due chiacchiere

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Collasso 2050, per non far finta di nulla

Il 5 novembre è passato. Dopo due giorni di mal di testa alimentato dall’angoscia, ho accettato l’esito. Essere consapevole dell’imminente collasso mi ha reso più forte, e mi ha consentito di superare rapidamente le tipiche fasi del lutto. Insensibile alla situazione, mi sento come un osservatore che guarda dall’esterno. Non è la descrizione più accurata della mia vera condizione, ma mi aiuta a rimanere obiettivo. Ci sarebbe tanto da dire sul nostro futuro, ma non voglio ripetere ciò che sai già. Oggi voglio invece parlare di come un governo troppo autoritario potrebbe innescare un collasso finanziario nei prossimi 18 mesi. Leggi il resto di Collasso 2050, per non far finta di nulla

Le sanzioni alla Russia sono state inutili

Oramai è evidente che i divieti imposti dagli Stati occidentali alle aziende russe non hanno fatto cessare la guerra in Ucraina. Guerra che fra qualche settimana si accingerà a spegnere la sua terza candelina (o la sua undicesima, a seconda di come si voglia contare questo conflitto). Alcuni dicono che queste sanzioni hanno ridotto drasticamente le entrate a disposizione del Cremlino per finanziare il suo sforzo bellico. Però stando ai dati pubblicati recentemente dalla Banca Mondiale, le cose non stanno proprio così: la Russia è sempre una nazione in cui gli stipendi medi sono ancora oggi paragonabili a quelli di molti Paesi europei. Nel frattempo però si inizia a vedere l’effetto boomerang di quei dazi: l’economia in Germania che scricchiola, le case automobilistiche che arrancano, i sacrifici dei cittadini di tutta Europa ed i mal di pancia degli agricoltori che hanno protestato qualche mese fa. Chi ci ha venduto quella soluzione dei dazi come la bacchetta magica che avrebbe messo in ginocchio la Russia, possiamo dirlo, ci ha soltanto ingannati. Leggi il resto di Le sanzioni alla Russia sono state inutili

Una zuppa con le… lasagne

Da quando lavoro in smart working, cerco di aiutare in giro per la casa. Così mi sono offerto di sfruttare la mia mattinata libera (dato che comincio a lavorare a mezzogiorno) per cucinare la cena per la famiglia. Ora, devo confessare che a me è sempre piaciuto sperimentare ai fornelli, come ad esempio quella volta in cui decisi di provare a cucinare la pasta in padella. E le figlie non hanno perso tempo a protestare affinché ai fornelli tornasse la mamma, le cui ricette sono più tradizionali ed affidabili dal punto di vista del sapore di quelle di papà 😅. E persino quando la mamma decide di fare un esperimento, i suoi piatti finiscono sempre per soddisfare i palati raffinati delle ragazze. Oggi vorrei conservare qui sul blog uno dei recenti esperimenti di Sunshine. Leggi il resto di Una zuppa con le… lasagne

I prodotti chimici eterni

In questi giorni che sto trascorrendo in Sicilia (a proposito, le condizioni di mia madre sono stabili al momento, grazie al cielo e grazie a coloro che mi hanno chiesto) ho notato che anche qui si fa un uso spropositato di plastica. Qualche tempo fa avevo scritto un post sulle microplastiche, e più mi guardo in giro, più mi rendo conto di come stiamo consumando risorse ed inquinando questa roccia galleggiante nel vuoto dell’universo, come se non vi fosse un domani. A casa di amici piatti, bicchieri e posate di plastica qui sono la normalità, ed io e l’omino talebano seduto sulla mia spalla continuiamo a fare sforzi sovrumani per tacere quell’urlo di disappunto che vorremmo fare nei confronti di se ne sbatte i cabbasisi del futuro di questo pianeta. alla faccia della raccolta differenziata che qui va tanto di moda. In queste zone dimenticate da Dio e dalla politica, dove ancora circolano auto con la sigla della provincia che emettono fumi di ogni colore ed ogni odore, il messaggio di Greta Thunberg è quantomai lontano, non c’è dubbio. Leggi il resto di I prodotti chimici eterni

