La canicola estiva non sembra voler mollare la presa, e la voglia di leggere cose impegnative in rete si riduce proporzionalmente. Allora oggi vorrei condividere un sito in cui sono inciampato qualche settimana fa: un esercizio divertente per misurare le dimensioni reali dei Paesi nel mondo. In che senso? si chiederanno i miei piccoli lettori, memori della domanda che uno dei personaggi di Un sacco bello si pone (proprio in piena estate) quando la giovane ragazza spagnola gli chiede dell’ostello della Juventus. Come puoi immaginare, proiettare la sfera terrestre su una mappa bidimensionale non è un gioco da ragazzi. Oggi, la tecnica più in uso è quella della proiezione cilindrica inventata da un signore belga noto come il Mercatore: in pratica si avvolge la sfera in un cilindro (con i due solidi che si toccano intorno all’equatore), e poi si fanno partire raggi dal centro della sfera per disegnare i confini come punti sul cilindro. Leggi il resto di La vera dimensione dei Paesi
Articoli recenti
Roma, Dublino e New York: aeroporti a confronto
E così, zitto zitto, sono da poco rientrato da un paio di settimane di vacanza in Italia (parlo al singolare perché Sunshine e le figlie invece sono rimaste per andare a trovare altri parenti ed amici). Come avevo scritto, mancavo dal Belpaese da ben sette anni, complice il lavoro prima e la pandemia dopo. In questi giorni abbiamo provato ad assorbire quante più esperienze possibili. Abbiamo fatto indigestione di rapporti sociali, andando a trovare amici e parenti che non vedevamo, in alcuni casi, da quasi 30 anni, riallacciando un filo che, in fin dei conti, non si era mai spezzato. Abbiamo riscoperto sapori e tradizioni che le salsette americane, a cui giocoforza ci siamo oramai abituati, avevano relegato in un angolino sperduto della memoria. Ci siamo crogiolati al sole rovente della Sicilia (con buona pace degli avvertimenti dei dermatologi), ci siamo tuffati nelle acque cristalline di Portopalo e Marina di Ragusa (Montalbano). Insomma, abbiamo ricaricato le batterie ed assaporato il piacere della convivialità e dei sentimenti genuini come non succedeva da tanto tempo. Leggi il resto di Roma, Dublino e New York: aeroporti a confronto
Nascondere la sitemap di WordPress
Ogni tanto spulcio tra le statistiche d’accesso fornite dal mio provider, un po’ per la curiosità di vedere quanti visitatori umani leggono questi post che scrivo, un po’ per capire se qualcuno sta cercando una qualche porticina per entrare furtivamente e far danni. Il mese scorso ho notato vari accessi da parte del motore Yandex ad una pagina di cui, sinceramente, ignoravo l’esistenza: /wp-sitemap.xml. Spulciando in rete, ho scoperto che a partire dalla versione 5.5 di WordPress, il sistema genera automaticamente quel file, che contiene non solo l’elenco di tutti i post del blog, ma anche le categorie e, con mio stupore, anche l’elenco degli autori del blog. In tanti hanno criticato questa scelta come un evidente aiuto ai malfattori digitali, visto che fornisce loro su un piatto d’argento, in parole povere, la lista dei nomi utente che hanno accesso al pannello di controllo del blog. Se usi Yoast SEO o plugin simili, il problema può essere aggirato configurando le opportune opzioni. Ma per i minimalisti come me, che usano tre plugin in croce, occorre arrangiarsi da soli.
