due chiacchiere

Archivio degli articoli in salotto, pagina 20

Nessuno vuole più insegnare in America

La notizia è di qualche settimana fa: in America c’è carenza di insegnanti un po’ ovunque. La cosa, a dire il vero, non mi stupisce più di tanto: tra salari da miseria, continue sparatorie, genitori che hanno in mano tutto il poter, e le scarse possibilità di carriera, chi si sognerebbe mai di impelagarsi in una professione che causa più acidità di stomaco che altro? Quegli eroi che resistono in trincea, come Sunshine, non lo fanno per la gloria o per la ricchezza: l’unico motivo che li spinge ad affrontare una trentina di scolari scalmanati ogni santo giorno è il desiderio di aiutare quelle piccole menti a costruirsi un futuro. Una missione sociale in cui, nonostante tutto, credono in maniera indefessa. Se poi aggiungiamo che in molte città americane, gli insegnati di colore sono ancora più difficili da trovare, causando quella dissonanza cognitiva tra gli studenti neri che non riescono a rapportarsi con un docente bianco, si capisce benissimo come la situazione sia più critica di quello che le notizie lasciano intravedere. Leggi il resto di Nessuno vuole più insegnare in America

Due animali di cattivo umore

Il video che ti propongo oggi me l’ha girato un mio amico su WhatsApp qualche settimana fa, ed ogni volta che lo guardo non riesco a fare a meno di ridere. Non tanto per la freddura, che dopo un paio di volte è anche scontata, ma per come la racconta il ragazzo, che deve sforzarsi per non scoppiare a ridere prima del gran finale. In Italiano, la si potrebbe tradurre così: “Cosa ottieni se metti insieme una mucca ed una capra incazzate? Hai due animali di caaaaattivo (mimando il belare della capra) umoooore”. Lo so, non suona bene nella nostra lingua, ma rende l’idea. Per i non anglofoni, il ragazzo dice: “What do you get when you cross an angry sheep and an angry cow? Well, you get two animals that are in a baaaaad mooooood”. Geniale. Leggi il resto di Due animali di cattivo umore

I bambini ed il falso senso di autostima

Per due bimbe che condividono un bel pezzo di DNA, le nostre figlie non potrebbero essere più differenti nel modo in cui si rapportano con il mondo che le circonda. Alla piccola, che ha compiuto 11 anni da poco, qualche mese fa la maestra ha assegnato un compito per casa abbastanza complesso, che richiedeva di effettuare una ricerca online sulla storia dei dinosauri. Dopo aver tentato di trovare alcune informazioni su Google, ha gettato la spugna disperata ed è venuta in cucina piangendo “non so fare nulla!” Al contrario la grande, che fra qualche mese avrà la veneranda età di 14 anni, si comporta come se la sua intelligenza superasse quella di Einstein. Ogni volta che le facciamo notare qualcosa, non è d’accordo per principio, dalle banalità tipo usare la forchetta in un certo modo, alle relazioni con le proprie compagne di classe (i drammi che si consumano tra quelle mura scolastiche sono peggio delle telenovele sudamericane). Mi ricorda il figlio grande di Elasti. A volte Sunshine ed io ci chiediamo se l’autostima dell’una sia troppo bassa e quella dell’altra troppo alta. Ma esiste davvero un giusto equilibrio? Leggi il resto di I bambini ed il falso senso di autostima

Idee per una vacanza in Florida

Un paio di settimane fa l’allegra famiglia Camu ha deciso di prendersi qualche giorno di vacanza e volare verso lidi balneari dal clima più mite per potersi immergere in acque marine che superino la soglia dei 17 gradi in agosto. Già, perché mentre voi nel Belpaese vi godete l’acqua tiepida del Mediterraneo, qui le temperature dell’oceano Atlantico che bagna il New Jersey sono abbastanza frigide anche in piena estate, e ci tocca migrare verso il Golfo del Messico pur di poter rinfrescare le membra in acque meno gelide. Sunshine aveva il desiderio di visitare la zona intorno a Destin, in Florida, e così grazie all’aiuto dell’agenzia viaggi di Costco (eh già, questo marchio comprende molti servizi, non solo i famosi supermercati supersized) abbiamo prenotato un volo diretto da La Guardia ed un albergo a due passi dal mare. Volendo riassumere la nostra esperienza in poche parole, ci siamo divertiti un sacco: sia che tu voglia provare l’ebrezza del parapendio a traino, affittare un acquascooter, passare una giornata al locale parco acquatico o semplicemente crogiolarti al sole steso su una sabbia così bianca che sembra farina, Destin offre tutto questo e molto di più nel raggio di una decina di chilometri. Leggi il resto di Idee per una vacanza in Florida

