette tecnologie. Me ne sono accorto durante il mio recente viaggio in Italia, quando ho messo alla prova le mie carte di credito a stelle e strisce con i circuiti di pagamento italiani. Non solo tutto è andato più che liscio (tant’è che non ci è neppure servito prelevare del contante al bancomat), ma ho notato come ogni esercizio commerciale, anche il più sperduto lido in spiaggia, avesse a disposizione il POS portatile abilitato RFID per pagare con il cellulare o con la carta di credito. Qui in America, al confronto, dei negozi che visito di frequente, inclusi i supermercati e le catene della grande distribuzione, circa la metà ancora richiede di infilare la carta nell’apposita fessura per leggere o la banda magnetica o il microchip, e davvero pochissimi tirano fuori il cellulare dalla tasca per pagare la pizza. Senza contare che qui il cameriere si porta la carta alla cassa, invece di venire al tavolo con il POS portatile. Leggi il resto di Tecnologia tra Italia e Stati Uniti

Il ritorno del virus informatico scatenato

Ma pensa, sono passati dodici anni da quando Alan Becker pubblicò in rete un cortometraggio poi diventato famoso su tutto il regno terracqueo. In quel video, un omino stilizzato s’intrufolava all’interno dello schermo del computer e cominciava a fare dispetti e rompere tutto quello che gli capitava a tiro. Negli anni la saga di questo ribelle virtuale è continuata, con altri artisti che ne hanno raccontato le avventure in video spuntati come funghi un po’ ovunque. L’altro giorno me ne è capitato uno sotto mano durante le mie scorribande per i social, che mi ha particolarmente colpito per la fantasia degli animatori. Così ho deciso di conservarlo qui sul blog a futura memoria. Giusto per proporti un argomento più leggero e faceto di quello che ho trattato la scorsa settimana 🙂 Leggi il resto di Il ritorno del virus informatico scatenato

La nostra dieta ha cambiato il mondo

Era una bellissima giornata d’estate. Mio cugino ci aveva invitato a pranzo in uno chalet in riva al mare dalle parti di Marina di Ragusa. Tra una forchettata di spaghetti allo scoglio ed un morso ad un anellino di seppia pescato dal piatto con il fritto misto, la conversazione è caduta sull’ambiente e sui cambiamenti climatici. Io condividevo il mio scetticismo nei confronti di quelli che protestano contro i cambiamenti climatici, o che vogliono veder approvate regole più stringenti durante le riunioni internazionali dei Paesi più industrializzati. Scetticismo legato al fatto che la maggior parte delle emissioni sono causate dal nostro stile di vita quotidiano, al quale, diciamocelo chiaramente, non vogliamo certo rinunciare. La moglie di mio cugino, che da professoressa esperta in materia se ne intende certo più di me, riassume il suo pensiero con un frase che mi ha colpito davvero: basterebbe che il mondo intero tornasse a vivere come i nostri nonni, per migliorare enormemente il problema del cambiamento climatico. Leggi il resto di La nostra dieta ha cambiato il mondo

Fare testamento in America

Ammetto che si tratta di una pura coincidenza se praticamente 13 anni fa, giorno più giorno meno, parlavo dello stesso argomento che sto per affrontare oggi. Non solo, per un misterioso motivo (la mente a volte è davvero strana), ricordo esattamente dov’ero quando scrissi quel post: sull’autobus che dalla nostra casetta nel New Jersey mi portava in ufficio nel Bronx. Non so perché quella mattina è rimasta impressa nella mia memoria, forse per la reazione di commenti che suscitò il post, boh. Ad ogni modo, oggi riprendo quel discorso non proprio da ombrellone, inspirato dalle notizie di qualche settimana fa sull’apertura del testamento di Berlusconi, e di come siamo un popolo di guardoni impiccioni 😅 Quella notizia mi ha fatto ricordare che qualche mese fa Sunshine ed io abbiamo completato le procedure per registrare il nostro testamento. Leggi il resto di Fare testamento in America

Una settimana in Sicilia

Terza puntata di questa raccolta di appunti sparsi sul mio viaggio in Sicilia di qualche settimana fa. Oggi vorrei condividere la scaletta che abbiamo seguito, ed i posti che abbiamo visto in quei giorni, per darti un possibile spunto nel caso tu stia meditando di organizzare una vacanza in quest’isola che, pur con tutti i suoi difetti, ancora oggi conserva nella sua semplicità un qualcosa d’incantato, quasi come se il tempo si fosse fermato da quelle parti. Non penso di averne mai parlato qui sul blog, ma la zona dove abita la mia famiglia è in provincia di Ragusa, ed è quindi lì che abbiamo speso quei dieci giorni respirando l’aria salmastra portata dal vento che soffiava dal Mediterraneo, increspando il mare e facendo volar via qualche ombrellone. La zona non è particolarmente turistica, nel senso che la viabilità lascia un po’ a desiderare (ma c’è l’aeroporto di Comiso a due passi!), e le spiagge a volte non sono proprio pulite ed organizzate. In compenso il pesce è freschissimo, i costi sono abbordabili e la gente ti accoglie a braccia aperte.

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Joan è terribile

E così dopo alcuni mesi passati a spulciare tra le offerte di RaiPlay per soddisfare le mie esigenze televisive del fine settimana, sono tornato dal mio spacciatore di serie TV di fiducia, il mio ex collega Josè, per sapere cosa mi potesse consigliare di buono. Così di punto in bianco mi fa “cosa t’è sembrato dell’ultima stagione di Black Mirror?” Io sono cascato quasi letteralmente dalle nuvole. Incredibile ma vero, non mi ero accorto che la sesta stagione era stata completata e resa disponibile su Netflix per la gioia di grandi e piccini. Ovviamente ho subito liberato la mia agenda del fine settimana, per appagare la mia sete di tecno-distopia (si può dire?) che mi portavo avanti dal lontano 2019, quando venne rilasciata la brevissima quinta stagione. Come avevo già scritto l’anno scorso, a me il concept di questa serie è sempre piaciuto, e specialmente in un’epoca in cui la tecnologia intorno a noi continua a rendere più sottile la linea di demarcazione tra realtà e finzione. Leggi il resto di Joan è terribile

23andme e la ricerca sul cancro

Qualche mese fa avevo parlato di questo servizio americano a cui puoi mandare il tuo DNA per essere sequenziato ed analizzato, e per contribuire alla ricerca sulle malattie genetiche. Perché donare qualche spicciolo a Telethon è sempre cosa buona e giusta, ma se poi quei ricercatori non hanno abbastanza dati e materia prima su cui lavorare, quegli spiccioli non è che vanno poi così lontano. Allora vorrei condividere oggi una notizia pubblicata recentemente sul blog di 23andMe secondo cui, grazie ai tanti sondaggi a cui hanno contribuito i loro iscritti, che hanno fornito dati preziosi su stili di vita e condizioni di salute, si sono fatti importanti passi avanti nello studio di una nuova terapia contro il cancro. Ti riporto qui di seguito il loro comunicato, sperando di scalfire lo scetticismo di coloro che pensano egoisticamente solo alla loro privacy ed alle multinazionali cattive.

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