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Torno indietro e cambio vita
Lo scorso Aprile avevo chiesto ai miei piccoli lettori di darmi qualche suggerimento su cosa guardare in televisione durante le mie maratone per stirare le camicie ed i pantaloni che uso durante la settimana. Tra i vari consigli, mi ha incuriosito quello di Trap, che proponeva un film con Raul Bova, Torno indietro e cambio vita. Così ho sistemato l’asse da stiro in camera da letto ed ho premuto il tasto play del telecomando. Mi raccomando, se non vuoi rovinarti la sorpresa, non proseguire la lettura. La trama è presto spiegata: Marco (Raul Bova) sembra avere la vita perfetta: un buon lavoro, una bella casa, ed una mogliettina, Giulia, molto carina. Di ritorno da una cena con amici, il mondo gli casca addosso quando Giulia gli confessa di avere un altro, e di volerlo lasciare perché la fiamma iniziale s’è spenta in quei 25 anni che sono stati insieme. Marco va a sfogarsi con il suo amico di sempre, Claudio (Ricky Memphis), e mentre tornano a casa in scooter, sono coinvolti in un incidente stradale. Quando si risvegliano, si ritrovano magicamente catapultati di 25 anni nel passato. Leggi il resto di Torno indietro e cambio vita
Le parole desuete americane
Come spiegavo, da quando lavoro per l’Università della California, mi sono iscritto ad un club per migliorare le mie capacità di oratore pubblico, e per espandere la mia conoscenza della lingua inglese. Siamo una decina di persone, ed durante il nostro incontro settimanale su Zoom, abbiamo la possibilità di far pratica con l’improvvisazione, i discorsi preparati e le tecniche per fornire un giudizio costruttivo a coloro che si cimentano sul podio. Ad alcuni membri sono assegnati ruoli specifici: c’è chi misura il tempo a disposizione di ogni intervento (perché essere concisi è una virtù che bisogna sviluppare), c’è che propone la parola del giorno, che gli altri si sforzeranno di inserire in quello che dicono. L’altra volta, è stata proposta una parola che non avevo mai sentito prima: to palaver. Ad occhio e croce, in italiano si potrebbe tradurre come fuffa, o parlare in modo arzigogolato, da Azzeccagarbugli. Leggi il resto di Le parole desuete americane
Le patatine di pasta
Su Facebook sono iscritto ad un paio di pagine (o si chiamano canali?) di ricette di cucina italiane. L’altro giorno, la simpatica conduttrice presentava una sfiziosa ricetta che per alcuni residenti del Belpaese potrebbe rappresentare un vero e proprio oltraggio alla tradizione culinaria tricolore: pasta stracotta, fatta poi diventare croccante con una friggitrice ad aria, da sgranocchiare a mo’ di patatine. E così, incuriosito da questo esperimento culinario, ho provato a farla. Che io sia lo scienziato pazzo in cucina, lo sa tutta la mia famiglia. Tant’è che quando ho iniziato a lavorare in smart working, mi sono offerto di aiutare Sunshine ai fornelli, e di cucinare io la cena per la famiglia. Beh, dopo neppure un paio di settimane, le figlie hanno implorato la madre (senza dirmi nulla) di riprendere il controllo dei fornelli 😅 Leggi il resto di Le patatine di pasta
Pino Aprile ci spiega la questione meridionale
Se stai cercando un libro da leggere sotto l’ombrellone, permettimi di consigliarti Terroni. Tutto quello che è stato fatto perché gli italiani del Sud diventassero «meridionali», di Pino Aprile. Sono passati più di 160 anni dalla proclamazione dell’unità d’Italia (piccolo quiz veloce, ti ricordi almeno l’anno, senza andarlo a cercare su Google?), eppure il conflitto tra nord ed il sud, fomentato per anni da forze politiche che lo utilizzavano come una leva per catturare voti, è oramai diventato parte della nostra cultura. Non molto tempo fa, in una trasmissione radiofonica, un ascoltatore è intervenuto al telefono per tessere le lodi degli abitanti dell’Emilia Romagna che si sono rimboccati le maniche dopo l’alluvione e di come, se una cosa simile fosse capitata al meridione, sarebbero stati tutti solo a piangere ed aspettare che qualcuno andasse a salvarli. Rendersi conto che, ancora nel 2023, ci sia gente che ragioni per stereotipi preconfezionati, è davvero triste.
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Togliere il nofollow dai link dei commentatori
WordPress, da tempo immemore, ha la cattiva abitudine di aggiungere l’attributo nofollow ai link dei siti di chi lascia un commento. Se non hai la più pallida idea di cosa significhi la frase precedente che hai appena letto, direi che per oggi puoi anche fermarti qui, e procedere con le altre attività che avevi in programma. Già, perché il post di oggi è particolarmente tennico, adatto soltanto ad un pubblico di sviluppatori web scafati che non si fanno problemi a leggere questa roba sotto l’ombrellone, tra una fetta di anguria ed un bagnetto in mare. L’idea di scrivere due righe sull’argomento di oggi, in realtà mi è venuta in mente mesi fa, mentre davo una limatina al tema del blog, e mi sono accorto che WordPress aggiungeva automaticamente l’attributo nofollow a quei collegamenti. Già la blogosfera italiana è in via d’estinzione, se poi non incoraggiamo i motori di ricerca a trovare ed indicizzare i nostri vicini di casa virtuali, non c’è più speranza. Leggi il resto di Togliere il nofollow dai link dei commentatori