Qualche mese fa, l’assemblea generale delle Nazioni Unite ha votato una risoluzione di condanna del durissimo embargo imposto dal Paese a stelle e strisce nei confronti dell’isola di Cuba. Un embargo che oramai non fa più notizia, del quale i giornali non parlano più da anni, ma che ha finito per mettere in ginocchio l’isola caraibica. Indovina un po’ chi sono stati gli unici due voti contrari tra i 189 membri? Quelli di Stati Uniti ed Israele. Non c’è dubbio che l’obiettivo di soffocare l’economia cubana limitando i viaggi e vietando alle imprese americane di commerciare con Cuba è davvero anacronistico. Visto il peso specifico dei due paesi non è difficile capire quanto possa essere micidiale per l’Avana l’imposizione a tutto il mondo di un embargo da parte di Washington e nello specifico da parte dell’amministrazione Biden. Amministrazione che ipocritamente poi si vanta di accogliere ed aiutare quei poveri disperati che salgono su un barcone per scappare da quella miseria. E poi ci stupiamo perché la gente non ha votato per la Harris. Leggi il resto di Cuba è in ginocchio, ma pochissimi ne parlano
Archivio degli articoli in salotto, pagina 7
Il rapporto del Censis per il 2024
La sindrome italiana è la continuità nella medietà, in cui restiamo intrappolati: non registriamo picchi nei cicli positivi, non sprofondiamo nelle fasi critiche e recessive. Questo è quanto si legge tra le pagine dell’annuale rapporto del Censis sulla situazione sociale del Paese. Dal lontano 2007 è tradizione di questo blog fare una piccola analisi di quei dati, per capire in che direzione si muove la società italiana. Essendo reduce da un viaggio inatteso in Sicilia, quest’anno ho potuto toccare con mano alcune delle osservazioni evidenziate tra quelle pagine, forse amplificate da quel divario tra nord e sud che, nonostante tutti gli sforzi e tutti gli investimenti, rimane un problema che ad esempio costringe la gente all’emigrazione sanitaria pur di farsi curare in maniera decente, e che si traduce in un confronto impietoso dello stato delle infrastrutture nell’isola rispetto al resto del Belpaese. Leggi il resto di Il rapporto del Censis per il 2024
Presidenzialismo o premierato?
Sebbene i giornali ne parlino poco, forse a voler celare l’imbarazzo per quello che sta succedendo ad una sinistra completamente allo sbando, sono convinto che la situazione francese riassuma perfettamente il motivo per cui la gente stia votando sempre più a destra in giro per il mondo. Diceva l’avvocato Bianconi qualche mese fa: “Non è una svolta a destra [..]. E’ una svolta nel rispetto di quelle forze che hanno sempre difeso l’identità, il Paese, la famiglia, il piccolo artigiano, la media industria, gli agricoltori. E che, impropriamente, viene chiamata destra o destra reazionaria. E’ la gente comune.” Da tutto questo caos francese (dai gilet gialli in poi, oserei dire) emerge perdente la figura più importante del sistema istituzionale d’oltralpe, il Presidente. Nell’assetto costituzionale di quel Paese, il Presidente ha poteri esecutivi molto forti che, se usati male, possono rivelarsi dannosi per la stabilità nazionale. Visto che uno dei punti del programma del governo Meloni è stato il presidenzialismo “alla francese”, ho voluto fare alcune ricerche per capire un po’ come questo cambiamento potrebbe essere applicato nel Belpaese. Leggi il resto di Presidenzialismo o premierato?