Riciclare la plastica non basta più

Da qualche settimana a questa parte lo stato del New Jersey dove abito ha messo al bando le buste di plastica: dal supermercato al negozio di abbigliamento, d’ora in poi dovrai portarti la tua borse riutilizzabile dove mettere i tuoi acquisti. Ovviamente c’è stato un gran dibattito sull’efficacia di questi interventi governativi, con buona parte della popolazione a favore di questo cambiamento, e qualche voce solitaria fuori dal coro (inclusa quella del sottoscritto) a far notare che, sebbene sia un passo nella giusta direzione, alla fine dei conti si tratta della proverbiale goccia nel mare, utile solo a creare un fastidio alla gente, e nulla di più. Perché questo cambiamento forse ci fa sentire con la coscienza a posto, ma la realtà è che dovremmo rivoluzionare la filiera di confezionamento dei prodotti. Per decenni ci hanno martellato di pubblicità progresso per insegnarci a riciclare, ed ora si scopre non solo che il riciclaggio della plastica non funziona, ma che alle azienda non interessa proprio fare la propria parte. Leggi il resto di Riciclare la plastica non basta più

I contrabbandieri di armi ringraziano

Oramai la guerra in Ucraina non fa più notizia, i riflettori si sono spostati altrove, mentre milioni di persone continuano a soffrire dall’altra parte del confine della Nato. La diplomazia internazionale, grande assente in questo conflitto europeo, continua a voler seguire la strada degli armamenti, scaricando vagonate di ogni tipo di arsenale al confine con la Polonia, senza nessun interesse a voler perseguire un approccio diplomatico e a convincere il signor Zelensky che così non si può andare avanti. Quello che mi perplime però, in questa uggiosa giornata d’estate, è che nessuno si preoccupa di cosa ne sia delle carrettate di fucili ed artiglieria varia che stiamo regalando agli ucraini.

Sebbene sia giusto non fare di tutta l’erba un fascio, non dimentichiamo che questi signori non sono proprio dei santi, quando si tratta di raggranellare qualche spicciolo vendendo armi sotto banco a loschi compratori che poi finiscono per usarle in attentati in giro per il mondo. La Nato si lava la coscienza facendo quello che ritiene giusto, ma temo che le conseguenze di come i capoccioni del mondo stiano gestendo questo conflitto le pagheremo per molti anni, non solo a livello economico e finanziario. La situazione è molto più complessa di quello che ci lasciano intravedere le notizie dei giornali. Quando Conti e Salvini ci dicono che sarebbe il caso di fermarsi un attimo a riflettere prima di approvare decisioni in merito, non hanno tutti i torti. Poi che i pentastellati lo usino come un pretesto per far cadere il governo, quella è un’altra storia da discutere in separata sede.

Sistemi di trasporto urbano intelligenti

Tramite alcuni post che ho scritto in queste ultime settimane (dal litio alla plastica, da Greta all’ecologia digitale), ho cercato di delineare il mio punto di vista sull’argomento ecologico. Forse l’ho fatto in maniera un po’ confusa e frammentata, ma questo è il mio stile e non penso riuscirò mai a renderlo più lineare e diretto. In questi ultimi anni ho cercato di capire meglio la situazione ecologica in cui ci troviamo, leggendo articoli, guardando documentari, ascoltando podcast che affrontano l’argomento da vari punti di vista. L’altro giorno, as esempio, sono incappato in una relazione in cui il servizio di ricerca del Parlamento europeo fa un’analisi su dieci tecnologie che potrebbero cambiarci la vita. Così ho deciso di conservare uno dei capitoli tra le pagine del blog: magari fra qualche anno lo rileggerò sorridendo, pensando a quanto fossimo ingenui all’epoca. Leggi il resto di Sistemi di trasporto urbano intelligenti

Il diritto all’aborto messo in discussione

Oggi qui si festeggia il giorno dell’indipendenza. Ma a dirla tutta, c’è poco da stare allegri: gli Stati Uniti non sono più quelli di Starsky e Hutch o A-Team che abbiamo imparato a conoscere nei ruggenti anni Ottanta. Il Paese di Beverly Hills 90210, pur con le sue contraddizioni, sembra essere definitivamente sulla via del declino e dell’implosione sociale. La colpa, dicono quelli che hanno studiato, è da attribuire al livello di contrapposizione ed ostruzione che i due partiti principali si fanno da un trentennio a questa parte. Se ai tempi di Bush padre ed in parte di Clinton ancora ancora si vedeva un briciolo di collaborazione tra Democratici e Repubblicani, da Bush figlio in poi, non fanno altro che mettersi i bastoni tra le ruote a vicenda, e smontare e cambiare qualsiasi riforma messa in piedi dal governo precedente. L’ultima notizia, ne avrai sentito parlare anche in Italia, è legata al repentino cambio di direzione sull’aborto da parte della Corte Suprema. Ma dico io, in un Paese civilizzato che si ostina ad esportare la sua famigerata democrazia in giro per il mondo, siamo ancora a discutere dell’aborto? Leggi il resto di Il diritto all’aborto messo in discussione

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