Un passo cruciale verso un web inclusivo in Europa

C’era un tempo in cui sfornavo post sull’accessibilità del web in maniera più proficua e costante. Erano i tempi in cui ancora il web si stava consolidando, le tecnologie ancora acerbe cercavano di soddisfare le esigenze più disparate, dall’interattività al commercio elettronico, passando per la disponibilità di elementi multimediali (che ne sanno i giovani d’oggi di Adobe Flash) e delle prime piattaforme sociali. In questo Far West tecnologico, alcuni cominciavano a predicare l’uso di un approccio più inclusivo di tutta quest’informazone, un approccio che tenesse un occhio di riguardo verso coloro che, ad esempio, non necessariamente usano un mouse ed una tastiera per navigare in rete. Negli anni questa cultura si è pian piano consolidata in norme nazionali che sono diventate un punto di riferimento in quest’ambito. Ora finalmente l’Europa ha deciso di unificare il quadro normativo. Leggi il resto di Un passo cruciale verso un web inclusivo in Europa

Consigli di viaggio per una vacanza a Miami

Come ti dicevo qualche mese fa, quest’estate abbiamo deciso di andarci a riposare per una decina di giorni sulle calde spiagge della Florida. Non essendo stata questa la nostra prima vacanza nella penisola del sole, avevo già scritto un post con qualche suggerimento. In questi giorni, essendo io ancora in Italia (il ritorno all’ovile è previsto per i primi di dicembre), ed incontrando vari amici di vecchia data, viene spesso fuori il discorso di farsi una vacanza negli States. Così mi è venuta l’ispirazione per questo post. Oggi vorrei concentrarmi sulla costa orientale di questo stato. Un articolo con consigli su cosa visitare in una settimana, ideale per chi vuole scoprire le meraviglie naturali, culturali e storiche della Florida del sud. Parto con un grandissimo spoiler: avendo io visitato buona parte dei luoghi che ti elencherò qui di seguito, se a te piacciono le grandi spiagge dorate come nei film ed il relax assoluto, il mio consiglio è puntare più sulla zona intorno a Naples e Marco Island, visto che Miami è famosa più che altro per la vivace vita notturna e il clima tropicale caldo e molto umido. Leggi il resto di Consigli di viaggio per una vacanza a Miami

Siamo diventati bulimici dell’informazione

Che oggi viviamo in un’epoca di sovrabbondanza informativa, oramai lo sanno anche i sassi. L’altro giorno, mentre sfogliavo il mio feed Reddit prima di andare a nanna (lo so, è sconsigliatissimo stare al cellulare prima di addormentarsi, ma tant’è), mi è capitato fra le mani un articolo di Gurwinder, The Intellectual Obesity Crisis, in cui l’autore esplora l’impatto di questa infodemia (abbondanza spropositata dell’informazione) sul nostro benessere mentale. Sin dai tempi in cui facevo i corsi per imparare a comunicare meglio, ho imparato che proprio come il corpo ha bisogno di cibo per funzionare, anche la nostra mente necessita un nutrimento per rimanere attiva. Ma proprio come il cibo spazzatura ha effetti indesiderati sul fisico, l’informazione spazzatura, facile da consumare e attraente, può impoverire la nostra capacità di pensare in modo profondo e critico. Leggi il resto di Siamo diventati bulimici dell’informazione

Niente male questa Iliad

Quando vengo in Italia, visto il mondo iperconnesso in cui viviamo, la prima cosa che faccio è recarmi presso un punto vendita di telefonia mobile per acquistare una SIM card locale, considerando che altrimenti con il mio operatore americano mi toccherebbe accendere un mutuo per pagare la tariffa in roaming. L’anno scorso avevo preso una scheda Vodafone, che per la modica cifra di 20 euro offriva un piano con 90 giga di dati in 5G. Per me che sono abituato a pagare 20 euro per 15 giga al mese negli States, 90 giga era una cosa mai vista prima. Quindi puoi immaginare la mia sorpresa quando, recandomi al punto vendita qualche settimana fa, dove era possibile scegliere tra vari operatori, la gentile operatrice mi propone un piano Iliad da 250 giga in 5G al solito prezzo di 20 euro (10 di scheda e 10 di piano). Io sono rimasto letteralmente a bocca aperta, e le ho confessato che dall’altra parte dell’oceano queste cose ce le sognamo. E no, questo non è un post sponsorizzato. Leggi il resto di Niente male questa Iliad

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