Suggerimenti per organizzare un viaggio in Cina
Qualcuno mi ha fatto notare in privato un apparente controsenso nel mio modo di pensare: da un lato sono un sostenitore dell’attuale Presidente del Consiglio, e dall’altro pare che io sia un disco rotto su come la Cina (comunista?) sia riuscita a posizionarsi come nuovo leader mondiale, scalzando gli Stati Uniti su molti fronti, a partire dal controbilanciamento del colonialismo imperialista francese ed inglese che per molti storici è la causa dell’instabilità internazionale che viviamo quotidianamente. Questo qualcuno mi suggeriva che forse non è tutto oro quello che luccica tra i dragoni rossi, e che sarebbe bene andare a toccare con mano la realtà di tante comunità cinesi, prima di esprimersi in tal senso. A dire il vero, dopo 18 anni dal nostro viaggio di nozze in Giappone, non mi dispiacerebbe visitare questa terra così ricca di culture, tradizioni e… contraddizioni. Così, per curiosità ho iniziato a raccogliere qualche informazione in merito per cominciare a comprendere cosa serve preparare per affrontare un viaggio del genere. Leggi il resto di Suggerimenti per organizzare un viaggio in Cina
La guerra dell’oppio, dal 1600 ad oggi
Oggi ho deciso di vestire i panni del piccolo aiutante di Alberto Angela (stavo per scrivere Piero, ma mentalmente devo abituarmi all’idea che oramai è il figlio ad aver preso le redini dell’attività di famiglia), e di tornare indietro nel tempo ad esplorare le guerre commerciali che qualche centinaio di anni fa oriente ed occidente mettevano in pratica per cercare di asserire la propria supremazia nel contesto internazionale. In queste settimane su questi temi si versano fiumi d’inchiostro e si ipotizzano le congetture più stravaganti, e così mi è venuta la curiosità di andare a leggere se lo scontro commerciale tra i due poli del mondo fosse cosa recente, oppure è uno dei tanti corsi e ricorsi della storia. Leggi il resto di La guerra dell’oppio, dal 1600 ad oggi
Le sanzioni alla Russia sono state inutili
Oramai è evidente che i divieti imposti dagli Stati occidentali alle aziende russe non hanno fatto cessare la guerra in Ucraina. Guerra che fra qualche settimana si accingerà a spegnere la sua terza candelina (o la sua undicesima, a seconda di come si voglia contare questo conflitto). Alcuni dicono che queste sanzioni hanno ridotto drasticamente le entrate a disposizione del Cremlino per finanziare il suo sforzo bellico. Però stando ai dati pubblicati recentemente dalla Banca Mondiale, le cose non stanno proprio così: la Russia è sempre una nazione in cui gli stipendi medi sono ancora oggi paragonabili a quelli di molti Paesi europei. Nel frattempo però si inizia a vedere l’effetto boomerang di quei dazi: l’economia in Germania che scricchiola, le case automobilistiche che arrancano, i sacrifici dei cittadini di tutta Europa ed i mal di pancia degli agricoltori che hanno protestato qualche mese fa. Chi ci ha venduto quella soluzione dei dazi come la bacchetta magica che avrebbe messo in ginocchio la Russia, possiamo dirlo, ci ha soltanto ingannati. Leggi il resto di Le sanzioni alla Russia sono state inutili
I prodotti chimici eterni
In questi giorni che sto trascorrendo in Sicilia (a proposito, le condizioni di mia madre sono stabili al momento, grazie al cielo e grazie a coloro che mi hanno chiesto) ho notato che anche qui si fa un uso spropositato di plastica. Qualche tempo fa avevo scritto un post sulle microplastiche, e più mi guardo in giro, più mi rendo conto di come stiamo consumando risorse ed inquinando questa roccia galleggiante nel vuoto dell’universo, come se non vi fosse un domani. A casa di amici piatti, bicchieri e posate di plastica qui sono la normalità, ed io e l’omino talebano seduto sulla mia spalla continuiamo a fare sforzi sovrumani per tacere quell’urlo di disappunto che vorremmo fare nei confronti di se ne sbatte i cabbasisi del futuro di questo pianeta. alla faccia della raccolta differenziata che qui va tanto di moda. In queste zone dimenticate da Dio e dalla politica, dove ancora circolano auto con la sigla della provincia che emettono fumi di ogni colore ed ogni odore, il messaggio di Greta Thunberg è quantomai lontano, non c’è dubbio. Leggi il resto di I prodotti chimici eterni
Consigli di viaggio per una vacanza a Miami
Come ti dicevo qualche mese fa, quest’estate abbiamo deciso di andarci a riposare per una decina di giorni sulle calde spiagge della Florida. Non essendo stata questa la nostra prima vacanza nella penisola del sole, avevo già scritto un post con qualche suggerimento. In questi giorni, essendo io ancora in Italia (il ritorno all’ovile è previsto per i primi di dicembre), ed incontrando vari amici di vecchia data, viene spesso fuori il discorso di farsi una vacanza negli States. Così mi è venuta l’ispirazione per questo post. Oggi vorrei concentrarmi sulla costa orientale di questo stato. Un articolo con consigli su cosa visitare in una settimana, ideale per chi vuole scoprire le meraviglie naturali, culturali e storiche della Florida del sud. Parto con un grandissimo spoiler: avendo io visitato buona parte dei luoghi che ti elencherò qui di seguito, se a te piacciono le grandi spiagge dorate come nei film ed il relax assoluto, il mio consiglio è puntare più sulla zona intorno a Naples e Marco Island, visto che Miami è famosa più che altro per la vivace vita notturna e il clima tropicale caldo e molto umido. Leggi il resto di Consigli di viaggio per una vacanza a Miami